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Aggravante Ingente Quantità Stupefacenti

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Aggravante Stupefacenti: Calcolo Errato Ribalta la Pena in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di tre imputati, condannati per reati legati al traffico di stupefacenti e associazione a delinquere. La sentenza ha parzialmente accolto i ricorsi di due imputati, annullando la condanna limitatamente all'applicazione dell'aggravante di ingente quantità di stupefacenti per alcuni capi d'accusa (C e F). La Cassazione ha ritenuto che il calcolo della quantità, basato sul prezzo di acquisto, non raggiungesse la soglia minima stabilita dalla giurisprudenza per l'applicazione di tale aggravante. Per il resto, i ricorsi di questi due imputati, inclusa la responsabilità per il reato associativo, sono stati dichiarati inammissibili. Il ricorso del terzo imputato è stato integralmente rigettato.
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Hashish: Aggravante Ingente Quantità Stupefacenti Confermato in Cassazione
Un Lavoratore è stato condannato per aver detenuto oltre 16 kg di hashish, con un principio attivo di 3,4 kg. La Corte d'Appello ha confermato la condanna, includendo l'aggravante dell'ingente quantità di stupefacenti. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'applicazione di tale aggravante e la mancata prevalenza delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la quantità di principio attivo superava ampiamente la soglia stabilita per l'ingente quantità e che la valutazione delle attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito. La condanna è stata quindi definitiva.
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Aggravante ingente quantità: condannate madre, figlia e amica
La Corte di Cassazione conferma la condanna di tre donne (madre, figlia e amica) per detenzione e trasporto di quasi tre chilogrammi di cocaina purissima, nascosta nella ruota di scorta dell'auto. La Corte ha ritenuto corretta l'applicazione dell'aggravante ingente quantità stupefacenti, dato l'enorme potenziale della droga di diffondersi sul mercato. Ha inoltre respinto la difesa delle due ragazze più giovani, che si dichiaravano ignare del trasporto. Secondo i giudici, la loro versione dei fatti era del tutto inverosimile e le prove dimostravano un accordo preventivo tra le tre donne per commettere il reato. I ricorsi sono stati quindi dichiarati inammissibili e le condanne sono diventate definitive.
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Aggravante ingente quantità: 42g di campione bastano per 30kg
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per il trasporto di 30 kg di marijuana. L'imputato contestava l'applicazione dell'aggravante ingente quantità stupefacenti, sostenendo che il metodo di campionamento (analisi di soli 42 grammi) non fosse rappresentativo dell'intera partita. La Corte ha respinto il ricorso, ritenendo le critiche della difesa generiche e non supportate da prove concrete. Secondo i giudici, il metodo di analisi era corretto e la difesa avrebbe dovuto sollevare obiezioni tecniche più specifiche nelle fasi precedenti del processo. La condanna e l'aumento di pena sono quindi diventati definitivi.
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30 kg di hashish: l’aggravante ingente quantità è oggettiva
Un uomo viene condannato per aver trasportato 30 kg di hashish. La sua pena è aumentata a causa dell'aggravante ingente quantità stupefacenti. L'imputato presenta ricorso, sostenendo che i giudici avrebbero dovuto considerare anche elementi personali e non solo il peso della droga. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: questa aggravante è puramente oggettiva. Si basa esclusivamente sulla quantità di principio attivo, che nel caso specifico superava le 361.000 dosi singole. La condanna a tre anni di reclusione e al pagamento di una multa diventa così definitiva. La Corte sottolinea che gli aspetti soggettivi del colpevole sono irrilevanti per l'applicazione di questa specifica aggravante.
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Aggravante ingente quantità stupefacenti: ruolo chiave vs corriere
La Cassazione ha confermato la condanna di un uomo per traffico di droga, ritenendolo pienamente responsabile nonostante non fosse un 'semplice corriere'. Il suo ruolo chiave nella trattativa per un'enorme partita di cocaina ha reso applicabile l'aggravante ingente quantità stupefacenti. Secondo i giudici, per questa aggravante non serve la piena consapevolezza (dolo), ma è sufficiente l'ignoranza per colpa. Dato il suo coinvolgimento di alto livello, l'imputato non poteva non sapere della portata dell'operazione. La sua difesa è stata respinta e la condanna è diventata definitiva.
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