LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 197/2022

Pagina 4 di 40

949 provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alle liti
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riduceva le sanzioni a carico di una società farmaceutica per l'omessa indicazione di costi legati a operazioni con paesi black list. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, dimostrando di aver già pagato quanto dovuto. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo oltre il termine di legge per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata liti tributarie: stop alla causa
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA richiesti dall'autorità fiscale tedesca. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio sulla giurisdizione, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente ha chiesto di avvalersi della definizione agevolata liti tributarie ai sensi della Legge n. 197/2022, domandando la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo all'Agenzia delle Entrate un termine di sessanta giorni per presentare le proprie osservazioni in merito alla richiesta di sanatoria del contribuente.
Continua »
Sospensione del giudizio tributario: stop alla lite sull’IVA
La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di sospensione del giudizio tributario presentata da una società commerciale, ai sensi della legge di bilancio per la definizione agevolata delle liti pendenti. La controversia originaria riguardava alcuni avvisi di accertamento IVA per gli anni 2014 e 2015, in cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'effettività di operazioni intracomunitarie per mancanza di prove idonee sul trasporto delle merci all'estero. La società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla sanatoria fiscale. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo così alla contribuente di perfezionare la definizione della lite.
Continua »
Fisco insiste su debito nullo: salva la definizione agevolata
Una società riceveva un'intimazione di pagamento basata su una cartella esattoriale già annullata da una precedente sentenza definitiva. I giudici di merito annullavano l'atto e condannavano l'agente della riscossione per lite temeraria. L'Agenzia delle Entrate e l'agente della riscossione proponevano ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presentava istanza per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale, rinviando la causa a nuovo ruolo.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie fiscali: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un accertamento IVA da oltre un milione di euro contro una società di giocattoli in liquidazione. La controversia riguardava la mancata registrazione di una nota di variazione. Durante il giudizio in Cassazione, la società contribuente ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie fiscali prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: fisco battuto e lite estinta
Una società contribuente ha proposto ricorso per revocazione contro una decisione della Cassazione favorevole all'Agenzia delle Entrate. Successivamente, nel parallelo giudizio di rinvio, i giudici di merito hanno annullato definitivamente gli avvisi di accertamento originari. Di conseguenza, la società ha presentato formale rinuncia al ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse. La Suprema Corte, applicando le nuove norme del codice di procedura civile sul processo tributario, ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza alcuna condanna alle spese, poiché l'amministrazione finanziaria non si era costituita in questa fase.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società sportiva e i suoi liquidatori per una controversia su imposte IRES e IRAP. I contribuenti hanno chiesto la sospensione del giudizio per valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti fiscali, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formale e dell'estensione dei termini di legge, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo e rinviato la causa a nuovo ruolo, consentendo ai contribuenti di perfezionare la sanatoria fiscale entro i termini stabiliti.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro Il Contribuente per un maggior reddito d'impresa relativo all'anno 2004. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, entrambe le parti hanno proposto ricorso in Cassazione. Il Contribuente ha successivamente richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha rilevato che la controversia rientra tra quelle definibili e ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo. Questo provvedimento conferma che la richiesta di sanatoria fiscale blocca temporaneamente il processo in attesa del perfezionamento della procedura amministrativa di definizione.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: bloccato il fisco
Una società immobiliare, coinvolta in una controversia contro l'Agenzia delle Entrate per accertamenti su IRES, IRAP e IVA, ha richiesto la sospensione del giudizio in Cassazione. La richiesta si fonda sulla volontà di avvalersi della definizione agevolata delle liti fiscali prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della dichiarazione della contribuente e della proroga dei termini disposta dal Decreto Bollette, ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria tributaria.
Continua »
Agevolazione prima casa: tra lusso e tregua fiscale
Un contribuente ha impugnato l'avviso di liquidazione con cui l'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione prima casa, ritenendo l'immobile un'abitazione di lusso per il superamento dei 240 metri quadri di superficie utile, calcolando anche i pianerottoli delle scale. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della legge di bilancio 2023, effettuando i relativi pagamenti. La Suprema Corte ha quindi disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale, che estinguerebbe il contenzioso.
