Due passeggeri hanno agito contro una compagnia aerea per ottenere il risarcimento danni per ritardo aereo di oltre sei ore. Oltre alla compensazione pecuniaria di 600 euro, richiedevano il rimborso delle spese di trasporto straordinarie (taxi e nuovo biglietto ferroviario) e il pagamento delle spese legali stragiudiziali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei passeggeri, stabilendo che gli interessi sulla compensazione decorrono dal giorno del ritardo e non dalla citazione. Inoltre, ha riconosciuto il diritto al risarcimento delle spese di trasporto rese necessarie dal disservizio, escludendo che i passeggeri debbano compiere scelte di viaggio gravose o rischiose per evitare il danno. Infine, ha sancito che le spese per l'assistenza legale stragiudiziale costituiscono un danno emergente autonomo e vanno risarcite se l'intervento appariva utile ex ante. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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