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Accertamento Societario

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il procedimento con cui l'Agenzia delle Entrate verifica la correttezza della dichiarazione dei redditi di una società, potendo rettificarla e determinare un maggior reddito imponibile.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento societario: tra debiti ereditati e diritto di difesa
L'Amministrazione Finanziaria ha notificato a un'erede un avviso di accertamento per il recupero delle imposte personali, derivanti dal maggior reddito imputato a una società di persone in cui il genitore defunto deteneva quote rilevanti. L'atto impositivo richiamava un precedente accertamento fiscale emesso contro l'ente collettivo ma mai notificato direttamente all'erede. La contribuente ha impugnato gli atti lamentando la mancata allegazione dell'atto presupposto e la violazione del contraddittorio unitario tra tutti i soci. La controversia è giunta dinanzi ai giudici di legittimità dopo decisioni contrastanti nei primi gradi di giudizio. La Corte di Cassazione, rilevando la presenza originaria dell'Agente della Riscossione nel giudizio di primo grado, ha emesso un'ordinanza interlocutoria con cui ha disposto il rinvio della causa e l'acquisizione del fascicolo di merito per verificare la regolarità della procedura.
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Accertamento redditi da partecipazione: valido senza atto definitivo
Un contribuente, socio al 90% di una società, impugna un avviso di accertamento sui suoi redditi da partecipazione. Egli sostiene che l'atto sia illegittimo perché l'accertamento fiscale notificato alla società non era ancora definitivo. La Corte di Cassazione chiarisce un principio fondamentale: la definitività dell'accertamento societario non è un presupposto necessario per procedere con l'accertamento redditi da partecipazione nei confronti del socio. L'Agenzia delle Entrate può quindi agire contro il socio anche se la posizione della società è ancora in discussione. La Corte ha quindi dato ragione all'Agenzia delle Entrate, stabilendo che l'atto era valido.
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Accertamento societario annullato: salvo il socio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27935/2024, ha stabilito un principio cruciale in materia di accertamento societario. Se l'avviso di accertamento emesso nei confronti di una società di capitali a ristretta base viene annullato con sentenza passata in giudicato per vizi di merito, tale decisione ha un effetto pregiudiziale e determina l'illegittimità dell'avviso notificato al singolo socio per la presunta percezione di maggiori utili. La validità dell'accertamento societario è un presupposto indefettibile per poter tassare il socio.
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Reddito di partecipazione: la prova del socio vince
La Corte di Cassazione ha stabilito che un socio di Srl a ristretta base sociale può contestare l'accertamento sul proprio reddito di partecipazione, anche se l'avviso fiscale notificato alla società è divenuto definitivo. Il socio ha il diritto di fornire la prova contraria, dimostrando che i maggiori utili accertati in capo alla società non gli sono stati effettivamente distribuiti, ma, ad esempio, sono stati reinvestiti. In questo caso, la Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la presunzione di distribuzione degli utili può essere superata.
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Accertamento societario: errore della CTR e rinvio
L'Agenzia delle Entrate contesta una sentenza della CTR che aveva annullato un avviso di accertamento a carico di una socia, basandosi su un'errata interpretazione di una precedente decisione relativa all'accertamento societario. La Corte di Cassazione, rilevando l'errore e la necessità di una trattazione congiunta con un altro ricorso, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Motivazione per relationem: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza tributaria che si basava su un'altra decisione non ancora definitiva. La Corte ha stabilito che la motivazione per relationem è illegittima se non riproduce e valuta criticamente il contenuto richiamato, configurandosi altrimenti come 'motivazione apparente'. Il caso riguardava l'accertamento fiscale a carico di un socio, legato a quello della società partecipata.
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Motivazione per relationem: quando la sentenza è nulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza tributaria che si basava su una decisione non ancora definitiva riguardante la società partecipata. La Corte ha stabilito che una motivazione per relationem è illegittima se non riproduce e valuta criticamente il contenuto dell'atto richiamato, configurandosi come 'motivazione apparente' e violando il diritto di difesa del contribuente.
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