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Concessionario

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88 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Notifica rendita catastale: quando è obbligatoria?
Una società logistica ha impugnato un avviso di accertamento ICI relativo a un'area portuale in concessione. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento è illegittimo perché la nuova rendita catastale, su cui si basava l'imposta, non era mai stata notificata alla società. La notifica della rendita catastale è un requisito indispensabile per la sua efficacia nei confronti del contribuente, anche se si tratta di un concessionario di un bene demaniale.
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Notifica rendita catastale: è obbligatoria?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14678/2024, ha stabilito che la notifica della rendita catastale è un atto indispensabile per la sua efficacia nei confronti del concessionario di un bene demaniale, qualora egli sia intestatario catastale e soggetto passivo d'imposta. Un avviso di accertamento ICI basato su una rendita non notificata è stato ritenuto illegittimo, anche se la variazione catastale era stata richiesta dal proprietario del bene.
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Notifica rendita catastale: quando è obbligatoria?
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di imposte sugli immobili: la notifica della rendita catastale è obbligatoria nei confronti del concessionario di un'area demaniale se quest'ultimo figura tra gli intestatari catastali. In un caso riguardante l'ICI dovuta da una società di gestione portuale, la Corte ha annullato l'accertamento fiscale proprio perché l'atto di classamento non era stato notificato alla società concessionaria, rendendolo inefficace nei suoi confronti.
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TOSAP autostrade: la Cassazione conferma il tributo
Una società concessionaria di autostrade ha impugnato un avviso di accertamento per la TOSAP (Tassa per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) relativo a un viadotto che sovrastava una strada di proprietà comunale. La società sosteneva di non dover pagare il tributo poiché l'opera era stata realizzata in virtù di leggi statali e non di una concessione comunale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che l'esenzione dal pagamento della TOSAP autostrade, prevista per lo Stato, non si estende alla società concessionaria, anche se gestisce un'opera pubblica. L'occupazione del suolo comunale, sottraendolo all'uso pubblico, costituisce il presupposto per l'applicazione della tassa, indipendentemente dal fatto che l'opera sia di proprietà statale.
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Tassa occupazione suolo pubblico: chi paga per i viadotti
La Corte di Cassazione ha stabilito che una società concessionaria di autostrade è tenuta al pagamento della tassa occupazione suolo pubblico (TOSAP) per un viadotto che sovrasta il suolo di un Comune. La Corte ha rigettato il ricorso della società, la quale sosteneva di essere esente dal tributo in quanto gestore di un'opera pubblica statale. Secondo i giudici, la società è un soggetto giuridico distinto dallo Stato, persegue finalità di lucro e, pertanto, non può beneficiare delle esenzioni previste per l'ente pubblico. L'occupazione dello spazio comunale, anche se finalizzata a un servizio pubblico, costituisce il presupposto per l'applicazione della tassa.
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Soggettività passiva IMU: chi paga sulle concessioni?
Una società che gestisce un porto turistico in concessione demaniale ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo che la responsabilità del pagamento gravasse sui terzi utilizzatori dei posti barca. La Corte di Cassazione ha rigettato questa tesi, affermando il principio secondo cui la soggettività passiva IMU su aree demaniali spetta unicamente al concessionario. La Corte ha però accolto il ricorso sul calcolo delle sanzioni, stabilendo l'applicazione del più favorevole istituto della 'continuazione' per le violazioni protratte nel tempo.
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TOSAP viadotti: la concessionaria deve pagare
Una società di riscossione, agendo per un comune, ha richiesto il pagamento della TOSAP a una concessionaria autostradale per l'occupazione dello spazio aereo comunale con un viadotto. I tribunali di merito avevano dato ragione alla società, sostenendo che l'occupante reale fosse lo Stato, e quindi esente. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che il soggetto passivo del tributo è la società concessionaria privata, in quanto occupante di fatto che sfrutta economicamente lo spazio, a prescindere dalla proprietà statale dell'infrastruttura.
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TOSAP viadotti autostradali: chi paga il conto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che le società concessionarie devono pagare la TOSAP per i viadotti autostradali che sovrastano strade comunali. La Corte ha chiarito che il soggetto passivo del tributo è chi occupa di fatto l'area per la propria attività economica, e non lo Stato. Di conseguenza, l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende alla società concessionaria, anche se gestisce un servizio pubblico.
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Soggettività passiva IMU: chi paga per i porti turistici
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in tema di soggettività passiva IMU per immobili demaniali compresi in un porto turistico, l'unico soggetto tenuto al pagamento dell'imposta è il concessionario. Questa responsabilità non viene meno neanche in caso di cessione a terzi del diritto di utilizzo dei singoli punti d'ormeggio. La sentenza chiarisce che il rapporto concessorio con l'ente pubblico è il presupposto dell'imposizione, rendendo irrilevanti i successivi contratti privatistici stipulati dal concessionario.
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TOSAP concessionario autostradale: quando è dovuta?
Una società concessionaria autostradale è stata chiamata a versare la Tassa per l'Occupazione di Spazi Pubblici (TOSAP) per un viadotto. La Corte di Cassazione ha stabilito che il TOSAP per un concessionario autostradale è dovuto. Sebbene la società operi in concessione statale, agisce come un'entità economica autonoma e non come un mero sostituto dello Stato. Pertanto, l'occupazione del suolo pubblico è a essa imputabile e non beneficia dell'esenzione fiscale prevista per lo Stato. La Corte ha anche chiarito che precedenti sentenze su annualità diverse non costituiscono un vincolo di giudicato.
