Un contribuente ha conferito alcuni immobili personali all'interno di un fondo patrimoniale. Successivamente, il Fisco ha contestato debiti fiscali maturati in anni precedenti per l'attività di gestione di un'associazione sportiva e ha iscritto ipoteca sui beni protetti. I giudici di merito avevano annullato l'atto, ritenendo il vincolo familiare anteriore alla notifica degli accertamenti e il debito estraneo alla famiglia. La Corte di Cassazione ha ribaltato il verdetto, accogliendo il ricorso dell'ente di riscossione. La Suprema Corte ha chiarito che l'obbligazione tributaria nasce nel momento in cui si verificano i presupposti dell'imposta e non all'invio della cartella. Di conseguenza, l'iscrizione ipotecaria su fondo patrimoniale resta pienamente valida se il debitore non dimostra in modo rigoroso l'estraneità del debito ai bisogni familiari e la consapevolezza del creditore.
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