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Composizione Negoziata

15 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Procedura volontaria e stragiudiziale che consente a un'impresa in difficoltà di negoziare con i propri creditori, con l'ausilio di un esperto indipendente, per trovare una soluzione alla crisi e garantire la continuità aziendale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Composizione negoziata: accordo transattivo fisco
Il Tribunale ha autorizzato un accordo transattivo nell'ambito della composizione negoziata della crisi, permettendo a una società di estinguere il debito fiscale pagando il 53,33% del totale. La decisione si fonda sulla maggiore convenienza per l'Erario rispetto alla liquidazione giudiziale.
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Misure protettive CNC: la tutela nel risanamento
Il Tribunale di Firenze ha confermato diverse misure protettive CNC per una società in crisi impegnata in un percorso di risanamento. Il giudice ha disposto la sospensione dei rimborsi dei finanziamenti bancari, il divieto di segnalazioni alla Centrale Rischi e l'inibitoria all'escussione delle garanzie statali, rigettando però la tutela sulle fideiussioni personali.
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Misure protettive composizione negoziata: rigetto
Il Tribunale ha respinto la richiesta di conferma delle misure protettive composizione negoziata avanzata da una società sportiva. La decisione si basa sulla già avvenuta cessione dell'azienda prima del ricorso, sull'assenza di un piano industriale strutturato e sulla mancanza di reali trattative con i creditori principali, rendendo la procedura priva di finalità risanatorie concrete.
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Trasferimento ramo d’azienda CCII: autorizzazione
Il Tribunale di Milano ha autorizzato il trasferimento ramo d'azienda CCII nell'ambito di una composizione negoziata. La decisione si fonda sulla necessità di preservare la continuità produttiva e i livelli occupazionali, garantendo al contempo la migliore soddisfazione dei creditori grazie all'intervento finanziario della società controllante e di un investitore terzo.
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Composizione negoziata: vendita azienda autorizzata
Il Tribunale ha autorizzato, nel contesto di una composizione negoziata, la cessione di un ramo d'azienda specializzato nella produzione di energia da biogas. La decisione è giunta in seguito a una procedura competitiva che ha visto la partecipazione di più offerenti. Il provvedimento conferma la funzionalità della vendita alla continuità aziendale e alla soddisfazione dei creditori, disponendo l'esonero dalla responsabilità per i debiti pregressi, eccetto quelli relativi ai rapporti di lavoro.
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Misure protettive composizione negoziata: rigetto
Il Tribunale di Milano ha negato la conferma delle misure protettive composizione negoziata richieste da una società immobiliare. Nonostante un iniziale parere positivo dell'esperto, l'istruttoria ha rivelato la mancanza delle scritture contabili relative agli anni precedenti e l'impossibilità di imputare costi e ricavi ai singoli progetti. Il Giudice ha stabilito che senza dati contabili attendibili e verificabili, non è possibile formulare un giudizio sulla sostenibilità del risanamento, rendendo ingiustificato il sacrificio imposto ai creditori.
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Misure protettive: quando il Tribunale le nega
Il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di conferma delle misure protettive presentata da una società retail in crisi. La decisione si fonda sull'assenza di un piano di risanamento credibile, valutando l'operazione come meramente liquidatoria e priva del necessario fumus boni iuris per proteggere il patrimonio dalle azioni dei creditori.
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Misure protettive crisi d’impresa: la conferma legale
Il Tribunale ha accolto l'istanza per la conferma di misure protettive crisi d'impresa presentata da una società holding in composizione negoziata. Nonostante la natura prevalentemente liquidatoria del piano, il giudice ha ritenuto le tutele strumentali alla gestione ordinata delle partecipazioni e al soddisfacimento dei creditori.
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Composizione negoziata: tutela per i soci fideiussori
Il Tribunale di Roma ha esaminato l'estensione delle misure cautelari a favore dei soci che hanno prestato garanzie personali. Nel contesto di una composizione negoziata, il Giudice ha stabilito che, sebbene i soci non possano agire autonomamente, l'impresa può ottenere il blocco del pignoramento delle quote sociali per evitare mutamenti della governance che pregiudicherebbero il risanamento.
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Misure protettive crisi d’impresa: proroga di 120 giorni
Il Tribunale di Venezia ha concesso la proroga delle misure protettive crisi d'impresa per ulteriori 120 giorni a favore di una società in composizione negoziata. La decisione si fonda sul parere favorevole dell'esperto, che ha valutato positivamente l'adeguatezza delle tutele rispetto al piano di risanamento. Il provvedimento conferma la sospensione dei pagamenti bancari, il divieto di segnalazioni negative e il blocco delle azioni esecutive dei creditori.
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Misure protettive: ok del Tribunale per 120 giorni
Il Tribunale di Milano ha concesso la conferma di misure protettive per 120 giorni a una società del settore cine-televisivo in crisi. La decisione si basa sul parere positivo dell'esperto sulla fattibilità del piano di risanamento e sull'assenza di opposizioni da parte dei creditori, ritenendo le misure funzionali al superamento della crisi.
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Concordato semplificato: il controllo del Tribunale
Una società in liquidazione ha visto respingere il suo ricorso contro la dichiarazione di inammissibilità del concordato semplificato. La Corte di Cassazione ha confermato che il controllo del giudice non è meramente formale, ma si estende alla valutazione della ragionevolezza e plausibilità delle attestazioni dell'esperto, potendo sindacare la buona fede del debitore. Nel caso specifico, la proposta è stata ritenuta impraticabile fin dall'inizio a causa dell'impossibilità di ridurre un ingente debito fiscale, manifestando così una mancanza di buona fede.
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Composizione Negoziata: quando non ferma il fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'impresa non può accedere alla composizione negoziata della crisi se è ancora formalmente pendente una precedente domanda di concordato preventivo. Anche se l'impresa ha manifestato la volontà di rinunciare al concordato, la pendenza cessa solo con una pronuncia del tribunale. Di conseguenza, l'istanza di composizione negoziata è inammissibile e non può impedire la dichiarazione di fallimento. Il tribunale fallimentare ha il potere di valutare incidentalmente tale inammissibilità.
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Finanziamento prededucibile: via libera dal Tribunale
Il Tribunale di Trieste ha autorizzato una società in composizione negoziata a contrarre un nuovo finanziamento prededucibile per un totale di 48,4 milioni di euro. La decisione, basata sul parere favorevole di un esperto, ha ritenuto l'operazione essenziale per garantire la continuità aziendale attraverso l'emissione di garanzie per commesse strategiche. Il giudice ha concluso che il finanziamento è funzionale al piano di risanamento e assicura una migliore soddisfazione dei creditori rispetto a uno scenario liquidatorio.
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Finanziamento prededucibile: via libera dal Tribunale
Il Tribunale di Trieste ha autorizzato una società in composizione negoziata a contrarre un finanziamento prededucibile di 21,6 milioni di euro. La decisione si basa sul parere favorevole dell'esperto, che ha attestato la funzionalità dell'operazione alla continuità aziendale e alla migliore soddisfazione dei creditori. Il finanziamento è destinato a garantire la prosecuzione di due importanti cantieri strategici, evitando il blocco dei lavori e la perdita di marginalità.
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