LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 19 Codice della Crisi d'Impresa

19 provvedimenti

Misure protettive CNC: la tutela nel risanamento
Il Tribunale di Firenze ha confermato diverse misure protettive CNC per una società in crisi impegnata in un percorso di risanamento. Il giudice ha disposto la sospensione dei rimborsi dei finanziamenti bancari, il divieto di segnalazioni alla Centrale Rischi e l'inibitoria all'escussione delle garanzie statali, rigettando però la tutela sulle fideiussioni personali.
Continua »
Misure protettive composizione negoziata: rigetto
Il Tribunale ha respinto la richiesta di conferma delle misure protettive composizione negoziata avanzata da una società sportiva. La decisione si basa sulla già avvenuta cessione dell'azienda prima del ricorso, sull'assenza di un piano industriale strutturato e sulla mancanza di reali trattative con i creditori principali, rendendo la procedura priva di finalità risanatorie concrete.
Continua »
Composizione negoziata: vendita azienda autorizzata
Il Tribunale ha autorizzato, nel contesto di una composizione negoziata, la cessione di un ramo d'azienda specializzato nella produzione di energia da biogas. La decisione è giunta in seguito a una procedura competitiva che ha visto la partecipazione di più offerenti. Il provvedimento conferma la funzionalità della vendita alla continuità aziendale e alla soddisfazione dei creditori, disponendo l'esonero dalla responsabilità per i debiti pregressi, eccetto quelli relativi ai rapporti di lavoro.
Continua »
Misure protettive composizione negoziata: rigetto
Il Tribunale di Milano ha negato la conferma delle misure protettive composizione negoziata richieste da una società immobiliare. Nonostante un iniziale parere positivo dell'esperto, l'istruttoria ha rivelato la mancanza delle scritture contabili relative agli anni precedenti e l'impossibilità di imputare costi e ricavi ai singoli progetti. Il Giudice ha stabilito che senza dati contabili attendibili e verificabili, non è possibile formulare un giudizio sulla sostenibilità del risanamento, rendendo ingiustificato il sacrificio imposto ai creditori.
Continua »
Misure protettive: quando il Tribunale le nega
Il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di conferma delle misure protettive presentata da una società retail in crisi. La decisione si fonda sull'assenza di un piano di risanamento credibile, valutando l'operazione come meramente liquidatoria e priva del necessario fumus boni iuris per proteggere il patrimonio dalle azioni dei creditori.
Continua »
Composizione negoziale della crisi: stop se c’è insolvenza
Una società in liquidazione ha impugnato la dichiarazione di liquidazione giudiziale emessa su richiesta del Pubblico Ministero, sostenendo di aver diritto ad accedere alla composizione negoziale della crisi. La Corte d'Appello ha confermato la liquidazione giudiziale, rilevando uno stato di insolvenza irreversibile e l'uso strumentale della procedura negoziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, stabilendo che l'apertura della liquidazione giudiziale fa venir meno la composizione negoziale della crisi e rende inefficaci le relative misure protettive. I giudici di merito hanno il potere di valutare l'inammissibilità della procedura negoziale se manca ogni concreta prospettiva di risanamento.
Continua »
Misure protettive crisi d’impresa: la conferma legale
Il Tribunale ha accolto l'istanza per la conferma di misure protettive crisi d'impresa presentata da una società holding in composizione negoziata. Nonostante la natura prevalentemente liquidatoria del piano, il giudice ha ritenuto le tutele strumentali alla gestione ordinata delle partecipazioni e al soddisfacimento dei creditori.
Continua »
Composizione negoziata: tutela per i soci fideiussori
Il Tribunale di Roma ha esaminato l'estensione delle misure cautelari a favore dei soci che hanno prestato garanzie personali. Nel contesto di una composizione negoziata, il Giudice ha stabilito che, sebbene i soci non possano agire autonomamente, l'impresa può ottenere il blocco del pignoramento delle quote sociali per evitare mutamenti della governance che pregiudicherebbero il risanamento.
Continua »
Misure protettive crisi d’impresa: proroga di 120 giorni
Il Tribunale di Venezia ha concesso la proroga delle misure protettive crisi d'impresa per ulteriori 120 giorni a favore di una società in composizione negoziata. La decisione si fonda sul parere favorevole dell'esperto, che ha valutato positivamente l'adeguatezza delle tutele rispetto al piano di risanamento. Il provvedimento conferma la sospensione dei pagamenti bancari, il divieto di segnalazioni negative e il blocco delle azioni esecutive dei creditori.
