\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Diritto Commerciale

Pagina 2 di 50

Misure protettive composizione negoziata: rigetto
Il Tribunale ha respinto la richiesta di conferma delle misure protettive composizione negoziata avanzata da una società sportiva. La decisione si basa sulla già avvenuta cessione dell'azienda prima del ricorso, sull'assenza di un piano industriale strutturato e sulla mancanza di reali trattative con i creditori principali, rendendo la procedura priva di finalità risanatorie concrete.
Continua »
Recesso franchising: la durata minima di tre anni
Il Tribunale si è pronunciato sulla legittimità di un recesso franchising operato dall'affiliante in un contratto 'light'. La società affiliata contestava l'illegittimità del recesso per violazione della durata minima triennale. Il giudice ha rigettato la domanda, accertando che il rapporto era durato complessivamente oltre tre anni, rispettando così i canoni di buona fede e le tutele previste per l'ammortamento degli investimenti.
Continua »
Trasferimento ramo d’azienda CCII: autorizzazione
Il Tribunale di Milano ha autorizzato il trasferimento ramo d'azienda CCII nell'ambito di una composizione negoziata. La decisione si fonda sulla necessità di preservare la continuità produttiva e i livelli occupazionali, garantendo al contempo la migliore soddisfazione dei creditori grazie all'intervento finanziario della società controllante e di un investitore terzo.
Continua »
Composizione negoziata: vendita azienda autorizzata
Il Tribunale ha autorizzato, nel contesto di una composizione negoziata, la cessione di un ramo d'azienda specializzato nella produzione di energia da biogas. La decisione è giunta in seguito a una procedura competitiva che ha visto la partecipazione di più offerenti. Il provvedimento conferma la funzionalità della vendita alla continuità aziendale e alla soddisfazione dei creditori, disponendo l'esonero dalla responsabilità per i debiti pregressi, eccetto quelli relativi ai rapporti di lavoro.
Continua »
Misure protettive: quando il Tribunale le nega
Il Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di conferma delle misure protettive presentata da una società retail in crisi. La decisione si fonda sull'assenza di un piano di risanamento credibile, valutando l'operazione come meramente liquidatoria e priva del necessario fumus boni iuris per proteggere il patrimonio dalle azioni dei creditori.
Continua »
Locazione operativa: risoluzione per inadempimento
Il Tribunale di Milano ha accertato l'inadempimento di un conduttore in un contratto di locazione operativa di un macchinario medico. A causa del mancato pagamento di sette canoni mensili, il giudice ha dichiarato risolto il contratto e condannato il debitore al pagamento di una penale risarcitoria superiore a 18.000 euro, calcolata al netto del ricavato della vendita del bene restituito, oltre agli interessi di mora.
Continua »
Sequestro conservativo: quando è concesso dal giudice
Il Tribunale di Milano ha autorizzato un sequestro conservativo per oltre 850.000 euro a favore di un'agenzia assicurativa contro un broker. Il provvedimento nasce da gravi irregolarità nella gestione di polizze vita e dal riconoscimento del debito da parte dei resistenti. Il periculum in mora è stato accertato a causa della dismissione del portafoglio clienti e del trasferimento di quote societarie da parte del debitore.
Continua »
Cancellazione iscrizione registro imprese: i limiti
Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso per la cancellazione iscrizione registro imprese richiesto da una socia che lamentava l'uso fraudolento della propria firma digitale. Il Giudice ha stabilito che, in presenza di regolarità formale, la contestazione sulla validità sostanziale e sulla falsità della firma deve essere risolta in un giudizio ordinario e non tramite il rito camerale previsto dall'art. 2191 c.c.
Continua »
Sequestro giudiziario cambiali: rigetto e risoluzione
Il Tribunale ha rigettato la richiesta di sequestro giudiziario cambiali presentata da una società acquirente di un ramo d'azienda. Nonostante l'acquirente lamentasse la mancanza di licenze per l'attività di disco-pub, il giudice ha rilevato che il venditore aveva già attivato la clausola risolutiva espressa a causa del mancato pagamento delle rate. Essendosi il contratto risolto di diritto, le azioni di riduzione del prezzo sono inammissibili.
Continua »
Azione rappresentativa: rigetto per disomogeneità
Il Tribunale di Milano ha dichiarato inammissibile un'azione rappresentativa promossa da un'associazione di consumatori. Il caso riguardava costi extra per il check-in in aeroporto dovuti a malfunzionamenti dei sistemi online. La corte ha stabilito che la mancanza di omogeneità dei diritti impedisce la tutela collettiva.
