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Legge 98/2011

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542 provvedimenti

Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
Un pensionato ha contestato la legittimità del contributo di solidarietà trattenuto dalla sua cassa di previdenza privata. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il prelievo illegittimo. Secondo la Corte, una simile imposizione patrimoniale può essere stabilita solo da una legge dello Stato, non da regolamenti autonomi della cassa. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato la legittimità di un contributo di solidarietà trattenuto sulla sua pensione dalla cassa previdenziale di categoria. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, dichiarando la trattenuta illegittima poiché costituisce una prestazione patrimoniale che solo lo Stato può imporre per legge. Il ricorso della cassa è stato dichiarato inammissibile, consolidando il diritto del pensionato al rimborso integrale entro il termine di prescrizione di dieci anni.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
Un professionista ha contestato il contributo di solidarietà applicato alla sua pensione da una Cassa di previdenza privata. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato il prelievo illegittimo. La motivazione risiede nel fatto che tale contributo costituisce una prestazione patrimoniale che, secondo la Costituzione, può essere imposta solo da una legge dello Stato e non da regolamenti interni di un ente privato. L'appello della Cassa è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Iscrizione Gestione Separata: obbligo per ingegneri
Un ingegnere, sia dipendente pubblico che libero professionista, ha contestato la sua iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS, sostenendo che il versamento del contributo integrativo alla sua cassa professionale fosse sufficiente. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'iscrizione gestione separata è obbligatoria. La Corte ha chiarito che solo i versamenti contributivi che creano una posizione pensionistica specifica possono esonerare da tale obbligo, funzione non assolta dal contributo integrativo, che ha natura solidaristica.
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Estinzione del giudizio: rottamazione e Cassazione
Un professionista, dopo aver perso in Appello una causa contro un ente previdenziale per contributi alla gestione separata, ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il processo, ha aderito a una 'rottamazione' del debito contributivo e ha rinunciato al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti data la particolarità della vicenda.
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Elenchi lavoratori agricoli: la pubblicazione online
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un bracciante agricolo, confermando che la cancellazione dagli elenchi lavoratori agricoli si considera notificata con la pubblicazione sul sito dell'INPS. Tale modalità è sufficiente a far decorrere il termine di decadenza per l'impugnazione ed è stata ritenuta costituzionalmente legittima, bilanciando efficienza amministrativa e conoscibilità per il lavoratore.
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Compenso Sostituzione: No extra per il giudice supplente
La Corte di Cassazione ha stabilito che un Presidente di sezione di una Commissione tributaria che sostituisce il Presidente di Commissione, a causa di una vacanza dell'incarico, non ha diritto a un compenso aggiuntivo, né fisso né variabile. La Suprema Corte ha riformato la decisione della Corte d'Appello, specificando che la normativa di settore esclude esplicitamente tale possibilità di compenso per sostituzione. La decisione si fonda sull'interpretazione restrittiva della legge, che mira a evitare doppi trattamenti economici e considera le funzioni svolte dal sostituto come un'estensione del proprio incarico, senza distinguere tra assenza temporanea e vacanza del posto.
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Gestione Separata: obbligo per professionisti
Un gruppo di professionisti, già lavoratori dipendenti, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata per i loro redditi da libera professione. La Corte di Cassazione ha confermato tale obbligo, chiarendo che il versamento del solo contributo integrativo alla cassa di categoria non è sufficiente a esonerarli. Inoltre, ha stabilito che la normativa speciale post-terremoto de L'Aquila ha sospeso i termini di prescrizione per la riscossione di tali contributi, annullando la decisione precedente su questo punto e rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Definizione agevolata: no se la lite è strumentale
La Corte di Cassazione ha stabilito che non è ammissibile la definizione agevolata liti per una cartella di pagamento quando questa è successiva ad avvisi di accertamento già divenuti definitivi. La Corte ha chiarito che in tali casi, la cartella rappresenta un mero atto di riscossione. Inoltre, ha precisato che qualificare la lite come 'pretestuosa' non costituisce un'eccezione nuova in appello, ma una mera specificazione difensiva.
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Processo tributario telematico: appello cartaceo valido
La Corte di Cassazione ha stabilito che, durante il regime facoltativo del processo tributario telematico, un appello depositato in formato cartaceo è valido anche se il primo grado si era svolto telematicamente. L'ordinanza chiarisce che l'inammissibilità può essere dichiarata solo se l'irregolarità formale ha causato un concreto pregiudizio al diritto di difesa della controparte, applicando il principio del raggiungimento dello scopo dell'atto.
