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Albo Speciale Della Corte Di Cassazione

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220 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato direttamente da un imputato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: l’obbligo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso un'ordinanza di confisca. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il ricorso per cassazione è stato proposto personalmente dall'interessato e non da un difensore iscritto all'apposito albo, come richiesto a pena di inammissibilità dall'art. 613 del codice di procedura penale. La Corte ha ribadito che questa regola è inderogabile.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, escludendo la possibilità per la parte di agire autonomamente in questa sede.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza del Tribunale. La decisione si fonda sulla mancata sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Cassazione, requisito formale inderogabile. La declaratoria di inammissibilità del ricorso in Cassazione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Ricorso per cassazione: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché l'atto era stato sottoscritto da un difensore non iscritto all'apposito albo speciale. La Corte ha sottolineato che tale requisito è indispensabile per la validità dell'impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. La decisione evidenzia la rigidità delle norme procedurali per l'accesso al giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile: firma dell’avvocato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dall'interessato anziché da un difensore abilitato. L'ordinanza sottolinea la necessità della sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale per gli atti in Cassazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: Inammissibile se personale
Un imputato, condannato per ricettazione, ha presentato personalmente ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale: a seguito della riforma del 2017, il ricorso in Cassazione deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, a pena di inammissibilità. La Corte ha anche respinto la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando la piena validità della norma processuale.
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Ricorso inammissibile: firma avvocato è obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato e non sottoscritto da un avvocato abilitato. La decisione sottolinea una regola procedurale inderogabile, a seguito della quale il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro. Questo caso evidenzia l'importanza cruciale del patrocinio legale qualificato nel giudizio di legittimità.
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Ricorso in Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione personale poiché non sottoscritto da un avvocato abilitato. La decisione si basa sulla Legge n. 103/2017, che impone l'assistenza di un difensore iscritto all'albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato nell'interesse di un soggetto, poiché l'atto è stato sottoscritto da un legale non iscritto all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. La mancanza di legittimazione del difensore, in questo caso un avvocato non cassazionista, determina la nullità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso inammissibile Cassazione: le conseguenze
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze di un ricorso inammissibile. A seguito di un appello contro una decisione del Giudice di Sorveglianza, la Corte ha dichiarato l'inammissibilità perché l'atto non era stato sottoscritto da un avvocato abilitato. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro alla Cassa delle ammende, sottolineando l'assenza di elementi che potessero escludere la colpa del ricorrente.
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Ricorso Cassazione: firma avvocato è essenziale
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione perché privo della sottoscrizione di un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La decisione sottolinea il rigore formale richiesto dalla legge e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione personale presentato da due imputati condannati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. La decisione si fonda sul principio inderogabile secondo cui l'atto di impugnazione davanti alla Suprema Corte deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità per la parte di agire personalmente. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché presentato da un avvocato non cassazionista. Il caso nasce da una condanna a una pena pecuniaria emessa dal Giudice di Pace, contro cui era stato erroneamente proposto appello. Sebbene l'atto sia stato convertito in ricorso per cassazione, la mancanza di abilitazione del difensore a patrocinare dinanzi alla Suprema Corte ha reso l'impugnazione invalida fin dall'origine, senza possibilità di sanatoria.
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Ricorso inammissibile: chi può firmare l’atto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore abilitato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la firma di un avvocato iscritto all'albo speciale per i ricorsi, le memorie e i motivi nuovi. L'imputato, condannato in appello per reati legati agli stupefacenti, è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato direttamente dall'imputato. La decisione si fonda sull'obbligo di legge, sancito dal codice di procedura penale, che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità.
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Ricorso per cassazione: obbligatoria la difesa tecnica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica all'art. 613 c.p.p. introdotta dalla legge n. 103/2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, escludendo la possibilità per la parte di agire in proprio.
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Ricorso per cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla modifica legislativa del 2017 all'art. 613 del codice di procedura penale, che ha eliminato la possibilità di un ricorso per cassazione personale. Oggi, l'atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. La Corte ha ribadito la costituzionalità di tale norma, sottolineando la necessità di una difesa tecnica qualificata per la complessità del giudizio di legittimità.
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Difensore non abilitato: ricorso in Cassazione nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia di sorveglianza perché presentato da un difensore non abilitato a patrocinare dinanzi alle giurisdizioni superiori. La Corte ribadisce che tale requisito, previsto dall'art. 613 c.p.p., è costituzionalmente legittimo e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Difensore non abilitato: ricorso in Cassazione nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto perché presentato da un difensore non abilitato, ovvero non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La mancanza di questo requisito fondamentale ha reso l'atto di impugnazione viziato sin dall'origine, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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