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Avulsione

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In termini medici, si riferisce allo strappo o alla rimozione forzata di una parte del corpo, come nel caso di denti estratti a seguito di un'aggressione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Perdere un dente: indebolimento dell’organo della masticazione
L'Imputato ha aggredito il gestore di un locale con pugni e oggetti in vetro per riscuotere un credito, provocandogli lesioni al volto e la perdita di un dente incisivo. Parallelamente, l'Imputato faceva custodire sostanze stupefacenti e munizioni presso un complice. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'Imputato, ribadendo che la caduta di un dente incisivo determina la lesione grave per indebolimento dell'organo della masticazione, a prescindere dalla possibilità di inserire una protesi. La Corte ha ritenuto pienamente attendibili le testimonianze della vittima e le dichiarazioni del complice, in quanto riscontrate da rilievi fotografici, perquisizioni e snodi investigativi. Il ricorso dell'Imputato è stato interamente rigettato con condanna al pagamento delle spese processuali.
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Dente perso: è comunque indebolimento permanente di un organo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per lesioni personali aggravate. L'imputato aveva causato la perdita di due denti incisivi superiori alla vittima. La difesa sosteneva che tale lesione non integrasse l'aggravante dell'indebolimento permanente di un organo. I giudici di legittimità hanno invece confermato che la perdita anche di un solo dente incisivo compromette la naturale funzionalità dell'apparato masticatorio. Questa compromissione configura pienamente l'indebolimento permanente di un organo, a nulla rilevando la possibilità di applicare una protesi dentaria sostitutiva. Di conseguenza, la Cassazione ha rigettato il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Pugno e denti devitalizzati: è indebolimento permanente organo
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per lesioni personali aggravate a un individuo che, colpendo una persona con un pugno, le aveva causato la devitalizzazione di due denti incisivi. La Corte ha stabilito un principio fondamentale: la devitalizzazione di un dente costituisce un indebolimento permanente organo, in particolare della funzione masticatoria. Questo perché la perdita di vitalità del dente è una menomazione irreversibile. La possibilità di ricorrere a protesi o cure successive non elimina la gravità del danno originario. La condanna dell'aggressore è quindi diventata definitiva.
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Concorso di persone: la responsabilità nel pestaggio
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale per un gruppo di soggetti coinvolti in un violento pestaggio. Il principio cardine applicato è il concorso di persone: chi partecipa a un'aggressione collettiva risponde di tutte le lesioni causate, anche se non inferte materialmente dal singolo, poiché la presenza sul luogo rafforza il proposito criminoso del gruppo. La Corte ha inoltre precisato che la perdita di un dente incisivo costituisce lesione grave e che il rinvio dell'udienza concordato tra le parti sospende i termini di prescrizione, rendendo i ricorsi inammissibili.
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Responsabilità del conducente: ignorare un guasto è reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo a carico di un camionista, il cui veicolo ha causato un incidente mortale a seguito del distacco di una coppia di ruote. La sentenza stabilisce la piena responsabilità del conducente per non essersi fermato nonostante le chiare avvisaglie di un guasto imminente, come forti rumori e vibrazioni. Viene così esclusa la possibilità di invocare il caso fortuito quando l'evento dannoso è prevedibile e riconducibile a una condotta negligente.
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Contestazione aggravante: requisiti e validità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un Procuratore Generale contro una sentenza di assoluzione per lesioni. Il motivo del ricorso era la mancata riqualificazione del reato in lesioni gravi, a causa della perdita di alcuni denti da parte della vittima. La Corte ha stabilito che la contestazione dell'aggravante non era stata formulata correttamente nell'atto di accusa originale. Infatti, la semplice descrizione del danno fisico (l'avulsione dei denti) non è sufficiente a contestare formalmente l'aggravante dell'indebolimento permanente di un organo, essendo necessaria una precisa indicazione valutativa o normativa che, in questo caso, mancava.
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Concorso di persone nel reato: la valutazione del giudice
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per concorso di persone nel reato. La sua presenza minacciosa, determinante per la desistenza della vittima, rientra nella valutazione discrezionale del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità.
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