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Cancelleria

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226 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Deposito impugnazione: valido in cancelleria diversa
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che dichiarava inammissibile un appello per tardività. Il motivo era il deposito impugnazione cartaceo presso una cancelleria diversa da quella del giudice che emise la sentenza. La Corte ha stabilito che la normativa emergenziale sul deposito telematico non ha abrogato le modalità tradizionali, rendendo valido il deposito effettuato nei termini, sebbene presso un ufficio giudiziario differente.
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Rinvio udienza: la Cassazione per mancato avviso
La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio udienza in una causa fallimentare. La decisione è stata presa a causa del mancato avviso di fissazione dell'udienza ai difensori della parte resistente, violando il principio del contraddittorio. La Corte ha quindi fissato una nuova data, ordinando alla cancelleria di effettuare correttamente le comunicazioni a tutte le parti.
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Errore materiale sentenza: come correggerlo in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una sentenza. Nello specifico, era stato omesso il nome del difensore di uno degli imputati nell'intestazione di un precedente provvedimento. La Corte ha disposto l'integrazione del documento, ripristinando la corretta indicazione delle parti e dei loro legali presenti in udienza, chiarendo la procedura da seguire in caso di errore materiale sentenza.
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Correzione errore materiale: la Cassazione e la sentenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 24112 del 2024, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'errata indicazione del nome di battesimo di un ricorrente. La Corte ha ordinato di sostituire il nome errato con quello corretto, ripristinando la piena conformità dell'atto giudiziario alla realtà dei fatti e garantendo la certezza del diritto.
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Errore materiale: correzione nome dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in un precedente atto giudiziario. Nello specifico, il nome di un ricorrente era stato trascritto in modo errato. La Corte, applicando l'articolo 130 del codice di procedura penale, ha ordinato la rettifica per garantire l'esattezza formale del documento, dimostrando la procedura standard per sanare questo tipo di sviste.
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Impugnazione patrocinio: le regole del rito penale
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso sull'impugnazione del patrocinio a spese dello Stato perché depositato secondo le regole del rito civile anziché penale. La Corte ribadisce che l'appello va presentato alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento, rispettando i termini e le modalità del codice di procedura penale.
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Errore materiale: correzione data di nascita in sentenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22655 del 2024, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'anno di nascita di una ricorrente, indicato erroneamente come 1985 anziché 1958. Su richiesta del Procuratore Generale, la Corte ha ordinato la rettifica dell'atto per ripristinare la correttezza dei dati anagrafici, sottolineando l'importanza della precisione formale nei provvedimenti giudiziari.
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Ricorso patrocinio a spese dello stato: errore fatale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato a causa di un grave errore procedurale. Il ricorso era stato presentato secondo le modalità del rito civile anziché quelle del rito penale, applicabili al caso di specie. La Suprema Corte ha ribadito che l'impugnazione deve essere depositata presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento, non notificata alle controparti e spedita per posta. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto e le conseguenze irrimediabili di un errore nella procedura di impugnazione.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'aver indicato un nome errato della parte condannata al pagamento delle spese legali. Su istanza dell'avvocato interessato, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome sbagliato con quello corretto. Questo caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari senza alterarne la sostanza decisionale.
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Notifica a cura della cancelleria: l’errore del giudice
Un imprenditore si oppone a sanzioni per lavoro irregolare. Il Tribunale dichiara l'opposizione improcedibile per mancata rinotifica. La Cassazione annulla la decisione, stabilendo che la notifica a cura della cancelleria, come previsto dall'art. 6 d.lgs. 150/2011, non può gravare sul ricorrente. L'errore del giudice non può penalizzare la parte.
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Correzione errore materiale: come si rimedia?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo all'errata trascrizione del nome di una ricorrente in un ruolo d'udienza. Riconosciuta la svista puramente formale segnalata dalla cancelleria, la Corte ha disposto la rettifica per garantire la corrispondenza tra gli atti e le corrette generalità della parte, ripristinando la certezza giuridica del procedimento.
