\n
LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Diritto Bancario

Pagina 33 di 50

Promessa di pagamento: guida al recupero crediti
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un promotore finanziario al rimborso di somme perse in investimenti, basandosi su una promessa di pagamento assunta verso il cliente. Il ricorrente sosteneva che il credito fosse prescritto e contestava l'attendibilità dei testimoni. La Corte ha stabilito che l'impegno al rimborso ha natura contrattuale, con prescrizione decennale, e che la testimonianza di un ex difensore è valida se l'incarico è cessato.
Continua »
Procura speciale: errore nel ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un privato contro una compagnia assicurativa a causa di un vizio nella procura speciale. Il ricorrente chiedeva l'indennizzo per un incendio, ma il mandato difensivo faceva esplicito riferimento a una sentenza diversa da quella impugnata. Nonostante la procura fosse materialmente congiunta al ricorso, l'indicazione di un provvedimento estraneo ha fatto venir meno il requisito di specialità, rendendo nullo l'atto e precludendo l'esame del merito della controversia.
Continua »
Insinuazione tardiva: termini e scadenze legali
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una domanda di insinuazione tardiva presentata oltre i termini previsti dalla riforma del 2015 per le liquidazioni coatte amministrative bancarie. I creditori, pur vantando un titolo accertato con sentenza definitiva, hanno atteso oltre un anno dal passaggio in giudicato prima di richiedere l'ammissione al passivo. La Corte ha stabilito che il termine di sei mesi introdotto dal D.Lgs. 181/2015 è perentorio e che l'onere di provare la non imputabilità del ritardo spetta interamente al creditore, il quale deve dimostrare di essersi attivato con estrema tempestività una volta rimosso l'eventuale impedimento.
Continua »
Fondo di garanzia PMI: recupero crediti e autonomia
La Corte di Cassazione ha stabilito che il credito derivante dall'intervento del Fondo di garanzia PMI ha natura pubblicistica e resta autonomo rispetto alle vicende del mutuo garantito. Anche se il debitore contesta la validità del contratto bancario, il garante pubblico che ha pagato la banca ha diritto a recuperare le somme tramite cartella esattoriale senza che vi sia una dipendenza logica tra i due procedimenti.
Continua »
Buoni fruttiferi postali e prescrizione: le regole
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione dei buoni fruttiferi postali decorre dalla scadenza indicata nei decreti ministeriali, indipendentemente dalla consegna del foglio informativo. Poiché i decreti sono pubblicati in Gazzetta Ufficiale, sussiste una presunzione di conoscenza per il risparmiatore. La condotta colposa dell'intermediario non sospende i termini di prescrizione, escludendo quindi il diritto al risarcimento del danno per il mancato incasso del titolo scaduto.
Continua »
Onere della prova bancario e estratti conto
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'onere della prova bancario grava sul correntista che richiede l'accertamento negativo del debito. In assenza della produzione integrale degli estratti conto, la domanda non può essere accolta, portando alla revoca delle condanne emesse nei gradi precedenti e all'obbligo di restituzione delle somme percepite.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: relata mancante
La Suprema Corte ha dichiarato l'improcedibilità ricorso Cassazione proposto da una società e dai suoi garanti a causa del mancato deposito della relata di notifica della sentenza impugnata. Tale adempimento, previsto dall'art. 369 c.p.c., è fondamentale per permettere ai giudici di verificare che l'impugnazione sia avvenuta entro i termini di legge. La Corte ha stabilito che l'omissione non è sanabile, né dalla non contestazione della controparte, né dalla presenza del documento nel fascicolo d'ufficio se non inserito ritualmente.
Continua »
Saldo rettificato e prescrizione bancaria
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per determinare la prescrizione delle rimesse solutorie in un conto corrente, occorre fare riferimento al saldo rettificato e non a quello fornito dalla banca. La decisione sottolinea che l'eliminazione delle appostazioni illegittime deve precedere l'individuazione dei pagamenti soggetti a prescrizione decennale.
Continua »
Estratti conto bancari e onere della prova
Una società correntista ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello che negava il rimborso di somme indebitamente addebitate su conti correnti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la mancata produzione dell'intera serie degli estratti conto bancari impedisce la ricostruzione del saldo e l'accertamento dell'indebito, rendendo insufficienti i soli conti scalari in presenza di alta movimentazione.
