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Legge 197/2022 — Anno 2025

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196 provvedimenti

Altri anni per Legge 197/2022

Rottamazione quater: giudizio sospeso in Cassazione
Una società, durante un ricorso in Cassazione per un avviso di accertamento TARI, ha aderito alla "Rottamazione quater". La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sugli effetti di tale adesione (sospensione o estinzione del processo), ha emesso un'ordinanza interlocutoria sospendendo il giudizio e rinviando il caso a nuovo ruolo in attesa della pronuncia risolutiva delle Sezioni Unite.
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Diniego definizione agevolata: motivazione necessaria
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di diniego di definizione agevolata emesso dall'Agenzia delle Entrate perché la motivazione era incomprensibile e contraddittoria. Una società aveva richiesto di aderire alla definizione agevolata, ma l'Agenzia ha rigettato l'istanza con un atto che riportava dati numerici contrastanti senza alcuna spiegazione. La Corte ha stabilito che un atto di diniego deve essere motivato in modo chiaro e comprensibile per consentire al contribuente di esercitare il proprio diritto di difesa. L'assenza di una motivazione chiara rende l'atto illegittimo.
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Reddito di cittadinanza: condanna confermata in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni di reclusione per un soggetto che aveva ottenuto illecitamente il reddito di cittadinanza, per un importo di oltre 68.000 euro, omettendo di dichiarare una precedente condanna per un reato ostativo (art. 416 bis c.p.). La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso, specificando che la successiva abrogazione della norma incriminatrice non determina l'assoluzione, a causa di una specifica disposizione transitoria che garantisce la continuità della sanzione per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2023. L'ignoranza della legge penale è stata inoltre giudicata inescusabile.
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Definizione agevolata: rinvio alle Sezioni Unite
Una società, parte di un contenzioso tributario con un Ente Locale, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, nota come 'rottamazione Quater'. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione giuridica sugli effetti di tale adesione è già stata rimessa alle Sezioni Unite con un'altra ordinanza, ha deciso di non pronunciarsi sul merito e ha rinviato la causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione nomofilattica.
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Definizione agevolata: rinvio alle Sezioni Unite
In un contenzioso tributario, i contribuenti hanno aderito alla definizione agevolata (c.d. rottamazione) mentre il loro ricorso era pendente in Cassazione. La Corte, rilevando che la questione generale sugli effetti di tale adesione è stata rimessa alle Sezioni Unite, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa della decisione del massimo organo nomofilattico.
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Accordo transattivo compenso avvocato: l’analisi
Un avvocato ha impugnato una decisione che interpretava un accordo transattivo sul compenso come un saldo globale per tutte le prestazioni fino a una certa data. L'avvocato sosteneva che l'accordo coprisse solo casi specifici. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che l'interpretazione del tribunale era plausibile. Ha stabilito che un accordo redatto dallo stesso avvocato e contenente una clausola 'salvo errori o omissioni' può essere legittimamente inteso come omnicomprensivo, precludendo ulteriori richieste per il periodo coperto.
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Rottamazione quater e processo: i chiarimenti
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione per cartelle esattoriali ritenute prescritte, aderisce alla "rottamazione quater". La Corte Suprema, pur riconoscendo che il pagamento della prima rata perfeziona la definizione agevolata, emette un'ordinanza interlocutoria. Sospende la decisione e concede 120 giorni alle parti per depositare la documentazione che colleghi in modo inequivocabile le domande di rottamazione e i pagamenti alle specifiche cartelle oggetto del contenzioso, passaggio necessario per poter dichiarare l'estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: si applica all’autotutela?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza il caso di una contribuente che si è vista negare la definizione agevolata per una lite su un diniego di autotutela. L'Agenzia delle Entrate ritiene che tali controversie non siano 'sanabili', ma la Corte ha sollevato dubbi sulla portata della nuova normativa (L. 197/2022), data la sua apparente maggiore ampiezza rispetto al passato. La decisione finale chiarirà l'ambito di applicazione della 'tregua fiscale'.
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Avviso di liquidazione: quando non serve allegare l’atto
Una società impugna un avviso di liquidazione per imposta di registro su un decreto ingiuntivo, lamentando la mancata allegazione del decreto stesso. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, stabilendo che per la validità dell'atto è sufficiente l'indicazione degli estremi del provvedimento giudiziario, specialmente quando il contribuente ne è già a conoscenza, non ledendo così il suo diritto di difesa.
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Definizione agevolata: stop al ricorso per cassazione
