LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Condono Edilizio

Pagina 12 di 13

255 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ordine di demolizione: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina contro l'ordinanza che rigettava la sospensione di un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Corte ha chiarito che la competenza per l'esecuzione spetta al giudice che ha emesso la condanna, non al tribunale del nuovo circondario. Inoltre, la sospensione è possibile solo con atti amministrativi concreti, non con la sola pendenza di un'istanza di condono.
Continua »
Reato permanente: indagini e sequestro oltre i termini
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro il sequestro di un immobile abusivo, chiarendo un importante principio sul reato permanente. Anche se i termini per le indagini iniziali sono scaduti, l'emergere di nuovi elementi che dimostrano il perdurare dell'illecito consente di avviare un nuovo procedimento e disporre misure cautelari come il sequestro. La pendenza di una domanda di condono non impedisce tali misure.
Continua »
Ordine di demolizione: legittimità e terzi acquirenti
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza che aveva revocato un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Suprema Corte stabilisce che il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità del condono edilizio, specie se ottenuto con un frazionamento fraudolento delle domande per eludere i limiti volumetrici. L'ordine di demolizione, avendo natura reale e ripristinatoria, si applica anche al terzo acquirente, indipendentemente dalla sua buona fede.
Continua »
Ordine di demolizione: legittimità e terzi acquirenti
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un giudice che aveva revocato un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione ha natura "reale", cioè segue l'immobile anche se venduto a terzi, e che il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità del condono edilizio presentato. In questo caso, il condono è stato ritenuto illegittimo perché basato su un frazionamento artificioso dell'edificio finalizzato a eludere i limiti volumetrici di legge, rendendo la revoca della demolizione infondata.
Continua »
Ordine di demolizione: legittimità e condono edilizio
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione è una misura ripristinatoria che segue il bene ed è opponibile ai terzi acquirenti. Il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità del condono, che in questo caso appariva ottenuto tramite un frazionamento artificioso dell'immobile per eludere i limiti volumetrici, rendendolo invalido.
Continua »
Limiti esterni della giurisdizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che il giudice amministrativo non viola i limiti esterni della giurisdizione quando, interpretando la legge, dichiara l'improcedibilità di una domanda di condono edilizio a causa di opere abusive realizzate successivamente. Questa attività rientra nella funzione interpretativa del giudice e non costituisce né un'invasione del potere legislativo né una sostituzione all'amministrazione pubblica. La decisione chiarisce che anche un'interpretazione che porta a conseguenze severe, come l'inammissibilità, è legittima se rimane nel perimetro dell'applicazione della norma.
Continua »
Ordine di demolizione: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale che revocava un ordine di demolizione per un immobile abusivo. Il caso riguardava un grande edificio frazionato artificiosamente per ottenere un condono edilizio. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione è un atto dovuto e non può essere annullato invocando il principio di proporzionalità o la buona fede dell'acquirente, specialmente quando il titolo di sanatoria è palesemente illegittimo e basato su un frazionamento fraudolento volto a eludere i limiti volumetrici imposti dalla legge.
Continua »
Condono Edilizio: Limiti e Frazionamento Abusivo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di demolizione, stabilendo che il frazionamento artificioso di un unico immobile in più domande di condono edilizio per aggirare i limiti volumetrici è illegittimo. I permessi di condono, ottenuti da soggetti non proprietari e senza titolo, sono stati ritenuti inefficaci dal giudice penale, il quale ha confermato l'ordine di demolizione per l'edificio abusivo che superava ampiamente la cubatura massima consentita.
Continua »
Condono Edilizio Sicilia: limiti e vincolo idrogeologico
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino che chiedeva l'annullamento di un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La sentenza chiarisce che il condono edilizio in Sicilia non è ammissibile per nuove costruzioni realizzate in aree soggette a vincolo idrogeologico. Viene sottolineato che la normativa statale, più restrittiva, prevale su quella regionale, rendendo impossibile la sanatoria anche in assenza di un vincolo di inedificabilità assoluta. La presenza del vincolo è un ostacolo insuperabile.
Continua »
Ordine di demolizione: l’acquirente in buona fede paga
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che revocava un ordine di demolizione per un grande edificio abusivo, successivamente frazionato e venduto a terzi. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione ha natura "reale", cioè segue l'immobile e non la persona, ed è quindi esecutivo anche nei confronti dell'acquirente in buona fede. Inoltre, ha ritenuto illegittimo il condono edilizio ottenuto tramite un artificioso frazionamento dell'immobile, sottolineando il dovere del giudice dell'esecuzione di verificare la legittimità sostanziale del titolo sanante.
Continua »
Ordine di demolizione: legittimo anche per terzi
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava un ordine di demolizione per un immobile abusivo acquistato da terzi. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione ha natura reale, segue il bene e si applica a chiunque ne sia proprietario, indipendentemente dal suo coinvolgimento nell'abuso. Inoltre, il giudice dell'esecuzione ha il potere-dovere di verificare la legittimità del condono edilizio, che in questo caso è stato ritenuto ottenuto in modo fraudolento per aggirare i limiti volumetrici. Il principio di proporzionalità non può giustificare la revoca definitiva della demolizione.
