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Art. 22 Codice della Crisi d'Impresa

7 provvedimenti

Misure protettive composizione negoziata: rigetto
Il Tribunale ha respinto la richiesta di conferma delle misure protettive composizione negoziata avanzata da una società sportiva. La decisione si basa sulla già avvenuta cessione dell'azienda prima del ricorso, sull'assenza di un piano industriale strutturato e sulla mancanza di reali trattative con i creditori principali, rendendo la procedura priva di finalità risanatorie concrete.
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Trasferimento ramo d’azienda CCII: autorizzazione
Il Tribunale di Milano ha autorizzato il trasferimento ramo d'azienda CCII nell'ambito di una composizione negoziata. La decisione si fonda sulla necessità di preservare la continuità produttiva e i livelli occupazionali, garantendo al contempo la migliore soddisfazione dei creditori grazie all'intervento finanziario della società controllante e di un investitore terzo.
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Composizione negoziata: vendita azienda autorizzata
Il Tribunale ha autorizzato, nel contesto di una composizione negoziata, la cessione di un ramo d'azienda specializzato nella produzione di energia da biogas. La decisione è giunta in seguito a una procedura competitiva che ha visto la partecipazione di più offerenti. Il provvedimento conferma la funzionalità della vendita alla continuità aziendale e alla soddisfazione dei creditori, disponendo l'esonero dalla responsabilità per i debiti pregressi, eccetto quelli relativi ai rapporti di lavoro.
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Misure protettive: quando il Tribunale le nega
Il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di conferma delle misure protettive presentata da una società retail in crisi. La decisione si fonda sull'assenza di un piano di risanamento credibile, valutando l'operazione come meramente liquidatoria e priva del necessario fumus boni iuris per proteggere il patrimonio dalle azioni dei creditori.
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Composizione negoziata: tutela per i soci fideiussori
Il Tribunale di Roma ha esaminato l'estensione delle misure cautelari a favore dei soci che hanno prestato garanzie personali. Nel contesto di una composizione negoziata, il Giudice ha stabilito che, sebbene i soci non possano agire autonomamente, l'impresa può ottenere il blocco del pignoramento delle quote sociali per evitare mutamenti della governance che pregiudicherebbero il risanamento.
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Finanziamento prededucibile: via libera dal Tribunale
Il Tribunale di Trieste ha autorizzato una società in composizione negoziata a contrarre un nuovo finanziamento prededucibile per un totale di 48,4 milioni di euro. La decisione, basata sul parere favorevole di un esperto, ha ritenuto l'operazione essenziale per garantire la continuità aziendale attraverso l'emissione di garanzie per commesse strategiche. Il giudice ha concluso che il finanziamento è funzionale al piano di risanamento e assicura una migliore soddisfazione dei creditori rispetto a uno scenario liquidatorio.
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Finanziamento prededucibile: via libera dal Tribunale
Il Tribunale di Trieste ha autorizzato una società in composizione negoziata a contrarre un finanziamento prededucibile di 21,6 milioni di euro. La decisione si basa sul parere favorevole dell'esperto, che ha attestato la funzionalità dell'operazione alla continuità aziendale e alla migliore soddisfazione dei creditori. Il finanziamento è destinato a garantire la prosecuzione di due importanti cantieri strategici, evitando il blocco dei lavori e la perdita di marginalità.
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