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Albo Speciale Della Corte Di Cassazione

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220 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso Cassazione firmato dall’imputato: Inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3527/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso firmato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce la regola inderogabile, introdotta dalla riforma del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità, senza la quale il ricorso non può essere esaminato nel merito.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone la difesa tecnica qualificata per la complessità del giudizio di legittimità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato Cassazionista: Ricorso Nullo Senza Firma?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato, anche se la sua firma era stata autenticata da un legale. La decisione si basa sulla norma che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato cassazionista, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione avvocato: quando è obbligatorio
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sull'articolo 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore abilitato. Questo conferma che il ricorso per cassazione avvocato è un requisito non derogabile, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 28/10/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato avverso un provvedimento della Corte d'Appello di Roma. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità.
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Ricorso Cassazione personale: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4073/2025, ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sul principio consolidato secondo cui il ricorso Cassazione personale è vietato, essendo necessaria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, data l'elevata complessità tecnica del giudizio di legittimità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché presentato personalmente dall'imputato. La decisione ribadisce la necessità che tali atti siano sottoscritti da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, a causa della complessità tecnica del giudizio di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione avvocato: l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla necessità che il ricorso per cassazione sia sottoscritto da un avvocato cassazionista, come previsto dall'art. 613 c.p.p., a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
Un detenuto presenta un ricorso per cassazione personale contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La Cassazione lo dichiara inammissibile, ribadendo che, secondo l'art. 613 c.p.p., l'atto deve essere firmato da un avvocato iscritto all'albo speciale, che ne assume la paternità, e non può essere presentato personalmente dalla parte.
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Ricorso inammissibile Cassazione: l’avvocato conta
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in quanto proposto da un difensore non iscritto all'apposito albo speciale. Questa decisione, presa de plano, evidenzia l'importanza dei requisiti formali per l'accesso al giudizio di legittimità e comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile Cassazione: serve l’avvocato
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte sottolinea come la legge imponga, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore cassazionista. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando serve un avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dal condannato senza la sottoscrizione di un difensore abilitato. Questa violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro. La decisione sottolinea la necessità imprescindibile della difesa tecnica specializzata per adire la Suprema Corte.
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Ricorso personale Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso personale presentato da un imputato avverso una condanna per reati legati agli stupefacenti. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017, che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. L'inammissibilità ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso Cassazione inammissibile: serve un avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso in Cassazione inammissibile perché proposto personalmente dal condannato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte ha applicato la Legge 103/2017, che impone la firma di un difensore abilitato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso inammissibile: avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché proposto da un avvocato non abilitato al patrocinio superiore. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro, evidenziando l'importanza cruciale della qualifica del difensore.
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Ricorso Cassazione: avvocato non abilitato = nullità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia penale. La causa è la mancata iscrizione del difensore all'albo speciale, requisito essenziale per il ricorso cassazione. L'imputato è condannato a pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione avvocato non iscritto: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale. La decisione si fonda su un vizio di forma insanabile: il legale che ha presentato l'atto non era iscritto all'albo speciale dei difensori abilitati al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Questo caso evidenzia l'importanza cruciale del rispetto dei requisiti formali, come la scelta di un legale qualificato, nel contesto di un ricorso in Cassazione con avvocato non iscritto, pena la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un condannato avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sull'art. 613 del codice di procedura penale, che impone la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato cassazionista. La violazione di questa norma ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione avvocato non abilitato: i rischi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché proposto da un legale non iscritto all'albo speciale per le giurisdizioni superiori. Il caso riguarda un ricorso per cassazione da avvocato non abilitato avverso una condanna a una pena pecuniaria per porto di oggetti atti ad offendere. La decisione ha comportato per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Avvocato cassazionista: firma essenziale per il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'imputata e non sottoscritto da un avvocato cassazionista, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. La Corte ha ribadito che la sottoscrizione da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale è un requisito formale indispensabile, la cui mancanza comporta l'inammissibilità dell'atto e la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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