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TOSAP concessionario: quando la tassa è dovuta
Una società di gestione autostradale, operante con concessione statale, è stata chiamata a pagare la tassa per l'occupazione di suolo pubblico (TOSAP) per dei viadotti che sovrastano una strada comunale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il TOSAP concessionario è dovuto, poiché l'esenzione fiscale prevista per lo Stato non si estende ai soggetti privati che gestiscono opere pubbliche a fini economici. Il presupposto della tassa è l'effettiva occupazione dello spazio pubblico.
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Tassazione cavalcavia: la concessionaria deve pagare
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2164/2024, ha stabilito che la società concessionaria di una rete autostradale è tenuta al pagamento della tassa per l'occupazione di suolo pubblico (TOSAP) per i cavalcavia che sovrastano strade comunali. La Corte ha chiarito che la natura privata e lucrativa dell'attività del concessionario esclude l'applicazione dell'esenzione fiscale prevista per lo Stato, anche se l'opera è di proprietà statale. La tassazione del cavalcavia autostradale è dovuta in quanto si tratta di un'occupazione di fatto di un bene demaniale comunale da parte di un soggetto privato.
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Peculato del concessionario: quando scatta il reato
L'amministratore di una società di riscossione tributi è stato condannato per peculato del concessionario per aver trasferito fondi da un conto dedicato comunale ad altri conti societari. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità, specificando che il reato si perfeziona al momento del trasferimento illecito dei fondi, a prescindere da eventuali crediti vantati per spese o commissioni. Una parte della condotta è stata dichiarata prescritta per decorrenza dei termini.
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Responsabilità solidale accise: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1307/2024, ha confermato il principio della responsabilità solidale accise tra il titolare della concessione di un impianto di carburante e il gestore. Anche in caso di condotta fraudolenta di quest'ultimo, il concessionario è tenuto a pagare le accise evase, in virtù del suo specifico dovere di vigilanza e controllo. La Corte ha rigettato il ricorso della società concessionaria, stabilendo che la sua posizione di garante verso lo Stato prevale, non potendo esimersi dalla responsabilità per gli illeciti commessi dal gestore a cui ha affidato l'attività.
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Concessione bene demaniale: chi paga l’ICI?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di concessione bene demaniale, il soggetto tenuto al pagamento dell'ICI è sempre il concessionario. La sentenza chiarisce che la natura del diritto concesso (reale o personale) è irrilevante. Il fattore decisivo è unicamente la natura demaniale del bene, che il giudice di merito deve accertare. Il caso riguardava un avviso di accertamento ICI emesso da un Comune nei confronti di una società concessionaria di un palazzo dei congressi.
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Concessione parcheggi COSAP: quando è dovuta la tassa?
Una società che gestisce parcheggi comunali si opponeva al pagamento del canone per l'occupazione di suolo pubblico (COSAP), sostenendo di essere un mero gestore del servizio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che quando la gestione avviene in autonomia, con incasso dei ricavi e facoltà di locare gli spazi a terzi, si configura una vera e propria occupazione di suolo pubblico. Di conseguenza, il canone COSAP è dovuto, anche se non esplicitato nell'atto di affidamento, poiché si fa riferimento ai regolamenti comunali.
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Proporzionale etnica: obbligo per aziende private?
Una società di trasporti privata, concessionaria di un servizio pubblico nella Provincia di Bolzano, ha contestato l'obbligo di applicare la "proporzionale etnica" nelle assunzioni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che tale principio a tutela delle minoranze linguistiche si applica anche alle imprese private che svolgono funzioni pubbliche precedentemente gestite dallo Stato. La decisione si fonda su un'interpretazione estensiva della norma, che privilegia la funzione esercitata rispetto alla natura giuridica privata dell'impresa, bilanciando la libertà economica con i principi costituzionali.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società di riscossione contro un ente di edilizia popolare, confermando un principio chiave sull'esenzione IMU alloggi sociali. La Corte ha stabilito che l'esenzione non è automatica per tutti gli immobili degli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP), ma è subordinata al possesso delle specifiche caratteristiche di 'alloggio sociale' definite dalla legge. La decisione ha inoltre ritenuto inammissibile la contestazione sulla valutazione delle prove fornite dall'ente, consolidando l'orientamento giurisprudenziale in materia.
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TOSAP Viadotti: No esenzione per le concessionarie
Una società concessionaria autostradale ha contestato un avviso di accertamento per la TOSAP relativa a viadotti che sovrastano strade comunali, sostenendo che lo spazio aereo fosse di proprietà statale e di avere diritto all'esenzione fiscale prevista per lo Stato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'occupazione del soprassuolo comunale è soggetta a tassazione. La Corte ha specificato che la concessionaria, in quanto soggetto economico privato che opera a scopo di lucro, non può beneficiare delle esenzioni riservate agli enti pubblici, e che la costruzione dei viadotti non trasferisce automaticamente la proprietà dello spazio aereo sottostante. La TOSAP viadotti è quindi pienamente dovuta.
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TOSAP viadotti autostradali: tassa dovuta
Una società concessionaria autostradale ha contestato un avviso di accertamento per il pagamento della TOSAP, relativo all'occupazione dello spazio aereo sovrastante una via comunale con un proprio viadotto. La società sosteneva l'insussistenza del presupposto impositivo e, in subordine, il proprio diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassa sui viadotti autostradali è pienamente dovuta. La Corte ha chiarito che l'occupazione dello spazio aereo costituisce una sottrazione di bene pubblico tassabile e che l'esenzione prevista per gli enti pubblici non si applica alle società private concessionarie, le quali agiscono come imprese commerciali a scopo di lucro.
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