La Corte d'Appello di Salerno ha confermato la falsità di un riconoscimento di debito da oltre un milione di euro. Attraverso una querela di falso, è stato dimostrato che il documento, pur recando una firma autentica, era stato riempito abusivamente senza alcun accordo tra le parti, configurando l'ipotesi di falso materiale per riempimento absque pactis.
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