Un conducente di un autobus di linea, mentre percorreva un centro abitato, ha iniziato una manovra di sorpasso invadendo la corsia opposta. In quel momento, un'autovettura stava già effettuando il sorpasso dell'autobus. L'impatto ha causato la morte di due passeggeri dell'auto, finita contro un albero. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del conducente, confermando la condanna per il reato di omicidio stradale. I giudici hanno ritenuto corretta la ricostruzione dei fatti basata sui video di sorveglianza e sulle dichiarazioni dello stesso imputato. È stata respinta la richiesta di una nuova perizia cinematica a distanza di cinque anni dai fatti, confermando la responsabilità esclusiva del conducente del mezzo pubblico per la condotta di guida imprudente.
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