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Cancelleria

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226 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando il nome è sbagliato
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione errore materiale per rettificare il nome di battesimo di un ricorrente, erroneamente indicato in un precedente dispositivo di sentenza. La Corte, applicando la procedura specifica del codice di procedura penale, ha disposto la sostituzione del nome errato con quello corretto, incaricando la cancelleria di procedere con l'annotazione sull'originale per garantire la precisione formale dell'atto giudiziario.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza. L'errore, segnalato dall'Ufficio recupero crediti, consisteva nell'errata indicazione della data di nascita del ricorrente. In applicazione dell'art. 625-bis del codice di procedura penale, la Corte ha ordinato la rettifica del dato anagrafico, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario senza alterarne il contenuto decisionale.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria precedente sentenza. Nello specifico, nel dispositivo della decisione era stato inserito per sbaglio il nominativo di un soggetto estraneo al gruppo di ricorrenti i cui appelli erano stati dichiarati inammissibili. Con il presente provvedimento, la Corte, su segnalazione della cancelleria, dispone la rettifica del testo, sostituendo il nome errato e ripristinando l'elenco corretto dei soggetti, senza alterare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: la Corte corregge se stessa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale riscontrato in un proprio precedente provvedimento. A seguito di una segnalazione della cancelleria, la Corte ha accertato che in un'ordinanza era stato indicato un numero di sentenza con l'anno errato. Il provvedimento qui analizzato ordina la rettifica di tale numero, evidenziando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'accuratezza formale degli atti giudiziari.
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Termini impugnazione appello: l’errore sul deposito
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di una Corte d'Appello che aveva erroneamente dichiarato inammissibile un appello per tardività. L'errore nasceva dalla confusione tra la data di effettivo deposito dell'atto in cancelleria da parte del difensore e la data successiva in cui la cancelleria stessa aveva trasmesso il fascicolo. La Suprema Corte ha ribadito che ai fini dei termini impugnazione appello, fa fede la data del timbro di deposito apposto dalla cancelleria ricevente, confermando la tempestività dell'atto.
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Impugnazione decreto espulsione: conta la spedizione
Un cittadino straniero ha presentato ricorso contro un decreto di espulsione. Il Giudice di pace lo ha dichiarato inammissibile perché depositato oltre il termine di 30 giorni. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per l'impugnazione del decreto di espulsione, ai fini della tempestività, rileva la data di spedizione dell'atto tramite servizio postale e non la data del suo deposito in cancelleria. Il caso è stato rinviato per l'esame del merito.
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Termine riesame custodia cautelare: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare a causa del mancato rispetto dei termini procedurali. Un ritardo della cancelleria del Tribunale del riesame nel notificare la richiesta al Pubblico Ministero ha causato la trasmissione degli atti oltre il termine perentorio di cinque giorni. La Suprema Corte ha ribadito che tale termine decorre dal deposito dell'istanza e la sua violazione comporta l'automatica inefficacia della misura restrittiva, annullando la decisione del tribunale inferiore.
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Restituzione nel termine: la diligenza dell’avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per la restituzione nel termine a un difensore che aveva omesso di impugnare una sentenza nei tempi previsti. La Corte ha stabilito che l'errore non era dovuto a caso fortuito o forza maggiore, ma a una mancanza di diligenza professionale, poiché il legale non aveva seguito i suggerimenti della cancelleria per ottenere informazioni corrette su un procedimento complesso e stralciato.
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Correzione errore materiale: la Cassazione precisa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione errore materiale di una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione della dicitura 'ad altra sezione' nel disporre il rinvio alla Corte di Appello per un nuovo giudizio. La correzione è stata ritenuta necessaria per garantire l'imparzialità del giudice del rinvio, assicurando che il caso venga trattato da un collegio diverso da quello che aveva emesso la pronuncia annullata.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in un proprio dispositivo. A seguito di un ricorso del Procuratore Generale, una precedente decisione che riportava erroneamente la condanna al pagamento delle spese processuali, oltre al rigetto del ricorso, viene emendata. La Corte chiarisce che la dicitura corretta è semplicemente "rigetta il ricorso", ordinando alla cancelleria di annotare la correzione. Il caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la corrispondenza tra la volontà del giudice e il testo scritto del provvedimento.