Continua »
Gravi irregolarità gestionali: revoca amministratore
La Corte d'Appello di Firenze ha confermato la revoca di un amministratore e dei sindaci a causa di gravi irregolarità gestionali. L'ispezione ha rivelato l'uso sistematico di fondi societari per scopi personali, come l'acquisto di auto di lusso e orologi di marca. Il provvedimento chiarisce che la tutela dell'Art. 2409 c.c. protegge l'interesse della società stessa, oltre a quello dei soci di minoranza.
Continua »
Validità brevetto industriale e tutela innovazione
Il Tribunale ha rigettato la richiesta di nullità di un titolo nazionale, confermando la validità brevetto industriale relativo a tubi flessibili rinforzati. La sentenza chiarisce che la preminenza del brevetto europeo non opera se le rivendicazioni non coincidono perfettamente e che la combinazione di tecnologie provenienti da settori distanti non rende l'invenzione ovvia.
Continua »
Responsabilità vettore marittimo: onere della prova
Una società proprietaria di un carico di legname ha citato in giudizio l'armatore e il trasportatore per danni riscontrati allo sbarco. Il Tribunale ha respinto la domanda di responsabilità vettore marittimo poiché non è stato provato che i danni fossero avvenuti durante il trasporto, essendo emerso che le operazioni di scarico erano state gestite da personale incaricato dal destinatario.
Continua »
Interessi moratori 231: prova e costi di recupero
La Corte d'Appello conferma che gli interessi moratori 231 si applicano automaticamente ai ritardi della Pubblica Amministrazione. Il creditore deve provare il rapporto contrattuale, ma il pagamento della sorte capitale da parte dell'ente costituisce ammissione del debito. Confermata l'indennità forfettaria di 40 euro per ogni singola fattura.
Continua »
Vendita con riserva di gradimento: quando è conclusa
La Corte d'Appello di Genova ha stabilito che la vendita con riserva di gradimento si perfeziona quando il compratore compie atti incompatibili con il rifiuto, come il pagamento di quasi intero prezzo. Nel caso di specie, una società aveva contestato dei blocchi di marmo solo dopo sei mesi dalla consegna e dopo aver saldato cinque rate su sei. La Corte ha accolto l'appello del venditore, confermando che il comportamento concludente del compratore equivale a un'accettazione definitiva della merce, rendendo tardiva ogni contestazione successiva.
Continua »
Risoluzione del contratto: effetti e restituzioni
La Corte d'Appello ha affrontato un caso di risoluzione del contratto per inadempimento relativo alla vendita di un natante. Sebbene il venditore avesse già ottenuto la risoluzione del rapporto, la Corte ha stabilito che l'acquirente, avendo alienato il bene a terzi, deve corrisponderne l'equivalente pecuniario. La decisione conferma che la risoluzione del contratto impedisce la richiesta del prezzo ma impone la restituzione del valore del bene non più reperibile.
Continua »
Liquidazione giudiziale: prova dei requisiti
La Corte d'Appello di Genova ha confermato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di un'impresa che non ha saputo dimostrare il mancato superamento delle soglie dimensionali. Il tribunale ha rilevato l'inattendibilità delle scritture contabili prodotte, aggravata dalla mancata tenuta dei registri obbligatori e dall'assenza di trasmissione degli incassi fiscali.
Continua »
Sospensione liquidazione giudiziale: quando è negata?
La Corte d'Appello ha respinto l'istanza di sospensione liquidazione giudiziale presentata da una società. La richiesta mirava a bloccare gli atti liquidatori per favorire un piano di risanamento e tutelare un contratto di affitto d'azienda. I giudici hanno motivato il diniego rilevando la tardività della proposta di regolazione della crisi e l'assenza di pregiudizio per il contratto di affitto, non risolto automaticamente dall'apertura della procedura.
Continua »
Liquidazione della quota: calcolo e criteri legali
Il Tribunale analizza la richiesta di un socio escluso da una società agricola per la liquidazione della quota. Attraverso una consulenza tecnica, viene stabilito il valore della partecipazione utilizzando il metodo misto patrimoniale-reddituale, includendo l'avviamento e correggendo il valore finale in base ai prelievi effettuati dal socio prima dell'esclusione.
Continua »
Liquidazione giudiziale: presupposti e apertura
Il Tribunale di Brescia ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale a carico di un imprenditore commerciale. La decisione si fonda sulla sussistenza dello stato di insolvenza, comprovato da debiti scaduti superiori a 30.000 euro, inadempimenti verso creditori e fisco, e mancato deposito dei bilanci.
Continua »