La Corte di Cassazione si è pronunciata su due casi di leasing nautico contestati dall'Amministrazione Finanziaria per abuso del diritto. Nel primo caso, un contratto con un maxicanone eccezionalmente alto (76,88% del valore del bene) è stato considerato una vendita mascherata, priva di reale causa economica se non il vantaggio fiscale. La Corte ha confermato la riqualificazione, rigettando il ricorso della società di leasing. Nel secondo caso, la Corte ha annullato la decisione di merito perché i giudici avevano riqualificato l'operazione come 'compravendita', andando oltre la contestazione originale del Fisco che la considerava un 'mero finanziamento', violando così il principio processuale che vieta di decidere oltre i limiti della domanda.
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