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Legge 197/2022

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949 provvedimenti

Sospensione giudizio Cassazione per rottamazione quater
Un'impresa del settore scommesse, multata per 60.000 euro, ha fatto ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla "rottamazione quater", un piano di definizione agevolata dei debiti. La Corte di Cassazione, accogliendo l'istanza, ha ordinato la sospensione del giudizio, specificando che si tratta di una sospensione obbligatoria per legge ("ex lege") prevista dalla normativa sulla rottamazione, e non di una sospensione discrezionale. La causa resta sospesa in attesa della prova del completo pagamento del debito.
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Sospensione giudizio rottamazione: la Cassazione decide
Un imprenditore, sanzionato per violazioni in materia di giochi e scommesse, ricorre in Cassazione. A seguito della sua adesione alla definizione agevolata dei carichi ("rottamazione quater"), la Corte Suprema, discostandosi da un precedente orientamento, non dichiara l'inammissibilità del ricorso ma opta per la sospensione del giudizio per rottamazione. La decisione è subordinata alla presentazione della documentazione che attesti l'integrale pagamento delle somme dovute.
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Estinzione del giudizio per rottamazione: il caso
Una società in contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria ha aderito alla "rottamazione quater", pagando il dovuto e rinunciando al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché non si tratta di un rigetto del ricorso.
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Estinzione giudizio tributario: Rottamazione e rinuncia
Un contribuente, in lite con il Fisco per avvisi di accertamento, aderisce alla "Rottamazione Quater" durante il processo in Cassazione. La Suprema Corte dichiara l'estinzione giudizio tributario, stabilendo che l'adesione alla definizione agevolata equivale a una rinuncia al ricorso. La decisione comporta la compensazione delle spese legali e l'esclusione del raddoppio del contributo unificato a carico del contribuente.
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Definizione agevolata: estinzione giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento IVA. Durante il ricorso, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge 197/2022, ponendo fine alla materia del contendere. La Corte ha formalizzato la chiusura del processo, lasciando le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata liti: estinzione del giudizio
Un'impresa di movimento terra, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro l'Agenzia delle Dogane per la revoca di un'agevolazione sulle accise, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti durante il ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, verificata la presentazione della domanda e il pagamento della prima rata, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Sospensione giudizio tributario per rottamazione
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione di un giudizio tributario relativo a una cartella di pagamento per IRAP e IVA. La decisione è stata presa in seguito all'adesione del contribuente alla "Rottamazione quater". In base alla normativa sulla definizione agevolata, i procedimenti giudiziari pendenti vengono sospesi. La Corte ha quindi rinviato la causa, attendendo l'esito della procedura di rottamazione, e fissando un termine per la sospensione al 30 novembre 2027.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un'ordinanza della Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario relativo a crediti d'imposta su accise. Una società di autotrasporti, dopo il ricorso dell'Agenzia fiscale in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, presentando apposita domanda. La Corte, preso atto dell'adesione, ha estinto il giudizio.
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Estinzione giudizio tributario: il caso delle royalties
Una società del settore abbigliamento contestava avvisi di accertamento relativi all'inclusione di royalties nel valore doganale dei beni importati. Dopo un lungo contenzioso giunto fino in Cassazione, le parti hanno richiesto congiuntamente la chiusura del caso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito del pagamento integrale dei tributi e dell'adesione della società alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla Legge n. 197/2022.
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Estinzione Giudizio Tributario: il caso royalties
Un contenzioso su dazi e sanzioni per omessa inclusione di royalties nel valore delle merci importate si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. La Corte di Cassazione ha preso atto del pagamento integrale dei tributi da parte della società importatrice e dell'adesione di tutte le parti alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla legge n. 197/2022. La decisione ha comportato la chiusura del processo, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di autotrasporti, in lite con l'Agenzia delle Dogane per crediti d'imposta su accise, ha visto il proprio ricorso in Cassazione estinguersi. Aderendo alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022 e depositando la relativa istanza e prova di pagamento, la società ha ottenuto dalla Suprema Corte la declaratoria di estinzione del giudizio, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società di trasporti, in lite con l'Agenzia delle Dogane per un credito d'imposta su accise, ha visto il proprio ricorso in Cassazione risolversi con una declaratoria di estinzione del giudizio. Aderendo alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022 e pagando l'importo dovuto, la società ha ottenuto la chiusura definitiva del contenzioso, come confermato dalla Corte.
