Un dirigente del settore finanziario ha chiesto il rimborso delle trattenute subite sulla parte variabile dello stipendio, sostenendo che l'addizionale sui bonus dei manager del dieci per cento si applicasse solo se i premi superavano il triplo della retribuzione fissa. L'Agenzia delle Entrate ha invece ritenuto che, dopo le modifiche di legge del 2011, la tassa si applichi su qualsiasi somma variabile eccedente la paga base. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo che la nuova norma ha ampliato la base imponibile. Di conseguenza, l'addizionale del dieci per cento si applica sull'intero ammontare del bonus che supera lo stipendio fisso, senza che sia necessario superare la soglia del triplo. Il ricorso del lavoratore è stato rigettato.
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