L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un accertamento IVA a carico di due società. La Corte di secondo grado ha dichiarato l'appello inammissibile perché tardivo. La Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco, chiarendo che si applica la sospensione straordinaria dei termini di undici mesi prevista dalla tregua fiscale (Legge di Bilancio 2023) per le liti definibili. Questo rinvio eccezionale si cumula con la ordinaria sospensione feriale estiva. Di conseguenza, la scadenza per l'appello, inizialmente fissata a settembre 2023, è slittata a settembre 2024, rendendo tempestivo il ricorso presentato ad agosto 2024. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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