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Contratto Di Lavoro Intermittente

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un contratto di lavoro subordinato in cui il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro per svolgere prestazioni 'a chiamata', in modo discontinuo o intermittente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto di lavoro intermittente: valido il rinvio al CCNL
Un lavoratore ha impugnato il proprio contratto di lavoro intermittente stipulato con un'azienda di sicurezza, chiedendo la trasformazione del rapporto in tempo indeterminato a tempo pieno. Il dipendente sosteneva la nullità dell'accordo a causa del mero rinvio generico alle norme di legge e al contratto collettivo di settore, senza la specifica indicazione delle esigenze aziendali nel testo contrattuale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del dipendente, confermando la validità del contratto. I giudici hanno chiarito che il richiamo alle clausole del contratto collettivo nazionale, il quale disciplina espressamente i servizi discontinui e temporanei del settore della vigilanza, soddisfa pienamente i requisiti di legge e rende legittimo l'impiego del lavoro a chiamata.
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Pensione di anzianità: no con lavoro intermittente
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di lavoro intermittente, anche durante i periodi di non attività, costituisce un rapporto di lavoro subordinato. Tale condizione impedisce l'accesso alla pensione di anzianità, che richiede la totale cessazione dell'attività lavorativa. Di conseguenza, la Corte ha confermato la revoca della pensione precedentemente concessa a un lavoratore e ha ritenuto legittima la richiesta di restituzione delle somme indebitamente percepite, data l'omessa dichiarazione del rapporto di lavoro da parte dell'interessato.
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Contratto di lavoro intermittente: nullità e conversione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la nullità di un contratto di lavoro intermittente, dovuta a vizi come la mancanza del documento di valutazione dei rischi o del requisito di età, non ne determina la conversione automatica in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si applica l'art. 2126 c.c., pertanto i contributi previdenziali sono dovuti solo per le giornate effettivamente lavorate.
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Contratto intermittente: no conversione senza DVR
L'Ente Previdenziale ha richiesto la conversione di un contratto di lavoro intermittente in contratto a tempo indeterminato a causa della mancata redazione del documento di valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, a differenza di altri tipi di contratto, non esiste una norma specifica che preveda tale automatica conversione per il contratto di lavoro intermittente in questa ipotesi.
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Contratto di lavoro intermittente: requisiti alternativi
Una lavoratrice ha contestato la legittimità del suo contratto di lavoro intermittente, chiedendone la conversione in un rapporto a tempo indeterminato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che i requisiti soggettivi (età) e oggettivi (discontinuità dell'attività) per questo tipo di contratto sono alternativi e non cumulativi. Inoltre, la Corte ha precisato che la mancata valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro non comporta automaticamente la conversione del rapporto.
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