Continua »
Agevolazione prima casa: scontro sui metri quadri e tregua fiscale
L'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione prima casa a un contribuente per l'acquisto di un immobile ritenuto abitazione di lusso, avendo una superficie utile superiore a 240 metri quadri in base al decreto ministeriale del 1969. Il contribuente sosteneva l'applicazione retroattiva delle norme più favorevoli del 2014, che escludono i requisiti metrici a favore di quelli catastali. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Sospensione del processo tributario: stop al fisco per la tregua
Un contribuente, in qualità di legale rappresentante di una società di persone cessata, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, ha richiesto la sospensione del giudizio avvalendosi della tregua fiscale prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo tributario fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così al contribuente di valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la causa sul fisco
Un contribuente ha impugnato un preavviso di fermo amministrativo basato su diverse cartelle di pagamento asseritamente mai notificate. Dopo la decisione sfavorevole nei gradi di merito, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, lo stesso ha presentato domanda di adesione alla definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, chiedendo la sospensione del processo e impegnandosi a rinunciare alla causa. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza e ha disposto la sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento del pagamento.
Continua »
Stop al Fisco: sì alla definizione agevolata delle liti fiscali
Una banca estera, con succursale in Italia, ha impugnato un avviso di accertamento per imposte non pagate. Durante il giudizio davanti alla Corte di Cassazione, la società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle liti fiscali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della normativa vigente, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
Continua »
Valore in dogana e royalties: scontro fisco-società sospeso
L'Amministrazione Doganale ha contestato a una Società Importatrice la mancata inclusione dei diritti di licenza nel calcolo del valore in dogana e royalties per merci importate. La Commissione Tributaria Regionale ha dato ragione alla società, escludendo che il controllo di qualità esercitato dal licenziante configurasse un controllo gestionale idoneo a far scattare l'obbligo di tassazione. L'Amministrazione ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la Società Importatrice ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, sospendendo il giudizio e rinviando la causa a nuovo ruolo.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla causa ICI in Cassazione
Il Contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per il pagamento dell'ICI emesso dal Concessionario del servizio di riscossione per conto dell'Ente Locale. Dopo alterne vicende nei gradi di merito riguardanti la legittimità dell'affidamento del servizio al Concessionario, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, Il Contribuente ha chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197 del 2022, recepita dall'Ente Locale con apposito regolamento. La Corte di Cassazione ha quindi disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa per verificare l'effettivo perfezionamento della definizione agevolata, sospendendo temporaneamente la decisione sul merito della controversia.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
Gli Eredi della Contribuente hanno impugnato un avviso di accertamento ICI per gli anni dal 2009 al 2011 emesso dalla Società Concessionaria per conto del Comune. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, gli Eredi hanno chiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Poiché il Comune ha adottato il regolamento necessario per consentire tale sanatoria, la Suprema Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questo rinvio serve a verificare l'effettivo perfezionamento della pace fiscale, che estinguerebbe definitivamente il contenzioso senza necessità di una decisione sul merito dei motivi di ricorso.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza favorevole a una Società Contribuente in materia di IVA. Nelle more del giudizio, la Società Contribuente ha presentato istanza per ottenere la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. Verificata la sussistenza dei presupposti di legge, la Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento relativo a imposte non pagate. La società ha presentato formale richiesta di sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla tregua fiscale della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la presenza dei requisiti previsti dalla legge, ha accolto la richiesta della contribuente. Di conseguenza, i giudici hanno sospeso il processo tributario e rinviato la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata: il fisco perde e la lite si chiude col 5%
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società italiana la mancata applicazione delle ritenute sui dividendi distribuiti a una holding olandese, ritenuta una società fittizia interposta per evitare le tasse. Dopo che i giudici di merito hanno dato ragione alla società, l'amministrazione finanziaria ha fatto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha chiesto la definizione agevolata della lite ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando il 5% del valore della controversia poiché il fisco era risultato soccombente nei gradi precedenti. La Corte di Cassazione ha preso atto del regolare pagamento e della presentazione della domanda, dichiarando l'estinzione del processo. Le spese del giudizio sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
Continua »