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Albo Speciale Della Corte Di Cassazione

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220 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato personalmente dall'interessato e non da un avvocato iscritto all'albo speciale. La decisione ribadisce la necessità inderogabile del patrocinio di un difensore cassazionista per questo tipo di impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso una condanna per reati di droga, poiché l'atto era stato sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato cassazionista, come richiesto dalla legge a pena di inammissibilità.
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Ricorso inammissibile: l’errore che costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in materia di reati fiscali perché l'imputato lo ha presentato personalmente, senza la firma di un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. Questa violazione procedurale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché l'avvocato che lo ha presentato non era iscritto all'albo speciale dei cassazionisti al momento del deposito. La Corte ha chiarito che questo requisito formale è inderogabile, anche quando un appello viene convertito in ricorso per cassazione. Di conseguenza, la condanna a una pena pecuniaria per cinque persone è diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione personale presentato da un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sulla normativa introdotta nel 2017, che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale dei patrocinanti in Cassazione, rendendo irrilevante la presentazione diretta da parte dell'interessato.
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Ricorso per Cassazione: l’avvocato è obbligatorio
Un individuo, condannato per ricettazione, ha presentato personalmente un ricorso per Cassazione contro la sentenza d'appello. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, tale impugnazione deve essere obbligatoriamente sottoscritta da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. La Corte ha inoltre confermato la legittimità costituzionale di tale requisito.
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Ricorso in Cassazione personale: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione personale presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica normativa che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un avvocato iscritto all'albo speciale, distinguendo tra la titolarità del diritto di impugnazione e la necessità di rappresentanza tecnica per il suo esercizio. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un soggetto avverso un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'apposito albo speciale, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è d’obbligo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34609/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario poiché sottoscritto personalmente dal condannato anziché da un difensore abilitato. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, la sottoscrizione del legale specializzato è un requisito di ammissibilità inderogabile per qualsiasi ricorso in Cassazione, e la semplice autenticazione della firma dell'imputato da parte di un avvocato non sana tale vizio.
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Ricorso Cassazione difensore: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un cittadino avverso un'ordinanza del Tribunale. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che esigono, per il ricorso in Cassazione, la sottoscrizione obbligatoria da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso Cassazione avvocato non abilitato: conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché presentato da un avvocato non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Questo vizio procedurale insanabile, relativo al ricorso in cassazione, ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, senza che il merito della questione venisse esaminato.
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Avvocato non cassazionista: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché proposto da un avvocato non cassazionista. Il caso nasce da un appello contro una condanna a una pena pecuniaria, atto che la legge non consente. La Corte d'Appello ha correttamente riqualificato l'impugnazione come ricorso per cassazione, ma la Cassazione ha rilevato il difetto di legittimazione del difensore, non iscritto all'albo speciale, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso in Cassazione: firma dell’avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso in Cassazione proposto personalmente da un imputato, condannandolo al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. La Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2017, l'atto deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un difensore iscritto all'apposito albo speciale, rendendo irrilevante la firma della parte, anche se autenticata.
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Ricorso in Cassazione: firma dell’avvocato obbligatoria
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso in Cassazione presentato da un imputato perché sottoscritto personalmente e non da un difensore iscritto all'albo speciale. La decisione ribadisce la regola formale introdotta dalla riforma del 2017, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: avvocato non cassazionista
Un imputato, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha presentato un ricorso in Cassazione tramite un legale non abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando come la legge richieda obbligatoriamente la sottoscrizione da parte di un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se non firmato
Un soggetto, a seguito di un'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza, ha presentato personalmente un'impugnazione alla Corte Suprema. La Corte ha dichiarato il ricorso in Cassazione inammissibile perché la legge impone che tali atti siano sottoscritti da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Ricorso in Cassazione: la firma dell’avvocato è vitale
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 aprile 2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla violazione delle norme procedurali che impongono, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto nell'albo speciale. Il ricorrente è stato di conseguenza condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che esclude la possibilità di un ricorso personale, richiedendo obbligatoriamente la sottoscrizione di un difensore abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. L'inammissibilità ha comportato la condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Difensore non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso poiché presentato da un difensore non cassazionista, ovvero non iscritto all'apposito albo speciale al momento del deposito dell'atto. Il caso trae origine da un appello, qualificato come ricorso, contro una sentenza per una contravvenzione che aveva applicato la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La mancanza di legittimazione del legale ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso cassazione difensore: l’obbligo di nomina
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla necessità che il ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, come previsto dal codice di procedura penale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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