L'Ente Previdenziale ha riqualificato l'attività di una società agricola, che gestiva un centro benessere, da agrituristica a commerciale. Di conseguenza, ha iscritto d'ufficio i soci alla gestione commercianti, richiedendo i relativi contributi. I Soci hanno impugnato il provvedimento, sostenendo che il possesso di un certificato regionale di connessione agricola impedisse la riqualificazione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'inquadramento previdenziale agriturismo richiede una verifica concreta della prevalenza dell'attività agricola. Nel caso specifico, i macchinari del centro benessere e l'impiego esclusivo del personale in trattamenti estetici dimostravano la natura commerciale dell'attività, rendendo irrilevante il solo certificato regionale. I Soci sono stati condannati al pagamento delle spese di giudizio.
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