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Sospensione processo: l’effetto della rottamazione
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione di un processo relativo a sanzioni per violazioni in materia di lavoro. La decisione è stata presa a seguito della richiesta della società ricorrente, che ha aderito alla definizione agevolata dei carichi fiscali, nota come 'rottamazione quater'. Il giudizio rimarrà sospeso fino alla verifica del completamento del piano di pagamento rateale, previsto per la fine del 2027.
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Estinzione giudizio tributario: spese compensate
La Corte di Cassazione corregge un proprio decreto, chiarendo che in caso di estinzione del giudizio tributario a seguito di definizione agevolata, le spese legali devono essere compensate tra le parti e non addebitate al contribuente. Il caso riguardava un ricorso per una tassa automobilistica, definito tramite adesione alla procedura speciale prevista dalla L. 197/2022.
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Iscrizione ipotecaria: motivazione e allegati
Un contribuente ha impugnato un'iscrizione ipotecaria sostenendo la nullità degli atti presupposti e vizi di motivazione del preavviso. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che il preavviso non richiede una motivazione complessa né l'allegazione della nota di iscrizione. È sufficiente indicare il valore del credito. La Corte ha inoltre chiarito che l'eccezione di giudicato esterno deve essere sollevata in modo specifico e tempestivo, non potendo essere formulata genericamente per la prima volta in sede di legittimità.
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Sospensione processo tributario per definizione agevolata
Una società impugnava una cartella di pagamento per tributi non versati. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Durante il procedimento, aderiva a una definizione agevolata dei carichi fiscali. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla rottamazione, ha disposto la sospensione del processo tributario fino al termine previsto per il pagamento dell'ultima rata, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del completamento del piano di pagamento.
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Sospensione processo tributario e rottamazione quater
La Corte di Cassazione ha stabilito la sospensione del processo tributario per un'azienda che, pur avendo ottenuto in appello il riconoscimento della forza maggiore per crisi di liquidità, ha aderito alla rottamazione quater. La decisione chiarisce che l'adesione alla definizione agevolata non comporta l'immediata estinzione del giudizio, ma ne impone la sospensione fino al completamento dei pagamenti.
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Definizione agevolata: estinzione di due cause
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente può legittimamente richiedere la definizione agevolata per una sola delle due liti pendenti relative alla stessa cartella di pagamento, anche se in quella lite risulta vincitore. Accogliendo la domanda, la Corte ha dichiarato estinto non solo il giudizio oggetto della sanatoria, ma anche l'altro pendente per cessata materia del contendere, ritenendo infondato il diniego dell'Agenzia delle Entrate.
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Deposito fiscale virtuale: sanzioni e rinvio
Una società di logistica ha contestato sanzioni per l'uso irregolare di un deposito fiscale virtuale. Sebbene gli avvisi di accertamento IVA fossero stati annullati, la Cassazione aveva confermato la debenza di una sanzione per il ritardo. Nel successivo giudizio di rinvio, il giudice di merito ha errato, dichiarando inammissibile il ricorso originario. La Suprema Corte ha cassato questa decisione, stabilendo che il giudice del rinvio deve limitarsi a rideterminare la sanzione secondo il principio di proporzionalità, senza poter riesaminare questioni già decise.
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Reddito di cittadinanza: omessa info non è reato
Un cittadino era stato condannato per non aver dichiarato lo stato di detenzione domiciliare nella domanda per il Reddito di Cittadinanza. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, stabilendo che la detenzione domiciliare per un reato non incluso nell'elenco di quelli ostativi previsti dalla legge (nel caso specifico, un reato in materia di armi) è un'informazione irrilevante ai fini della concessione del beneficio. Di conseguenza, la sua omissione non costituisce reato.
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