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Attenuanti Generiche — Anno 2019

14 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Attenuanti Generiche

Provvedimenti

Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per danneggiamento aggravato. Il motivo del ricorso era la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di merito era corretta, poiché i numerosi precedenti penali dell'imputato e l'assenza di elementi positivi sono ragioni sufficienti per negare tale beneficio, senza la necessità di esaminare tutti i criteri previsti dall'art. 133 c.p.
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Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per ricettazione e altri reati. La Corte conferma la decisione di non concedere le attenuanti generiche e altre attenuanti specifiche, a causa del valore non irrisorio del bene, dei numerosi precedenti penali e della personalità negativa dell'imputato, ritenuti indici di accresciuta pericolosità sociale.
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Attenuanti generiche: Cassazione e quantità di droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di un ingente quantitativo di eroina. L'imputato lamentava la mancata applicazione delle attenuanti generiche nella massima estensione. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la notevole quantità di stupefacente è un elemento valido per dedurre la non occasionalità della condotta e la personalità del reo, giustificando così una riduzione di pena contenuta nonostante la confessione.
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Recidiva e prescrizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 20808/2019, ha stabilito un principio fondamentale in materia di recidiva e prescrizione del reato. La Corte ha chiarito che la sola valorizzazione dei precedenti penali per negare le attenuanti generiche non comporta un automatico riconoscimento della recidiva. Di conseguenza, se non vi è un esplicito aumento di pena per la recidiva o un giudizio di bilanciamento con altre circostanze, questa non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione, i quali non subiranno l'allungamento previsto. Il caso riguardava due imputati per contrabbando i cui reati sono stati dichiarati estinti per intervenuta prescrizione.
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Calcolo pena: errore annulla la sentenza
Due imputati, condannati per porto abusivo d'armi, ricorrono in Cassazione. Lamentano un errore nel calcolo della pena, il diniego delle attenuanti e della sospensione condizionale. La Corte Suprema accoglie i ricorsi sull'errato calcolo pena e sulla mancanza di motivazione per il diniego della sospensione, annullando la sentenza con rinvio su questi punti. Respinge invece il motivo sulle attenuanti generiche.
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Detenzione armi: quando il ricorso è inammissibile?
Un uomo viene condannato per detenzione armi, nello specifico una pistola e munizioni. La Corte di Appello riforma parzialmente la sentenza, ma conferma la condanna principale. L'imputato ricorre in Cassazione lamentando, tra l'altro, la mancata prova della piena efficienza dell'arma e il diniego di attenuanti. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che un'arma è considerata tale se non è "totalmente e assolutamente inefficiente" e che la valutazione sulla gravità del fatto e sulla concessione delle attenuanti è un potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile se congruamente motivato.
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Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per tentata rapina, la quale contestava il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice di merito non è tenuto a esaminare ogni singolo elemento favorevole o sfavorevole, ma è sufficiente che la sua decisione di negare le attenuanti sia supportata da una motivazione logica e focalizzata sugli aspetti ritenuti decisivi. L'appello è stato giudicato manifestamente infondato, con condanna della ricorrente alle spese.
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Inammissibilità ricorso: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per ricettazione ed estorsione. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici e non pertinenti alla sentenza d'appello, che aveva già concesso le attenuanti generiche e non aveva applicato la recidiva. L'inammissibilità ricorso è stata quindi confermata con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione e la reiterazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in materia di stupefacenti (art. 73, co. 5, D.P.R. 309/90) perché l'atto si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già presentate in appello, senza formulare una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile ricettazione: quando è valido?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per ricettazione, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il ricorso è stato giudicato una mera riproposizione di censure di fatto, poiché la corte territoriale aveva già adeguatamente motivato il rigetto dell'ipotesi di reato lieve e la sussistenza della recidiva, basandosi sulla quantità dei beni contraffatti e sui precedenti penali specifici dell'imputata, indicativi di una personalità proclive al crimine.
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Doppia conforme: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati condannati per tentata rapina e altri reati. La decisione si fonda sul principio della 'doppia conforme': poiché la Corte d'Appello aveva confermato la ricostruzione dei fatti del Tribunale, non è possibile un nuovo esame del merito in sede di legittimità. Il ricorso, incentrato sulla rilettura delle prove, è stato respinto con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Attenuanti generiche: il diniego non va motivato?
Un imputato, condannato per ricettazione, ricorre in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, affermando che la motivazione del diniego è adeguata se si basa su elementi decisivi, senza necessità di esaminare ogni singolo aspetto favorevole o sfavorevole.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un'imputata condannata per truffa. I motivi del ricorso sono stati ritenuti generici e ripetitivi, mirando a una nuova valutazione dei fatti non consentita in sede di legittimità. La Corte ha confermato la decisione di non concedere le attenuanti generiche a causa dei precedenti penali, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
Un'imputata, condannata per invasione di terreni, presenta appello sostenendo di essere stata solo complice passiva del padre. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile perché generico e non specifico nel contestare le motivazioni della sentenza precedente, che si basavano anche sulla testimonianza della persona offesa. La condanna viene quindi confermata.
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