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Correzione errore materiale: limiti e applicabilità
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della procedura di correzione errore materiale ex art. 287 c.p.c. Nel caso di specie, a causa di un errore della cancelleria, un singolo ricorso era stato iscritto a ruolo due volte, portando a una declaratoria di improcedibilità per il secondo e alla condanna al versamento di un ulteriore contributo unificato. La Corte ha rigettato l'istanza di correzione, affermando che tale rimedio non può essere utilizzato per modificare il contenuto concettuale e sostanziale della decisione, ma solo per sanare difformità grafiche tra l'ideazione del giudice e la sua stesura, confermando così l'obbligo di pagamento.
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Restituzione nel termine: errore della cancelleria
La Corte di Cassazione ha concesso la restituzione nel termine a un'imputata che non aveva potuto impugnare una sentenza a causa di un'informazione erronea fornita dalla cancelleria del tribunale. Secondo i giudici, tale errore costituisce un impedimento non imputabile alla parte, giustificando la riapertura dei termini per il ricorso.
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Restituzione nel termine per errore della cancelleria
La Corte di Cassazione ha concesso la restituzione nel termine a un'imputata il cui difensore aveva perso la scadenza per l'impugnazione a causa di informazioni ripetutamente errate fornite dalla cancelleria del tribunale. Secondo la Corte, l'affidamento riposto dal legale nelle comunicazioni ufficiali, sebbene sbagliate, costituisce un'ipotesi di forza maggiore che giustifica la riapertura dei termini per presentare il ricorso.
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Riassunzione del processo: il termine decorre dalla PEC
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2028/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla riassunzione del processo sospeso per una questione di legittimità costituzionale. Il caso riguardava l'impugnazione di sanzioni amministrative in cui il giudizio era stato sospeso. La Corte d'Appello aveva dichiarato estinto il processo per tardiva riassunzione, calcolando il termine dalla pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale in Gazzetta Ufficiale. La Cassazione ha annullato tale decisione, riaffermando il principio consolidato secondo cui il termine per la riassunzione del processo decorre non dalla pubblicazione, ma dalla comunicazione formale dell'esito da parte della cancelleria del giudice alle parti, a tutela della certezza del diritto e del diritto di difesa.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato un nome di battesimo errato per l'imputato nel dispositivo. La Corte ha applicato la procedura specifica per la correzione errore materiale, sostituendo il nome sbagliato con quello corretto, ripristinando così l'esattezza formale del provvedimento.
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Ricorso inammissibile: errore ufficio e tardività
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una misura cautelare. La causa è il deposito dell'atto presso un ufficio giudiziario errato e la sua tardiva ricezione da parte dell'ufficio competente. La decisione sottolinea che il rischio di un errore di invio ricade interamente sulla parte ricorrente, rendendo l'impugnazione invalida.
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Correzione errore materiale: data errata in sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di un individuo, erroneamente indicata come 17/11/1967 anziché 20/11/1967. A seguito di una richiesta supportata da certificazioni comunali, la Corte ha ordinato la rettifica del dato nell'intestazione della sentenza, garantendo l'esattezza dei dati anagrafici.
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Mandato ad impugnare: l’errore della cancelleria
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che dichiarava inammissibile un ricorso per la presunta mancanza del mandato ad impugnare e dell'elezione di domicilio. Dopo aver esaminato gli atti, la Suprema Corte ha accertato che i documenti erano stati regolarmente allegati, ma omessi dal fascicolo per un errore della cancelleria. Di conseguenza, il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per il giudizio di merito.
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Correzione errore materiale: la data di deposito
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale relativo alla data di deposito di una sentenza. La Cancelleria aveva erroneamente indicato '24 giugno 2024' anziché la data corretta del '24 luglio 2024'. La Corte, accogliendo la richiesta, ha ordinato la rettifica per garantire l'accuratezza formale dell'atto giudiziario. Questo caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per la certezza del diritto.
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