LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 197/2022

Pagina 6 di 40

949 provvedimenti

Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop sanzioni
L'Azienda Importatrice e lo Spedizioniere Doganale hanno impugnato gli avvisi di rettifica con cui l'Agenzia delle Dogane richiedeva maggiori dazi e IVA per l'importazione di connettori. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, le parti hanno presentato ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, i contribuenti hanno rinunciato all'impugnazione per la parte relativa ai tributi già versati, chiedendo invece la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie limitatamente alle sanzioni irrogate. La Suprema Corte ha disposto la riunione dei ricorsi e ha accolto l'istanza di sospensione del giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una Società in liquidazione per il recupero di IVA indebitamente detratta. Durante la pendenza del giudizio, la Società ha presentato formale istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie introdotta dalla tregua fiscale. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura e il deposito dei relativi documenti di pagamento entro i termini stabiliti.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato in Cassazione la decisione favorevole ottenuta da una Società in liquidazione riguardante un avviso di accertamento IVA. Nelle more del giudizio, la Società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, come previsto dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: stop al processo
Una società in liquidazione ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'anno 2006, con cui l'Agenzia delle Entrate contestava l'indebita detrazione dell'IVA. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la società ha depositato un'istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta formulata dal contribuente, ha applicato la normativa vigente che prevede l'arresto temporaneo del processo in pendenza della sanatoria. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, concedendo il tempo necessario per il perfezionamento della procedura agevolata e il deposito dei relativi documenti di pagamento.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite sulla finta esportazione
L'Agenzia delle Dogane richiedeva a un depositario il pagamento di accise su una partita di vodka destinata all'esportazione in Tunisia, ma mai uscita dall'Unione Europea. La CTR accoglieva il ricorso del contribuente, ritenendo che i documenti di esportazione fossero stati falsificati da funzionari doganali all'insaputa del depositario. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando l'importo dovuto. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia tributaria.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: stop al contributo aggiuntivo
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che annullava un accertamento fiscale contro una società, accusata di utilizzare fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata della lite fiscale ai sensi della Legge di Bilancio 2022. Avendo depositato la prova del pagamento degli importi dovuti, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. I giudici hanno inoltre chiarito che, in caso di estinzione per rinuncia o definizione agevolata, non si applica il raddoppio del contributo unificato a carico del ricorrente, poiché tale misura punitiva si applica esclusivamente nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso. Le spese di giudizio sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione estingue la lite sull’IVA
Una società attiva nel settore energetico impugnava un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria riduceva la detrazione IVA tramite il meccanismo del pro-rata, a causa di finanziamenti esenti concessi alle consociate. Dopo le decisioni favorevoli dei giudici di merito, l'ufficio proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, la società presentava domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, allegando il pagamento della prima rata. La Corte di Cassazione ha preso atto della richiesta e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico della parte che le ha anticipate. La definizione agevolata ha quindi estinto la lite tributaria prima della decisione di merito.
Continua »
Fisco contro impresa: la definizione agevolata chiude la lite IVA
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società di energia rinnovabile, contestando la detraibilità dell'IVA in relazione ad alcune operazioni di finanziamento esenti. Secondo il Fisco, tali operazioni richiedevano l'applicazione del meccanismo del pro rata perché sistematiche. Nelle more del giudizio di Cassazione, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, provvedendo al pagamento della prima rata. La Suprema Corte, riscontrata la regolarità della documentazione e del versamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere. Le spese del processo sono rimaste a carico della parte che le ha anticipate, chiudendo definitivamente la controversia tributaria senza una decisione sul merito delle contestazioni originarie.
Continua »
Definizione agevolata: stop alla lite col Fisco senza raddoppio
Una contribuente ha presentato istanza per dichiarare l'estinzione del giudizio pendente davanti alla Corte di Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate. La contribuente ha dimostrato di aver pagato le somme dovute aderendo alla definizione agevolata prevista dalla legge di bilancio. La Suprema Corte ha accolto la richiesta, dichiarando estinto il processo. I giudici hanno inoltre stabilito che le spese del giudizio restano a carico di chi le ha anticipate e che non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché tale sanzione non riguarda i casi di estinzione per definizione agevolata ma solo il rigetto o l'inammissibilità del ricorso.
