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Albo Speciale Della Corte Di Cassazione

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220 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione: la firma dell’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 10/09/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato da un imputato perché sottoscritto personalmente e non da un difensore abilitato. La decisione ribadisce il principio, introdotto dalla riforma del 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale per questo tipo di impugnazioni, condannando il ricorrente anche al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione Sottoscrizione: quando è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso sottoscritto personalmente dall'imputato, anche se la firma era stata autenticata da un legale. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. La Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, ribadendo che il requisito della sottoscrizione del difensore è inderogabile.
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Ricorso per cassazione inammissibile: l’avvocato serve
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile poiché presentato personalmente dalla parte interessata. La legge, infatti, impone che tali atti siano sottoscritti da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è obbligo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non dal suo difensore iscritto all'albo speciale. La Corte ribadisce che, dopo la riforma del 2017, la firma del legale specializzato è un requisito di ammissibilità, a nulla valendo l'autentica della firma da parte di un avvocato.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3566/2024, dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'interessato. La decisione ribadisce che, per legge, tale impugnazione deve essere sottoscritta da un avvocato iscritto all'albo speciale, pena la condanna al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha ribadito un principio fondamentale della procedura penale: un ricorso in Cassazione è inammissibile se proposto personalmente dall'interessato. La Corte ha chiarito che l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto nell'albo speciale, pena la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione avvocato: quando è obbligatorio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 3276/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione ribadisce che la normativa vigente impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso Cassazione con avvocato specializzato sia una condizione imprescindibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione inammissibile se firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso per cassazione inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato anziché da un difensore abilitato. L'ordinanza ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, la sottoscrizione di un avvocato iscritto all'albo speciale è un requisito di ammissibilità inderogabile, pena il rigetto del ricorso e la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione inammissibile: avvocato non iscritto
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile non per il merito della questione, ma per un vizio di forma cruciale: il difensore del ricorrente non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'ordinanza analizza un caso in cui un soggetto, in custodia cautelare per associazione a delinquere, si è visto respingere l'appello a causa di questo requisito procedurale. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione inammissibile: serve un avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso cassazione inammissibile perché presentato personalmente dall'imputata e non sottoscritto da un difensore abilitato. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro.
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Ricorso in Cassazione: avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché il legale proponente non era iscritto all'albo speciale dei patrocinanti. L'ordinanza sottolinea come questo requisito sia essenziale per la validità dell'atto, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Il caso trae origine da un'impugnazione avverso il diniego di un permesso a un detenuto domiciliare, successivamente convertita in ricorso per Cassazione.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo. La sentenza ribadisce che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., la sottoscrizione del difensore è un requisito formale indispensabile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una sentenza di condanna della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Il caso sottolinea l'obbligatorietà della difesa tecnica qualificata per il ricorso per Cassazione personale.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è essenziale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 552/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione proposto personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 44377/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione poiché proposto e sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. La Corte ha sottolineato che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., tale requisito formale è inderogabile a pena di inammissibilità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per rapina aggravata. La decisione si basa sul fatto che l'atto è stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non, come richiesto a pena di inammissibilità dalla riforma del 2017, da un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione.
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Ricorso cassazione avvocato: l’iscrizione è d’obbligo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale, non per vizi nel merito, ma per un difetto formale cruciale: il difensore proponente non era iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. L'ordinanza ribadisce che tale iscrizione è un requisito imprescindibile, la cui mancanza comporta l'inammissibilità del ricorso per cassazione da parte dell'avvocato e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputato e non sottoscritto da un difensore abilitato. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale per la validità del ricorso in Cassazione. L'appellante è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione si basa sulla riforma del 2017 (L. 103/2017), che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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