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Concordato

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418 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato in appello: i limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena tramite un concordato in appello, ne contestava la congruità. La Corte ha ribadito che l'accordo preclude la possibilità di sollevare successive doglianze sulla misura della pena, salvo casi eccezionali come l'applicazione di una sanzione illegale. L'accettazione del concordato in appello implica una rinuncia a contestare i punti oggetto dell'accordo stesso.
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Ricorso inammissibile: gli effetti del concordato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un'imputata contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul principio che l'accordo tra le parti sui punti della sentenza (c.d. concordato) implica una rinuncia a sollevare successive contestazioni, salvo rarissime eccezioni. A causa della dichiarata inammissibilità del ricorso, l'imputata è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una condanna per rapina e lesioni. La Corte rigetta i motivi basati su vizi procedurali, errata qualificazione del reato e rivalutazione delle prove, ribadendo i limiti del proprio giudizio.
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Ricorso per cassazione: inammissibile dopo concordato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato da due imputati. Dopo aver concordato la pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., gli imputati non possono più sollevare questioni coperte dall'accordo, come la motivazione sulla pena, nel successivo giudizio di legittimità. L'ordinanza conferma che l'accordo ha un effetto preclusivo, salvo il caso di pena illegale.
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Recidiva: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro il rigetto di un patteggiamento. La decisione si fonda sulla corretta valutazione della recidiva da parte della Corte d'Appello, che ha considerato i numerosi precedenti penali come prova di una progressione criminosa, rendendo impossibile un accordo di pena che escludesse tale aggravante. L'ordinanza sottolinea come una motivazione adeguata sulla recidiva renda il ricorso manifestamente infondato.
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Rinuncia ai motivi: quando è inefficace nel processo
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per un vizio di motivazione. La Corte territoriale aveva erroneamente ritenuto valida la rinuncia ai motivi di appello, nonostante questa fosse condizionata all'accettazione di una proposta di concordato poi respinta dal Procuratore. Tale errore ha portato all'omessa valutazione dei motivi originari. Nelle more del giudizio, essendo maturata la prescrizione del reato, la Cassazione ha annullato la sentenza senza rinvio.
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Rinuncia motivi appello: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo in Appello con parziale rinuncia ai motivi, li ripropone in sede di legittimità. La decisione sottolinea come la rinuncia motivi appello sia un atto che preclude un successivo esame nel merito, comportando la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità del ricorso: Cassazione conferma condanna
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inammissibilità del ricorso. Il ricorrente, dopo una parziale riforma della pena in appello tramite concordato, ha presentato un ricorso in cassazione ritenuto inammissibile. La Suprema Corte ha quindi confermato la condanna, aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, sottolineando i profili di colpa nell'impugnazione.
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Rinvio trattazione ricorso per proposta di concordato
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della trattazione di un ricorso a causa della presentazione di una proposta di concordato. La controversia riguardava l'ammissione di una società a un ingente passivo fallimentare. La Corte, valutando la serietà della proposta di concordato, che mira a definire in via conciliativa i contenziosi pendenti, ha ritenuto opportuno sospendere il giudizio. Questa decisione, formalizzata tramite un'ordinanza interlocutoria, evidenzia come le procedure di risoluzione della crisi possano influenzare anche i procedimenti giudiziari ai massimi livelli.
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Ricorso inammissibile concordato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza della Corte d'Appello emessa a seguito di un 'concordato'. La decisione si basa sul principio che l'accordo sulla pena limita drasticamente i motivi di impugnazione. Con il nostro approfondimento sul ricorso inammissibile concordato, si chiarisce che non si possono contestare motivi rinunciati, come la valutazione delle condizioni di proscioglimento, ma solo vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o all'illegalità della sanzione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricorso Cassazione e patteggiamento
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento. La decisione ribadisce che i motivi di impugnazione sono limitati a vizi della volontà, del consenso del PM o a difformità della pronuncia del giudice rispetto all'accordo. L'inammissibilità ricorso Cassazione comporta la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: limiti e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla limitata possibilità di impugnare sentenze emesse a seguito di concordato in appello, specificando che i motivi addotti non rientravano nelle eccezioni previste dalla legge. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di quattromila euro ciascuno.
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Inammissibilità ricorso concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato contro una sentenza di appello emessa a seguito di un concordato. Il ricorso è stato respinto con procedura de plano, poiché i motivi sollevati non rientravano tra quelli consentiti dalla legge in caso di accordo sulla pena, confermando la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione. Questo caso evidenzia la stretta perimetrazione dell'impugnazione in presenza di un'opzione per l'inammissibilità ricorso concordato.
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Onere della prova etilometro: Cassazione chiarisce
Una conducente è stata condannata per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico elevato. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, chiarendo l'onere della prova sull'etilometro. La Corte ha stabilito che l'accusa deve fornire la prova della taratura solo se la difesa solleva dubbi specifici sul malfunzionamento dell'apparecchio. È stata inoltre negata la non punibilità per particolare tenuità del fatto a causa dell'elevato pericolo dimostrato dalla condotta.
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Ricorso inammissibile concordato: limiti all’appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati contro una sentenza di patteggiamento in appello (concordato). Il ricorso si basava su un presunto vizio procedurale, ovvero il cambio del giudice prima della deliberazione. La Suprema Corte ha stabilito che tale motivo non rientra tra quelli, tassativamente previsti, per cui è possibile impugnare una sentenza emessa a seguito di concordato. Di conseguenza, il ricorso inammissibile concordato ha comportato la condanna dei ricorrenti alle spese e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Debiti fiscali concordato: sanzioni e interessi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 27/01/2025, chiarisce la disciplina dei debiti fiscali concordato, stabilendo una distinzione fondamentale. Per i debiti tributari sorti prima della domanda di ammissione al concordato, non sono dovute sanzioni per il ritardato pagamento. Tuttavia, per i debiti sorti durante la procedura, come le ritenute fiscali sui salari dei dipendenti, l'impresa è tenuta al pagamento puntuale. Il mancato versamento di questi ultimi comporta la piena applicazione di sanzioni e interessi, poiché tali obbligazioni sono considerate parte della gestione corrente dell'attività aziendale.
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Compenso avvocato concordato: come si calcola?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un avvocato riguardo al suo compenso professionale per un concordato preventivo non concluso. La Corte ha stabilito che la riduzione del compenso operata dal tribunale di merito, basata sull'interpretazione del mandato come comprensivo dell'intera procedura, costituisce un apprezzamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità. Per le attività accessorie non specificate nel contratto, il compenso va liquidato secondo i parametri ministeriali.
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Ricorso inammissibile e motivi manifestamente infondati
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché basato su motivi manifestamente infondati. Il primo motivo era in contrasto con un precedente accordo processuale (concordato), mentre il secondo si fondava su un errato calcolo dei termini di prescrizione del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende, confermando che un'impugnazione palesemente priva di fondamento comporta costi aggiuntivi.
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