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Albo Speciale Della Corte Di Cassazione

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220 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione: avvocato non abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso proposto contro una condanna a una pena pecuniaria. La decisione non si basa sul merito della questione, ma su un vizio di forma: il ricorso in Cassazione è stato sottoscritto da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sull'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità del ricorso in Cassazione, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sul principio, consolidato da una riforma del 2017, secondo cui tali ricorsi devono essere obbligatoriamente sottoscritti da un difensore iscritto all'albo speciale dei cassazionisti, pena l'inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: è obbligatorio l’avvocato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3786/2026, ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato condannato per rapina aggravata. La Corte ha ribadito che, a seguito delle modifiche legislative, il ricorso deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. È stata inoltre respinta la questione di legittimità costituzionale sollevata, confermando che tale requisito non viola il diritto di difesa.
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Ricorso Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso Cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla Legge n. 103/2017 (Riforma Orlando), che ha reso obbligatoria la sottoscrizione del ricorso da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna a spese e sanzioni pecuniarie.
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Ricorso per cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un condannato contro un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme del codice di procedura penale che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se senza avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un individuo. La legge richiede che l'atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e il pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione: firma avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione perché presentato personalmente dall'interessato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La Corte sottolinea l'obbligatorietà della difesa tecnica qualificata, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché sottoscritto personalmente dall'imputata e non da un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione conferma che la firma dell'imputato, anche se autenticata da un avvocato non cassazionista, non sana il vizio procedurale, comportando la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: obbligo di firma del difensore
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale, a pena di inammissibilità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione di 4.000 euro.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un'imputata contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul principio che il ricorso per cassazione personale non è consentito dalla legge. L'articolo 613 del codice di procedura penale, infatti, impone che l'atto sia sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è necessario un avvocato?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato senza l'assistenza di un difensore abilitato e perché relativo a una sentenza di 'patteggiamento in appello', che preclude ulteriori impugnazioni. La decisione sottolinea la necessità della rappresentanza tecnica e le conseguenze della rinuncia implicita nel concordato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso per cassazione firmato dall’imputato è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale della Corte. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per tentato furto. La decisione si basa su un principio procedurale fondamentale: il ricorso per Cassazione personale, ovvero presentato direttamente dalla parte senza l'assistenza di un legale, è vietato. La legge impone, a pena di inammissibilità, che l'atto sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale, garantendo così la necessaria competenza tecnica.
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Ricorso in Cassazione: obbligo firma avvocato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in Cassazione poiché proposto personalmente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'albo speciale. La firma deve essere dell'avvocato, a pena di inammissibilità, data la complessità del giudizio.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per Cassazione perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, la sottoscrizione del difensore specializzato è un requisito fondamentale per la validità dell'atto, data la complessità tecnica del giudizio di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione: la firma dell’avvocato è obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione contro una condanna per furto aggravato. Il motivo? L'atto era stato firmato personalmente dall'imputato e non da un avvocato cassazionista, requisito fondamentale per la validità del ricorso.
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Ricorso per cassazione avvocato: perché è obbligatorio
Un automobilista ha presentato un ricorso per cassazione senza avvocato dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza. La Corte Suprema lo ha dichiarato inammissibile, chiarendo che la legge impone obbligatoriamente la firma di un legale specializzato per questo tipo di impugnazione.
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Ricorso Cassazione inammissibile: il ruolo del difensore
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso cassazione inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un difensore iscritto all'apposito albo speciale. L'ordinanza ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, la firma del legale abilitato è un requisito di ammissibilità inderogabile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione proposto personalmente dall'interessato. La sentenza chiarisce che, ai sensi dell'art. 613 cod. proc. pen., l'atto deve essere sottoscritto da un difensore abilitato, a pena di inammissibilità. È stato ritenuto irrilevante che la firma del ricorrente fosse stata autenticata da un avvocato, poiché tale atto non trasferisce la titolarità dell'impugnazione. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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