LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Art. 129 Cod. Proc. Pen.

Pagina 4 di 10

183 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato una riduzione di pena tramite concordato in appello per estorsione, ha tentato di contestare la sussistenza del reato. La sentenza ribadisce che l'accordo preclude la possibilità di sollevare questioni di merito, salvo eccezioni molto limitate.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile l'appello contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato contestava la mancanza di motivazione su cause di proscioglimento, ma la Corte ha ribadito che un ricorso patteggiamento è limitato ai soli vizi di legge previsti tassativamente dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p., escludendo i vizi di motivazione.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento. Il motivo, basato sulla mancata motivazione riguardo l'art. 129 c.p.p., non rientra tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. per impugnare una sentenza di applicazione della pena.
Continua »
Ricorso Patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
Un imputato, dopo una sentenza di patteggiamento, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che i motivi di impugnazione sono tassativamente limitati dalla legge e non includono il vizio di motivazione.
Continua »
Ricorso patteggiamento inammissibile: limiti Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato lamentava la mancata verifica delle cause di proscioglimento (art. 129 c.p.p.), ma la Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017 (art. 448 co. 2-bis c.p.p.), tale motivo non è più ammesso per impugnare un patteggiamento. Si tratta di un caso di ricorso patteggiamento inammissibile che conferma i rigidi limiti all'impugnazione di questo rito speciale, con conseguente condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, l'impugnazione è consentita solo per motivi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis c.p.p. Vengono esclusi, tra gli altri, il vizio di motivazione sull'assenza di cause di proscioglimento e le doglianze relative al rigetto di istanze alternative come la messa alla prova.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento basato sulla presunta carenza di motivazione riguardo le cause di non punibilità. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, le impugnazioni contro le sentenze di patteggiamento sono ammesse solo per i vizi tassativamente elencati dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., escludendo censure generiche sulla motivazione.
Continua »
Ricorso patteggiamento: i limiti dell’impugnazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27771/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. Un imputato, condannato per usura, aveva impugnato la sentenza sostenendo la propria innocenza. La Corte ha ribadito che il ricorso patteggiamento è consentito solo per vizi specifici (es. errore sulla qualificazione giuridica o illegalità della pena) e non per una rivalutazione del merito dei fatti, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
Una parte ha impugnato una sentenza di patteggiamento, sostenendo che il giudice non avesse verificato le cause di non punibilità. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che l'impugnazione è consentita solo per i motivi tassativamente previsti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p., tra i quali non rientra quello sollevato.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una sentenza per tentata truffa aggravata. Il ricorso era basato sulla presunta omessa valutazione delle cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, i motivi di ricorso sono tassativi e non includono tale doglianza, condannando il ricorrente al pagamento delle spese.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. La decisione si fonda sulla riforma che limita i motivi di impugnazione, escludendo la contestazione sulla mancata valutazione delle condizioni per un proscioglimento immediato. Questo caso chiarisce i confini del ricorso patteggiamento.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile contro una sentenza di prescrizione. Il ricorso è stato ritenuto generico e non ha dimostrato l'evidenza di una causa di assoluzione, come richiesto dall'art. 129 c.p.p. Di conseguenza, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato avverso una sentenza di "concordato in appello". La Corte ha ribadito che, accettando tale accordo, l'imputato rinuncia a contestare la maggior parte dei vizi della sentenza, inclusa la mancata valutazione di cause di proscioglimento. Il ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o per illegalità della pena.
Continua »
Concordato in appello: limiti ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza emessa a seguito di concordato in appello. La Corte ribadisce che, una volta accettato l'accordo, non è più possibile contestare la mancata valutazione delle cause di proscioglimento (ex art. 129 c.p.p.), poiché tali motivi si considerano rinunciati. Il ricorso è ammesso solo per vizi del consenso o per illegalità della pena.
Continua »
Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32881/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi proposti contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. La Corte ha ribadito che, in tema di ricorso patteggiamento, il semplice richiamo all'art. 129 c.p.p. è sufficiente a dimostrare che il giudice ha escluso cause di proscioglimento, rendendo inammissibile ogni ulteriore contestazione sul punto.
Continua »
Inammissibilità ricorso patteggiamento: l’analisi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due imputati contro una sentenza di patteggiamento per resistenza a pubblico ufficiale e contraffazione. La decisione ribadisce il consolidato principio giurisprudenziale sulla inammissibilità del ricorso patteggiamento quando i motivi proposti non sono consentiti e il giudice di merito ha già, seppur implicitamente, escluso la presenza di cause di proscioglimento ai sensi dell'art. 129 c.p.p.
Continua »
Appello patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per tentata rapina aggravata. La Corte ha chiarito che l'appello patteggiamento non può basarsi sulla mancata valutazione delle cause di proscioglimento ex art. 129 c.p.p., poiché i motivi di impugnazione sono tassativamente limitati dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'imputato contestava la mancata valutazione di cause di non punibilità, ma i motivi di ricorso patteggiamento sono limitati per legge e non includono tale doglianza. La Corte ha confermato che il giudice del patteggiamento ha implicitamente escluso l'assoluzione.
Continua »
Ricorso patteggiamento: limiti e motivi di appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento, stabilendo che la mancata verifica dei presupposti per un'assoluzione (ex art. 129 c.p.p.) non rientra tra i motivi validi per impugnare una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. La decisione ribadisce i limiti stringenti per l'appello in questi casi, come definiti dall'art. 448, comma 2-bis, c.p.p.
Continua »
Ricorso inammissibile patteggiamento: l’analisi
Un soggetto, condannato con patteggiamento per reati di droga, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata motivazione del giudice sul perché non lo avesse prosciolto ai sensi dell'art. 129 c.p.p. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la motivazione di una sentenza di patteggiamento può essere contestata solo se una causa di non punibilità emerge in modo palese ed evidente dal testo stesso della sentenza. In assenza di tale evidenza, l'impugnazione è infondata, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »