La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44568/2023, ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva disposto una confisca per equivalente quantificandola sulla base del risarcimento del danno liquidato alla parte civile. I giudici supremi hanno ribadito la netta distinzione tra il profitto del reato, parametro per la confisca, e il danno da risarcire, che ha natura civilistica. La confisca, avendo natura sanzionatoria, non può superare il vantaggio economico illecito ottenuto dal reo.
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