Continua »
Onere della prova contratti bancari: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'onere della prova contratti bancari spetta al correntista che agisce per far valere la nullità di clausole su interessi e commissioni. La mancata produzione del contratto impedisce al giudice di verificare le contestazioni del cliente, confermando la responsabilità del soggetto che avvia l'azione legale.
Continua »
Estratti conto incompleti: prova e ripetizione indebito
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società che chiedeva la restituzione di somme indebitamente pagate su un conto corrente. Nonostante l'accertamento della nullità di alcune clausole, la produzione di estratti conto incompleti ha impedito la ricostruzione del saldo. La Corte ha ribadito che l'onere della prova grava sul correntista, il quale deve fornire la documentazione necessaria per il ricalcolo del rapporto.
Continua »
Saldo zero conto corrente: prova e oneri
L'ordinanza chiarisce l'applicazione del saldo zero conto corrente nel caso in cui il correntista non produca l'intera serie storica degli estratti conto. La Suprema Corte conferma che l'onere della prova spetta a chi agisce per la ripetizione, convalidando l'azzeramento del debito iniziale se la documentazione è incompleta.
Continua »
Segnalazione Centrale Rischi: i criteri di legittimità
La Corte di Cassazione chiarisce che la segnalazione Centrale Rischi a sofferenza non può derivare dal mero inadempimento di un debito. La banca deve valutare la situazione patrimoniale complessiva del debitore, verificando l'esistenza di una grave e non transitoria difficoltà economica. La Corte ha inoltre riconosciuto il diritto al risarcimento per le società collegate che subiscono danni diretti, come il diniego di credito, a causa di segnalazioni errate.
Continua »
Riacquisto aree industriali e fallimento: le regole
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di riacquisto aree industriali da parte di un Consorzio, il creditore ipotecario non può ottenere il pagamento diretto delle somme se il proprietario è fallito. Prevale infatti l'esclusività del foro fallimentare per l'accertamento dei crediti, impedendo l'applicazione analogica delle norme sull'espropriazione.
Continua »
Mediazione obbligatoria: validità della partecipazione
La Corte di Cassazione ha chiarito che la mediazione obbligatoria è validamente espletata anche se una delle parti, regolarmente rappresentata, manifesta l'indisponibilità a proseguire dopo il primo incontro senza discutere il merito. Il caso riguarda un debitore che contestava l'usura e la documentazione bancaria in un'opposizione a decreto ingiuntivo.
Continua »
Prescrizione buoni fruttiferi: guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la prescrizione buoni fruttiferi decorre oggettivamente dalla data di scadenza del titolo. La mancata consegna del foglio informativo analitico al risparmiatore non impedisce l'inizio del termine di prescrizione, poiché le condizioni del contratto sono integrate dai decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale, assistiti da presunzione di conoscenza legale.
Continua »
Revocazione per errore di fatto: quando è ammessa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione per errore di fatto proposto contro una precedente ordinanza. Il caso riguardava una controversia contro istituti di credito per presunta estorsione contrattuale. La Corte ha chiarito che l'errore revocatorio deve essere una pura svista percettiva e non una valutazione giuridica. Data la manifesta inammissibilità e il carattere dilatorio del ricorso, il ricorrente è stato condannato per abuso del processo.
Continua »
Legittimazione liquidatore giudiziale e cessione crediti
La Corte di Cassazione affronta il tema della legittimazione liquidatore giudiziale nel recupero di somme derivanti da cessioni di credito prive di data certa. Nel caso in esame, una società in concordato preventivo ha contestato i pagamenti ricevuti da una banca dopo l'apertura della procedura. I giudici di merito avevano negato il potere di agire del liquidatore, ma la Suprema Corte ha rinviato la questione a una pubblica udienza per la sua rilevanza nomofilattica.
Continua »
Nullità ipoteca per dati catastali non aggiornati
Il Tribunale ha dichiarato la nullità ipoteca e delle relative rinnovazioni su un immobile a causa di gravi errori nei dati catastali. L'iscrizione originaria faceva riferimento a particelle non più esistenti al momento dell'atto, violando il principio di specialità che richiede l'esatta identificazione del bene.
Continua »
Arricchimento senza causa: benefici e polizze vita
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto bancario che chiedeva la restituzione di somme versate agli eredi di un dipendente. La banca lamentava un arricchimento senza causa poiché i beneficiari avevano ottenuto sia l'estinzione del mutuo sia l'indennizzo assicurativo sulla vita. La Corte ha stabilito che, esistendo titoli giuridici distinti e validi per entrambe le erogazioni, non sussiste alcun indebito.
Continua »