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Abrogazione Differita

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Si verifica quando una legge stabilisce la propria cancellazione non con effetto immediato, ma a partire da una data futura. Fino a quella data, la legge precedente rimane pienamente in vigore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Atto abnorme del G.U.P.: no al blocco del processo penale
Il Pubblico Ministero ha contestato a un'indagata la violazione delle norme sul reddito di cittadinanza. Il Giudice dell'Udienza Preliminare (G.U.P.) ha dichiarato la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e ha restituito gli atti al Pubblico Ministero, sostenendo che la norma incriminatrice sarebbe stata abrogata in futuro. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero, stabilendo che la decisione del giudice costituisce un atto abnorme del G.U.P. poiché introduce una causa di nullità non prevista dalla legge e provoca un'indebita regressione del processo. Al momento della contestazione, infatti, la norma era pienamente in vigore. La Suprema Corte ha quindi annullato l'ordinanza senza rinvio, ordinando la trasmissione degli atti al Tribunale per la prosecuzione del procedimento.
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Atto abnorme e leggi future: la Cassazione sblocca il processo
Il Giudice dell'Udienza Preliminare aveva dichiarato la nullità della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pubblico Ministero nei confronti di un'indagata. Il giudice riteneva che la norma incriminatrice sulle violazioni del reddito di cittadinanza fosse stata abrogata con efficacia differita a una data futura. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero, stabilendo che tale decisione costituisce un atto abnorme. Infatti, la norma era pienamente vigente al momento della decisione e l'ordinamento non prevede una nullità anticipata per abrogazione posticipata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato il provvedimento senza rinvio, ordinando la trasmissione degli atti al Tribunale per la prosecuzione del procedimento.
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Abnormità del provvedimento: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un G.u.p. che aveva dichiarato la nullità di una richiesta di rinvio a giudizio. Il motivo della nullità era basato sulla futura abrogazione (abrogazione differita) della norma incriminatrice. La Suprema Corte ha qualificato tale decisione come un'ipotesi di abnormità del provvedimento, in quanto ha causato un'indebita stasi del procedimento, basandosi su un evento futuro e incerto. Secondo la Corte, la validità della contestazione va valutata sulla base della legge vigente al momento della richiesta, non su future modifiche legislative.
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Abrogazione differita: quando il GUP ferma il processo
La Corte di Cassazione ha stabilito che è abnorme, e quindi da annullare, il provvedimento con cui un Giudice dell'Udienza Preliminare (G.U.P.) dichiara la nullità di una richiesta di rinvio a giudizio basandosi sulla futura abrogazione della norma contestata. Tale decisione, basata su un evento futuro e incerto come l'abrogazione differita, crea un'indebita stasi del procedimento e rappresenta una regressione non prevista dal sistema processuale. Il G.U.P., di fronte a una richiesta formalmente corretta, deve procedere secondo le regole vigenti al momento della sua decisione.
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False dichiarazioni reddito: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per false dichiarazioni reddito. L'imputato aveva omesso di dichiarare il possesso di quote societarie per ottenere il beneficio. La Corte ha chiarito che la successiva abrogazione della norma non cancella il reato per i fatti commessi in precedenza, confermando la condanna.
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