LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Cassare Con Rinvio — Anno 2025

Pagina 31 di 34

665 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Cassare Con Rinvio

Provvedimenti

Giudicato esterno: la Cassazione tutela il lettore
L'erede di una lettrice universitaria ha citato in giudizio l'ateneo per il mancato adeguamento della retribuzione per gli anni successivi al 2008, nonostante una precedente sentenza passata in giudicato avesse stabilito il corretto trattamento economico e l'inapplicabilità di una nuova legge. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha affermato che il precedente giudicato esterno è vincolante e non può essere ignorato, annullando la decisione di merito che aveva erroneamente applicato la nuova normativa al rapporto di durata.
Continua »
Riconoscimento anzianità precari: sì alla carriera
Una ricercatrice, assunta a tempo indeterminato dopo anni di contratti a termine, si è vista negare la progressione di carriera basata sull'anzianità pre-ruolo. La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio di non discriminazione impone il pieno riconoscimento dell'anzianità dei precari. Il datore di lavoro pubblico non può negare la progressione stipendiale adducendo la mancata valutazione della performance, ma ha l'obbligo di attivarla considerando l'intero periodo di servizio.
Continua »
Prezzo IVA esclusa: la Cassazione chiarisce l’obbligo
Una controversia su un contratto preliminare di compravendita immobiliare tra due società. La questione centrale riguarda il pagamento dell'IVA non menzionata nel contratto. La Corte di Cassazione, riformando la decisione d'appello, ha stabilito che, in assenza di un patto esplicito e inequivocabile, il prezzo si intende al netto dell'imposta (prezzo IVA esclusa). Di conseguenza, l'acquirente è tenuto a corrispondere l'IVA oltre al prezzo pattuito. La mancata corresponsione dell'IVA può costituire un inadempimento contrattuale, richiedendo una nuova valutazione del comportamento delle parti.
Continua »
Minimi tariffari inderogabili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21743/2025, ha stabilito un principio fondamentale in materia di compensi professionali. Il caso riguarda un contribuente che, dopo aver vinto una causa contro l'Agenzia delle Entrate, si è visto liquidare spese legali inferiori ai minimi di legge. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che i minimi tariffari sono inderogabili e il giudice non può scendere al di sotto di tali soglie, neanche fornendo una motivazione. La sentenza di secondo grado è stata quindi cassata con rinvio per una nuova liquidazione delle spese.
Continua »
Prescrizione Danno Contratti a Termine: La Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione danno contratti a termine nel pubblico impiego. In un caso di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato, il termine decennale di prescrizione per richiedere il risarcimento del danno non decorre da ogni singolo contratto, ma dall'ultimo rapporto di lavoro. Di conseguenza, tutti i contratti della serie, anche quelli stipulati oltre dieci anni prima, devono essere considerati per la quantificazione del danno subito dal lavoratore.
Continua »
Indennità minima: 5 mesi garantiti nel Jobs Act
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di licenziamento orale illegittimo sotto il regime del Jobs Act, al lavoratore spetta un'indennità minima di cinque mensilità. Tale soglia non può essere ridotta o azzerata dalla detrazione di quanto percepito da una nuova occupazione (aliunde perceptum). La sentenza chiarisce che il diritto a questa tutela minima è incomprimibile, anche se il lavoratore trova un nuovo impiego subito dopo il licenziamento.
Continua »
Mobilità docenti sostegno: vale il pre-ruolo
Una docente di sostegno ha richiesto il trasferimento su posto comune, chiedendo di computare nel quinquennio obbligatorio anche il servizio svolto con contratti a termine (pre-ruolo). La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che, in base al principio di non discriminazione UE, il servizio pre-ruolo va conteggiato ai fini della mobilità docenti sostegno, annullando la precedente decisione della Corte d'Appello.
Continua »
Onere della prova: chi prova l’inadempimento?
Una società, dopo aver ricevuto finanziamenti pubblici, si vede revocare i fondi dal Ministero per presunte irregolarità. Mentre la Corte d'Appello aveva dato ragione all'impresa, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo un principio fondamentale: nei casi di responsabilità contrattuale, l'onere della prova dell'esatto adempimento spetta al debitore (la società), non al creditore (il Ministero). Il Ministero deve solo allegare l'inadempimento, non provarlo in ogni dettaglio.
Continua »
Cancellazione società: nullo l’avviso al liquidatore
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento fiscale notificato a una società già cancellata dal Registro delle Imprese. Secondo la Corte, la cancellazione della società è un fatto che, se non contestato tra le parti, ne determina l'estinzione. Di conseguenza, l'atto impositivo è illegittimo perché rivolto a un soggetto inesistente. La pretesa fiscale, se fondata, deve essere fatta valere nei confronti dei soci, nei limiti di quanto percepito in fase di liquidazione.
Continua »
Distanze tra costruzioni: la scelta è definitiva
In un caso riguardante le distanze tra costruzioni, la Corte di Cassazione ha stabilito che la scelta del primo costruttore (preveniente) di edificare sul confine è definitiva e deve essere mantenuta per l'intera altezza del fabbricato. Non è consentito costruire sul confine al piano terra per poi arretrare ai piani superiori. Questa decisione, basata sul principio di prevenzione, mira a garantire la certezza dei rapporti di vicinato e a non costringere il vicino a realizzare una costruzione con una linea perimetrale spezzata.
Continua »
Dichiarazione integrativa: sì alla modifica tardiva