Un professionista si oppone a un avviso di addebito per contributi previdenziali e, dopo aver perso in appello, ricorre in Cassazione. Nel frattempo, aderisce alla definizione agevolata (rottamazione-quater), impegnandosi a pagare a rate e a rinunciare al giudizio. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo che la scelta della via amministrativa per risolvere il debito rende inutile la prosecuzione del processo, anche se il pagamento non è ancora completato.
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Decreto di estinzione: istanza di sospensione non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un decreto di estinzione del giudizio, emesso per mancata presentazione dell'istanza di decisione dopo una proposta accelerata, non è revocabile per errore di fatto se il giudice ha implicitamente valutato come irrilevante un'istanza di sospensione presentata dalla parte. L'istanza di sospensione, legata a una procedura di rottamazione, non equivale all'istanza di decisione richiesta per legge per manifestare l'interesse a proseguire il giudizio, portando alla conferma del decreto di estinzione.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Una società, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole in Cassazione, aderisce a una definizione agevolata e presenta una formale rinuncia al ricorso. La Corte Suprema di Cassazione, verificata la regolarità dell'atto, dichiara estinto il giudizio e compensa le spese processuali tra le parti, chiarendo anche perché non sia dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente impugna un avviso di accertamento sintetico. Dopo aver perso in appello a causa di un vizio di notifica, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, aderisce alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte Suprema, verificato il rispetto dei requisiti, dichiara l'estinzione del processo per cessata materia del contendere.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante l'imposta unica sulle scommesse. Il contribuente, dopo una condanna parziale in appello, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, presentando istanza e versando l'importo dovuto. La Corte ha preso atto del perfezionamento della procedura, che prevale sul giudizio di merito, dichiarando estinto il procedimento e compensando le spese legali tra le parti.
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Falsa dichiarazione reddito di cittadinanza: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di falsa dichiarazione finalizzata all'ottenimento del reddito di cittadinanza. Il caso riguardava una cittadina straniera che aveva falsamente attestato il requisito di residenza decennale in Italia. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile, chiarendo che, nonostante le recenti modifiche normative e le sentenze della Corte di Giustizia Europea e della Corte Costituzionale, la condotta resta penalmente rilevante. In particolare, la Corte Costituzionale, pur riducendo il requisito di residenza a cinque anni, non ha decriminalizzato la falsa attestazione. Poiché l'imputata non soddisfaceva neanche il nuovo requisito ridotto, la sua dichiarazione è stata considerata penalmente illecita.
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Definizione agevolata: come estingue il processo
Una società impugnava una cartella di pagamento per IRES, a seguito del disconoscimento di agevolazioni fiscali. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, pagando l'importo dovuto. La Corte Suprema ha dichiarato estinto il giudizio, constatando che la prova della domanda di definizione e del relativo pagamento determina la cessazione della materia del contendere. Le spese processuali sono state lasciate a carico della parte che le ha anticipate, come previsto dalla normativa sulla sanatoria.
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Rottamazione quater: sospensione del processo tributario
Un contribuente aderisce alla rottamazione quater per una cartella di pagamento impugnata. La Cassazione, di fronte al pagamento rateale in corso, sospende il giudizio in attesa della decisione delle Sezioni Unite sulla sorte dei processi pendenti in questi casi, evidenziando l'incertezza giuridica sulla definizione immediata o sospensione della causa.
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Estinzione del giudizio: la guida completa
Una società ha impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Tuttavia, durante il processo, ha aderito a una definizione agevolata, rinunciando al ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito e compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione del giudizio tributario per rinuncia
Un contribuente impugna un avviso di accertamento per plusvalenze su terreni ritenuti edificabili. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, raggiunge un accordo con l'Agenzia delle Entrate e rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio, chiarendo anche le implicazioni su spese e contributo unificato.
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Definizione Agevolata Controversie e rinvio della causa
In un caso riguardante un avviso di accertamento IMU e la successiva ingiunzione di pagamento, una società contribuente ha aderito alla Definizione Agevolata Controversie. La Corte di Cassazione, prima di dichiarare estinto il giudizio, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per accertare se l'adesione coprisse entrambe le pretese tributarie oggetto dei distinti ricorsi. Ha quindi rinviato la causa, chiedendo chiarimenti alle parti.
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