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Attestazione del professionista: guida alla validità
Una società ha visto respingere la propria richiesta di concordato preventivo a causa di una valutazione critica sulla validità della documentazione presentata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. Il punto centrale della decisione è la 'palese inadeguatezza' dell'attestazione del professionista, ritenuta incapace di fornire ai creditori informazioni complete e trasparenti, specialmente riguardo la valutazione del patrimonio immobiliare. La Suprema Corte ha ribadito che il tribunale ha il dovere di verificare la correttezza formale e la comprensibilità dei criteri usati nell'attestazione, un requisito fondamentale per garantire un consenso informato da parte dei creditori.
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Gestione Separata ingegneri: no sanzioni retroattive
La Corte di Cassazione ha stabilito che un professionista, già iscritto a una cassa di previdenza come lavoratore dipendente, è comunque tenuto a iscriversi alla Gestione Separata dell'INPS per i redditi derivanti da attività autonoma. Tuttavia, accogliendo un recente orientamento della Corte Costituzionale, ha annullato le sanzioni civili per l'omessa iscrizione relative al periodo precedente l'entrata in vigore della specifica normativa. La sentenza chiarisce quindi l'obbligo contributivo ma esclude le sanzioni retroattive per la categoria della Gestione Separata ingegneri.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una contribuente, socia di una società, impugnava un avviso di accertamento fiscale. Durante il giudizio in Cassazione, aderiva alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando integralmente le somme richieste. La Corte Suprema, preso atto dell'accordo tra le parti e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti fiscali.
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Omissione contributiva: non sempre è evasione
Un professionista ometteva di iscriversi alla Gestione Separata e di versare i relativi contributi. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4730/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente previdenziale che chiedeva l'applicazione delle più gravi sanzioni per evasione. La Corte ha chiarito che l'omissione contributiva non si traduce automaticamente in evasione, in quanto è possibile per il contribuente dimostrare l'assenza di un intento fraudolento. La decisione è stata influenzata anche da una sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale che ha modificato il quadro sanzionatorio.
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Definizione agevolata lite: valore e pendenza
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un contribuente contro il diniego di definizione agevolata lite. La Corte ha stabilito due principi chiave: il valore della lite, ai fini del limite di ammissibilità, deve essere calcolato al netto di sanzioni e interessi; inoltre, una controversia è considerata 'pendente' fino a quando non sono scaduti i termini per l'impugnazione, anche se una sentenza di grado inferiore è già stata depositata.
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Imposta unica scommesse: chi paga prima del 2011?
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento per l'imposta unica scommesse relativo all'anno 2007 a carico di un centro trasmissione dati. Seguendo una precedente sentenza della Corte Costituzionale, i giudici hanno stabilito che, per i periodi d'imposta antecedenti al 2011, il titolare del centro non è il soggetto passivo del tributo. La responsabilità ricade sul bookmaker, poiché il gestore del centro non aveva la possibilità di trasferire contrattualmente il carico fiscale.
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Omessa compilazione quadro RR: no dolo automatico
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non comporta automaticamente la sospensione della prescrizione per i contributi previdenziali. Secondo i giudici, non è sufficiente la mera omissione per configurare un occultamento doloso del debito, essendo invece necessaria la prova di un comportamento intenzionale volto a nascondere l'obbligazione all'ente creditore. La sentenza rigetta il ricorso dell'INPS, confermando un orientamento consolidato.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la decadenza ricalcolo pensione non annulla il diritto del pensionato a ottenere un importo corretto, ma si limita a bloccare il recupero degli arretrati più vecchi di tre anni. La Corte ha respinto il ricorso di un ente previdenziale, sostenendo che il diritto alla pensione è fondamentale e irrinunciabile, e una sua corretta determinazione prevale sui termini di decadenza, che possono incidere solo sugli aspetti patrimoniali pregressi.
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Assegno ad personam: bonus inclusi dopo il trasferimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5432/2025, ha stabilito che l'assegno ad personam per un dipendente pubblico trasferito deve includere anche le voci retributive, come premi di produzione e indennità di rischio, che, pur essendo formalmente 'variabili', hanno in sostanza un carattere fisso e continuativo. Il caso riguardava un dipendente trasferito da una società a partecipazione statale a un Ministero. La Corte ha rigettato il ricorso del Ministero, affermando che la natura sostanziale dell'emolumento prevale sulla sua classificazione formale, garantendo così il principio di irriducibilità della retribuzione.
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Contributo di solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale professionale contro la sentenza che aveva giudicato illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulla pensione di un iscritto. La Corte ha ribadito che solo la legge statale, e non i regolamenti interni degli enti, può imporre prelievi patrimoniali. Inoltre, ha confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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