Continua »
Misure protettive: la conferma del Tribunale di Roma
Un'impresa del settore informatico, in grave difficoltà finanziaria, ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Roma la conferma delle misure protettive nell'ambito di una procedura di composizione negoziata della crisi. Il provvedimento, basato sul parere positivo dell'esperto nominato, ha concesso 120 giorni di tregua dalle azioni esecutive dei creditori. Il giudice ha verificato la sussistenza di tutti i presupposti di legge, sia procedurali che sostanziali, ritenendo il piano di risanamento sufficientemente fattibile e le misure indispensabili per la sua attuazione, salvaguardando così la continuità aziendale.
Continua »
Misure protettive: confermate anche con opposizione
Il Tribunale di Milano ha confermato le misure protettive a favore di un gruppo di società in crisi, respingendo l'opposizione di un creditore. La decisione si fonda sulla valutazione positiva dell'esperto sulla fattibilità del piano di risanamento e sul bilanciamento degli interessi, concedendo una proroga limitata nel tempo.
Continua »
Misure protettive: la conferma del Tribunale di Milano
Il Tribunale di Milano ha confermato le misure protettive per 120 giorni a favore di un'agenzia di comunicazione in crisi. La società aveva avviato una procedura di composizione negoziata, presentando un piano di risanamento. La decisione del Tribunale si basa sulla valutazione positiva del piano e sulla necessità di proteggere il patrimonio aziendale dalle azioni dei creditori, al fine di garantire il buon esito delle trattative e la continuità aziendale.
Continua »
Misure protettive: ok del Tribunale per 120 giorni
Il Tribunale di Milano ha concesso la conferma di misure protettive per 120 giorni a una società del settore cine-televisivo in crisi. La decisione si basa sul parere positivo dell'esperto sulla fattibilità del piano di risanamento e sull'assenza di opposizioni da parte dei creditori, ritenendo le misure funzionali al superamento della crisi.
Continua »
Cessazione materia del contendere: il caso delle misure
Un creditore ha impugnato il rigetto della sua istanza di revoca delle misure protettive concesse a un'azienda in crisi. Il Tribunale ha dichiarato la cessazione materia del contendere perché, al momento della decisione, le misure erano già scadute per il decorso del termine massimo di legge, rendendo la pronuncia sul merito priva di interesse.
Continua »
Misure cautelari CNC: nuova emissione post-scadenza
Un'impresa in Composizione Negoziata della Crisi (CNC) ha ottenuto dal Tribunale di Milano nuove misure cautelari per sospendere i pagamenti verso l'ente fiscale. La decisione chiarisce che è possibile emettere tali provvedimenti specifici anche dopo la scadenza del termine massimo di 240 giorni previsto per le misure protettive generalizzate, qualora siano strumentali al buon esito delle trattative in corso. La concessione si è basata sulla sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora.
Continua »
Fattura di conguaglio: quando è legittima la rettifica
Una società si è opposta a un decreto ingiuntivo per una maxi fattura di conguaglio gas, sostenendo che una precedente fattura per lo stesso periodo era basata su lettura 'rilevata'. Il Tribunale ha respinto l'opposizione, affermando la legittimità della rettifica se la bolletta originaria conteneva la clausola 'salvo conguagli' e i dati corretti provengono dal distributore. Il ritardo nell'emissione non invalida la pretesa, che resta soggetta solo alla prescrizione biennale.
Continua »
Composizione negoziata crisi: le misure protettive
Il Tribunale di Firenze analizza un caso di composizione negoziata della crisi per un gruppo societario. Nonostante la grave situazione finanziaria, il giudice conferma le misure protettive e concede misure cautelari per salvaguardare la continuità aziendale e favorire le trattative con i creditori. La decisione si fonda sulla sussistenza di una ragionevole prospettiva di risanamento (fumus boni iuris) e sul rischio che azioni esecutive individuali possano compromettere l'esito della procedura (periculum in mora).
Continua »
Misure protettive: la conferma nel concordato
Il Tribunale di Sondrio ha confermato le misure protettive richieste da una società nell'ambito di una procedura di concordato semplificato. Il decreto chiarisce che le misure sono efficaci dalla data di pubblicazione della domanda nel Registro delle Imprese e che il giudice deve confermarle o revocarle entro 30 giorni. La durata è stata fissata in 125 giorni, calcolando il periodo residuo rispetto ai 12 mesi massimi, avendo la società già usufruito di 240 giorni di protezione in una precedente procedura.
Continua »
Misure protettive: la guida del Tribunale di Ancona
Il Tribunale di Ancona ha concesso misure protettive a una start-up in crisi, bloccando le azioni dei creditori per 90 giorni. La decisione si basa sulla necessità di favorire il buon esito della composizione negoziata, ritenuta strumento preferenziale per il risanamento aziendale rispetto alla liquidazione. Il provvedimento bilancia la protezione dell'impresa con i diritti dei creditori, sottolineando la funzionalità delle misure per preservare l'operatività aziendale durante le trattative.
Continua »