Continua »
Ordine di demolizione: quando è irrevocabile?
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale che aveva revocato un ordine di demolizione per un vasto immobile abusivo. Il caso riguardava un fabbricato frazionato in più unità, per le quali erano state presentate domande di condono fittizie da promissari acquirenti per aggirare i limiti volumetrici. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione è una misura ripristinatoria di natura reale, che segue l'immobile e non la persona, e non può essere paralizzata da condoni illegittimi o dal principio di proporzionalità invocato da terzi acquirenti, la cui tutela risiede in azioni civili contro il venditore.
Continua »
Frazionamento condono edilizio: limiti e conseguenze
La proprietaria di un immobile ottiene la revoca di un ordine di demolizione basandosi su un permesso di costruire in sanatoria. La Corte di Cassazione annulla tale provvedimento, giudicando la sanatoria illegittima a causa di un artificioso frazionamento del condono edilizio. La Corte ha stabilito che la presentazione di molteplici istanze per un unico edificio mirava a eludere i limiti volumetrici di legge. Viene inoltre chiarito che l'acquirente di un immobile abusivo non può invocare la buona fede, avendo il dovere di verificarne la conformità urbanistica.
Continua »
Ordine di demolizione: quando si può sospendere?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione. La sentenza chiarisce che il giudice competente è quello che ha emesso la condanna e che una semplice istanza di condono non basta a sospendere l'esecuzione, servendo atti amministrativi concreti o una probabilità ragionevole della loro imminente emissione.
Continua »
Immutabilità del giudice: annullata ordinanza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che negava la sospensione di una demolizione. La decisione non si basa sul merito della richiesta, ma su un vizio procedurale fondamentale: la violazione del principio di immutabilità del giudice, poiché il collegio che ha emesso la decisione era diverso da quello che ha trattato l'udienza. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Condono parziale: non salva dalla demolizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di tre fratelli contro un ordine di demolizione per un immobile abusivo acquistato all'asta da un parente. I ricorrenti sostenevano che un permesso in sanatoria avesse regolarizzato la situazione, ma la Corte ha respinto questa tesi. La decisione si fonda su due principi cardine: primo, l'immobile non era stato completato neppure "al rustico" entro i termini del condono, consistendo solo in pilastri; secondo, il principio di unitarietà dell'opera impedisce un condono parziale quando sono presenti ulteriori abusi non autonomi. La Corte ha anche escluso la buona fede degli acquirenti, poiché erano a conoscenza dell'illecito.
Continua »
Ordine di demolizione: nullo il condono dopo l’acquisizione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La domanda di condono era stata presentata dalla precedente proprietaria quando il bene era già stato acquisito di diritto dal Comune per mancata ottemperanza a un precedente ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che la domanda di sanatoria, provenendo da un soggetto non più legittimato, è inefficace, rendendo nuovamente operativo l'ordine di demolizione del giudice penale.
Continua »
Ordine di demolizione: illegittimo il condono frazionato
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione per un vasto immobile abusivo. La revoca era basata su un permesso in sanatoria (condono) ottenuto tramite un frazionamento artificioso dell'edificio in più unità, con istanze presentate da finti promissari acquirenti per eludere i limiti volumetrici di legge. La Suprema Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione, avendo natura reale e ripristinatoria, non può essere annullato da un condono palesemente illegittimo. Il giudice dell'esecuzione ha il potere e il dovere di verificare la legittimità sostanziale del titolo in sanatoria, inclusa la genuinità delle istanze e il rispetto dei limiti normativi, non potendosi fermare a un controllo meramente formale.
Continua »
Ordine di demolizione: vale per il nuovo proprietario
I nuovi proprietari di un immobile costruito abusivamente hanno impugnato un ordine di demolizione emesso anni prima del loro acquisto. Sostenevano di non essere responsabili e di aver ottenuto successivi permessi. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'ordine di demolizione è una sanzione reale che grava sull'immobile, non sulla persona. Di conseguenza, l'obbligo di demolire si trasferisce al nuovo proprietario, soprattutto se l'edificio si trova in un'area a vincolo paesaggistico dove il condono è escluso per legge.
Continua »
Ultimazione dei lavori: quando un immobile è finito?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due fratelli contro un'ordinanza della Corte d'Appello che negava la revoca di un ordine di demolizione. Il caso verteva sul concetto di ultimazione dei lavori ai fini del condono edilizio. La Corte ha stabilito che un immobile non può considerarsi 'ultimato' alla data di riferimento se, pur avendo la struttura portante (rustico) e la copertura, è privo delle tamponature esterne. Queste ultime sono ritenute essenziali per definire la volumetria dell'edificio e il suo isolamento, requisiti indispensabili per l'accesso al condono.
Continua »