Una società si è vista negare un'agevolazione fiscale ambientale perché richiesta tramite una dichiarazione integrativa successiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, stabilendo due principi fondamentali. Primo, la dichiarazione dei redditi può sempre essere modificata per correggere errori, inclusi quelli derivanti da un'oggettiva incertezza normativa che ha indotto il contribuente a non richiedere inizialmente il beneficio. Secondo, il diritto all'agevolazione sorge al momento dell'effettuazione dell'investimento, non con la successiva richiesta, salvaguardando così i diritti del contribuente anche in caso di abrogazione della norma di favore.
Continua »
Litisconsorzio necessario: nullità del processo
La Corte di Cassazione ha annullato un intero processo tributario relativo a un avviso di accertamento per una presunta frode fiscale. La decisione si fonda sulla violazione del litisconsorzio necessario: quando si contesta l'esistenza stessa di una società di fatto, tutti i soci devono obbligatoriamente partecipare al giudizio. La loro assenza ha comportato la nullità assoluta degli atti e il rinvio della causa al giudice di primo grado.
Continua »
Appello tributario: la notifica vale alla spedizione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava inammissibile un appello tributario per tardività. La Corte ha ribadito che, per il notificante, il perfezionamento della notifica avviene al momento della consegna dell'atto all'ufficio postale, non al momento della ricezione da parte del destinatario. La Commissione Tributaria Regionale aveva errato nel calcolare la scadenza del termine di impugnazione, non considerando correttamente la data di spedizione dell'atto, che era avvenuta entro i termini di legge.
Continua »
Imposta sulla pubblicità: sentenza nulla per contrasto
In un caso riguardante l'imposta sulla pubblicità per le insegne sulle pensiline di distributori di carburante, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado. La decisione è stata motivata da un contrasto insanabile e palese tra la motivazione, che riteneva tassabile l'intera cornice dell'insegna, e il dispositivo, che di fatto accoglieva l'appello del contribuente, annullando gli avvisi di accertamento basati proprio su quel principio. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
Continua »
Buoni postali fruttiferi: tassi e timbri sul retro
Un risparmiatore possedeva due buoni postali fruttiferi serie Q/P, emessi su moduli della precedente serie P. Un timbro aggiornava i tassi per i primi 20 anni, ma lasciava visibili i vecchi tassi, più vantaggiosi, per l'ultimo decennio. I tribunali di primo e secondo grado avevano dato ragione al risparmiatore. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che le condizioni economiche sono determinate dal decreto ministeriale vigente al momento dell'emissione, che si integra automaticamente nel contratto, prevalendo su quanto stampato sul titolo. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello.
Continua »
Motivazione apparente: sentenza nulla per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza tributaria a causa di una motivazione apparente e contraddittoria. Il caso riguardava la responsabilità solidale di due società per debiti fiscali di una terza, a seguito di una presunta cessione di ramo d'azienda. La Corte ha ritenuto impossibile ricostruire il ragionamento logico dei giudici di secondo grado, cassando la decisione con rinvio per un nuovo esame del merito.
Continua »
Eccezione di inadempimento: quando è legittima?
Una società fornitrice di attrezzature per la vinificazione non ha riparato i difetti della merce venduta. L'acquirente ha quindi incaricato un'altra ditta per le riparazioni, rifiutandosi di saldare il conto e sollevando l'eccezione di inadempimento. La Corte di Cassazione ha confermato la validità di tale eccezione anche quando l'acquirente non ha più interesse alla prestazione originaria. Tuttavia, ha stabilito che il giudice non può semplicemente annullare l'obbligo di pagamento, ma deve bilanciare i debiti reciproci: il prezzo non pagato contro il costo delle riparazioni, che rappresenta un danno risarcibile. La causa è stata rinviata per un nuovo calcolo.
Continua »
Interessi moratori professionisti: quando si applicano?
Un professionista ha richiesto il pagamento dei suoi compensi a una società cliente, maggiorati degli interessi moratori previsti dal D.Lgs. 231/2002. La Corte d'Appello aveva negato tali interessi speciali, ritenendoli applicabili solo nei confronti di enti pubblici. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che gli interessi moratori professionisti si applicano a tutte le transazioni commerciali, inclusi i rapporti tra professionisti e imprese private. Ha inoltre chiarito che gli interessi decorrono dalla richiesta di pagamento stragiudiziale (messa in mora) e non dalla data di avvio della causa.
Continua »
Imposta sulla pubblicità: come si calcola il tributo?
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo dell'imposta sulla pubblicità per pannelli che ospitano insegne di diverse aziende. Confermando il proprio orientamento, la Corte ha stabilito che il tributo va calcolato sulla superficie di ogni singolo messaggio pubblicitario e non sull'area totale dell'impianto. La decisione annulla la sentenza di merito che, seguendo una circolare ministeriale, aveva considerato l'impianto come un'unica entità tassabile. Viene inoltre corretto un errore relativo alla condanna alle spese legali in favore di una parte non costituita in giudizio.
Continua »
Operazioni inesistenti: la prova del pagamento non basta
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che aveva permesso a un contribuente di dedurre parzialmente i costi di presunte operazioni inesistenti basandosi sulla sola prova dei pagamenti tracciabili. La Corte ha ribadito che, di fronte a indizi di fittizietà forniti dall'Agenzia delle Entrate, l'onere della prova grava sul contribuente, il quale deve dimostrare l'effettiva esecuzione della prestazione, non bastando la mera esibizione di fatture e pagamenti. La motivazione della corte inferiore è stata giudicata 'apparente' e quindi nulla.
Continua »