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Ricorso patrocinio a spese dello Stato: come evitarlo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per patrocinio a spese dello Stato a causa di un errore procedurale. L'appello era stato depositato secondo le regole della procedura civile anziché quelle penali, come richiesto dalla legge. La decisione sottolinea l'importanza di depositare l'atto presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, pena l'inammissibilità e sanzioni pecuniarie.
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Prova legale cancelleria: il valore dello storico fascicolo
La Cassazione ha stabilito che l'annotazione del deposito di un atto nello 'storico fascicolo' informatico della cancelleria costituisce prova legale. Una Corte d'appello aveva revocato una dichiarazione di fallimento ritenendo incerta la data di deposito di un atto interruttivo della prescrizione. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando il valore probatorio delle registrazioni della cancelleria, che non possono essere superate da dichiarazioni contenute in altri documenti con minore forza probatoria. La prova legale della cancelleria prevale.
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Ricorso gratuito patrocinio: inammissibile se non depositato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso gratuito patrocinio contro la revoca del beneficio. La decisione si fonda su un vizio procedurale: l'atto, seppur notificato alle controparti, non è stato depositato presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, come richiesto dalle norme del codice di procedura penale.
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Deposito atto di impugnazione: dove e come farlo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che aveva depositato l'atto di appello presso la cancelleria del Tribunale anziché presso quella del Giudice di Pace che aveva emesso la sentenza. La Corte ha ribadito che la facoltà di depositare l'impugnazione in un ufficio diverso è un'eccezione che si applica solo se il luogo è differente da quello del giudice che ha emesso il provvedimento. Il successivo inoltro d'ufficio non sana l'originaria irritualità del deposito atto di impugnazione.
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Errore materiale ricorso: la Cassazione chiarisce
A seguito della segnalazione di un errore materiale ricorso, la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di due distinti appelli, erroneamente iscritti in un unico fascicolo. Anziché procedere con la correzione, la Corte ha stabilito che non si trattava di un mero errore materiale, ma di un'irregolarità procedurale. Di conseguenza, ha ordinato alla Cancelleria di creare un fascicolo autonomo per il secondo ricorso, che era rimasto indeciso, per assicurare che venisse trattato separatamente.
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Correzione errore materiale: la Cassazione ordina
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale. Un provvedimento precedente conteneva una data errata (02/02/2024 anziché 02/01/2024). L'ordinanza dispone che tale correzione, già effettuata sulla sentenza, venga riportata anche nel ruolo d'udienza per garantire la coerenza formale degli atti giudiziari, evidenziando l'importanza della precisione nei documenti legali.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione errore materiale di una propria sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della Sezione giudicante nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha chiarito che si trattava di una mera svista e ha ordinato alla cancelleria di procedere con le annotazioni necessarie, respingendo invece un'altra doglianza del difensore ritenuta infondata.
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Correzione errore materiale: quando la Corte interviene
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale in un'ordinanza. Un'errata indicazione del nome di un ricorrente in un ruolo di udienza è stata rettificata per garantire l'esattezza formale dell'atto, ripristinando le corrette generalità della parte processuale. L'ordinanza chiarisce che il nome errato deve essere sostituito con quello corretto, ordinando alla cancelleria di annotare la modifica.
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Errore materiale: separazione ricorsi e nuovo fascicolo
La Corte di Cassazione interviene su un caso di errore materiale procedurale. Un cittadino aveva presentato due distinti ricorsi contro due provvedimenti di proroga del trattenimento, ma questi erano stati erroneamente uniti in un unico fascicolo. Di conseguenza, solo il primo ricorso era stato deciso. La Corte, riconoscendo l'errore, ha ordinato alla Cancelleria di creare un nuovo e autonomo fascicolo per il secondo ricorso, garantendo così che anche quest'ultimo possa essere esaminato e deciso nel merito, ripristinando il corretto iter processuale.
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Ricorso gratuito patrocinio: le regole procedurali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro la revoca del gratuito patrocinio a causa di un vizio di forma. Il ricorrente aveva depositato l'atto direttamente in Cassazione invece che presso la cancelleria del giudice che aveva emesso il provvedimento impugnato, come previsto dal codice di procedura penale. La sentenza sottolinea come il rispetto delle regole procedurali sia fondamentale, prevalendo sulle questioni di merito relative alla variazione di reddito non comunicata.
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