Continua »
Definizione agevolata: il processo si ferma prima del verdetto
Un allevatore impugnava tre avvisi di accertamento relativi al disconoscimento della detrazione IVA per l'acquisto di bovini, ritenuti dall'ufficio operazioni soggettivamente inesistenti. Dopo i rigetti nei primi due gradi di giudizio, l'allevatore proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava istanza di adesione alla definizione agevolata per i carichi esattoriali oggetto della controversia, chiedendo la sospensione del processo. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della documentazione prodotta, ha disposto la sospensione del giudizio in attesa del perfezionamento della definizione agevolata e del pagamento delle rate previste, rinviando la causa a nuovo ruolo per le verifiche necessarie.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: stop della Cassazione
Una società ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'indebita detrazione IVA per oltre 24 milioni di euro, derivante dall'acquisto di un centro commerciale. Dopo che la Commissione Tributaria Regionale ha riconosciuto il diritto alla detrazione escludendo l'abuso del diritto, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha presentato istanza di sospensione per avvalersi della definizione agevolata delle liti tributarie, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole a una società di gestione interportuale riguardante la deducibilità dei costi di acquisto di un centro commerciale. Durante il giudizio di Cassazione, la società contribuente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alla causa
Una società di scommesse estera ha impugnato l'avviso di accertamento per il mancato versamento dell'imposta unica erariale del 2011, dovuta per l'attività di raccolta scommesse gestita da un intermediario locale. Durante il giudizio in Cassazione, caratterizzato anche da questioni di litisconsorzio necessario con l'intermediario, la società ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: bloccata la Cassazione
Una società contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per tributi dell'anno 2000, ottenendo ragione sia in primo che in secondo grado contro l'Amministrazione Finanziaria. Quest'ultima ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge (ovvero la doppia vittoria della società nei precedenti gradi di merito), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, i giudici hanno disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop al fisco in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate ha richiesto il pagamento dell'IVA su contributi regionali ricevuti da una società partecipata, ritenendoli corrispettivi per servizi di distacco del personale. Dopo le decisioni favorevoli alla società nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società ha presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite con il Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro La Contribuente, contestando l'IVA su una fattura per la vendita di macchinari ritenuta relativa a un'operazione oggettivamente inesistente. Dopo la decisione favorevole alla contribuente in appello, l'ufficio finanziario ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, La Contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie. La Corte di Cassazione ha preso atto della richiesta e ha disposto la sospensione del processo, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: stop al Fisco
Una società di gestione immobiliare riceve un avviso di accertamento per presunte operazioni fraudolente di compravendita e leasing finalizzate a ottenere indebiti vantaggi fiscali su IRES, IRAP e IVA. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la controversia giunge dinanzi alla Corte di Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente presenta formale istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, ai sensi della Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Verificata la sussistenza di tutti i requisiti di legge, la Suprema Corte accoglie la richiesta della contribuente, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria fiscale.
Continua »
Sospensione del processo tributario: tregua sui costi inesistenti
Un imprenditore individuale impugnava un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate disconosceva i costi per operazioni ritenute inesistenti. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la Commissione Tributaria Regionale dava ragione al Fisco. Il contribuente ricorreva quindi in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il ricorrente presentava istanza per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formulata ai sensi della legge di bilancio per il 2023, ha disposto la sospensione del processo tributario e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al fisco
Il Socio di una società di persone cessata ha impugnato una cartella di pagamento per debiti IVA e IRAP societari. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, che ha confermato la sua responsabilità solidale e l'inutilità di aggredire preventivamente una società ormai priva di beni, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il ricorrente ha presentato istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificati i presupposti di legge, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop
Un socio accomandatario di una società di persone impugnava una cartella di pagamento per debiti IVA e IRAP della società ormai cessata. Dopo la decisione sfavorevole del giudice d'appello, il contribuente proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il ricorrente presentava istanza per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto la richiesta disponendo la sospensione del processo e il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »