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Assegno Di Natalità Stranieri

7 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Assegno di natalità stranieri: bonus senza permesso lungo periodo
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di una cittadina straniera a ricevere l'assegno di natalità, anche senza essere in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo. L'Ente Previdenziale aveva negato il beneficio basandosi su una norma che richiedeva tale permesso. Tuttavia, la Corte Costituzionale ha successivamente dichiarato quella norma illegittima perché discriminatoria. Di conseguenza, la Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Ente, stabilendo un principio fondamentale sull'accesso all'assegno di natalità per gli stranieri regolarmente soggiornanti e lavoratori in Italia. La cittadina straniera vince la causa e ottiene il beneficio.
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Assegno di natalità stranieri: negato il bonus, vince la madre
Una lavoratrice straniera, titolare di un permesso di soggiorno per motivi familiari ma non di quello di lungo periodo, si vede negare l'assegno di natalità dall'Ente Previdenziale. La Corte di Cassazione conferma la decisione dei giudici di merito, stabilendo che tale diniego è discriminatorio. La sentenza chiarisce che l'assegno di natalità per stranieri è una prestazione di sicurezza sociale legata al lavoro, non di assistenza. Pertanto, deve essere garantita la parità di trattamento a tutti i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti, a prescindere dalla tipologia di permesso di soggiorno posseduto. La lavoratrice vince la causa e ottiene il diritto al beneficio.
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Assegno di natalità stranieri: bonus negato, vince il lavoratore
La Corte di Cassazione ha stabilito che negare l'assegno di natalità ai lavoratori stranieri solo perché non possiedono un permesso di soggiorno di lungo periodo costituisce una discriminazione. L'Ente Previdenziale aveva respinto le domande di alcuni lavoratori extracomunitari, titolari di un semplice permesso per lavoro o famiglia. La Corte ha chiarito che l'assegno di natalità stranieri è una prestazione di sicurezza sociale legata al rapporto di lavoro, non una misura di assistenza. Pertanto, deve essere garantita la parità di trattamento a tutti i lavoratori legalmente soggiornanti, a prescindere dalla durata del loro permesso. L'Ente Previdenziale ha perso la causa.
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Assegno di Natalità Stranieri: Permesso Negato, Diritto Affermato
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore straniero, titolare di un permesso di soggiorno per lavoro ma non di lungo periodo, a ricevere l'assegno di natalità. L'Ente Previdenziale aveva negato il beneficio, ritenendolo riservato solo a determinate categorie di residenti. La Corte ha stabilito che tale esclusione costituisce una condotta discriminatoria. Il principio sancito è che l'assegno di natalità stranieri spetta a tutti i lavoratori extracomunitari regolarmente soggiornanti, in quanto prestazione di sicurezza sociale e non di mera assistenza. L'Ente Previdenziale ha perso la causa.
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Assegno di natalità stranieri: il permesso non conta, vince la parità
La Corte di Cassazione ha stabilito che negare l'assegno di natalità a cittadini stranieri con un permesso di soggiorno per lavoro o famiglia, ma privi di quello di lungo periodo, costituisce una discriminazione. L'Ente Previdenziale aveva respinto le domande basandosi su una norma che limitava il beneficio. La Corte, richiamando una precedente sentenza della Corte Costituzionale, ha confermato il diritto dei lavoratori stranieri a ricevere la prestazione. Il principio è che l'accesso alle prestazioni di sicurezza sociale non può dipendere dal tipo di permesso di soggiorno. Di conseguenza, l'Ente Previdenziale ha perso la causa e deve riconoscere l'assegno di natalità stranieri a tutti i lavoratori legalmente residenti.
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Assegno di Natalità Stranieri: Permesso Negato, Diritto Affermato
La Corte di Cassazione ha stabilito che negare l'assegno di natalità a una lavoratrice extracomunitaria solo perché priva del permesso di soggiorno di lungo periodo costituisce una discriminazione. Il caso riguardava una cittadina straniera, titolare di un permesso per lavoro, a cui l'Ente Previdenziale aveva rifiutato il beneficio. La Corte ha confermato che l'assegno di natalità stranieri è una prestazione di sicurezza sociale legata al lavoro e non di assistenza. Pertanto, deve essere garantita la parità di trattamento con i cittadini italiani, a prescindere dalla tipologia di permesso di soggiorno posseduto. L'Ente Previdenziale ha perso la causa e la lavoratrice ha ottenuto il diritto alla prestazione.
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Assegno Natalità Stranieri: Cassazione Annulla il Diniego INPS
Una cittadina straniera, titolare di un permesso di soggiorno per lavoro, si è vista negare dall'Istituto Previdenziale l'assegno di natalità. L'Istituto sosteneva che la legge italiana riservasse il beneficio solo a determinate categorie di soggiornanti. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale esclusione è discriminatoria e viola il diritto europeo. Sulla base di una precedente sentenza della Corte Costituzionale, ha affermato che l'assegno di natalità stranieri spetta a tutti i cittadini extracomunitari ammessi a lavorare in Italia. Di conseguenza, la Corte ha annullato la decisione precedente e ha rinviato il caso al giudice per una nuova valutazione conforme a questo principio. La lavoratrice ha vinto il ricorso.
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