LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 130/2022

Pagina 6 di 14

266 provvedimenti

Definizione agevolata: stop alle cartelle in Cassazione
Una contribuente impugna due intimazioni di pagamento contestando la regolare notifica delle cartelle esattoriali. La Commissione Tributaria Regionale le dà ragione, ritenendo insufficienti le prove fornite dall'agente della riscossione. Quest'ultimo ricorre in Cassazione. Nelle more del giudizio, la contribuente chiede la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, introdotta dalla legge n. 130 del 2022. La Suprema Corte, rilevata la regolarità della richiesta, dispone la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo della causa, consentendo così il perfezionamento della pace fiscale.
Continua »
Definizione agevolata: la Cassazione sospende la causa del professionista
Il contribuente, un avvocato, riceveva un avviso di accertamento basato su indagini bancarie per l'anno 1999. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, il caso giungeva in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente richiedeva l'applicazione della definizione agevolata prevista dalla legge n. 130 del 2022 per chiudere la lite fiscale. La Corte di Cassazione, rilevata la regolarità della richiesta e l'assenza di cause di inammissibilità, ha disposto la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura.
Continua »
Sospensione del processo tributario: il mutuo non basta
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che respingeva il recupero a tassazione basato solo sul valore del mutuo ipotecario. Durante il giudizio di Cassazione, la Società Contribuente ha richiesto la sospensione del processo tributario per aderire alla definizione agevolata delle liti pendenti prevista dalla legge. La Corte di Cassazione, verificati i presupposti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo.
Continua »
Cessazione della materia del contendere: stop alla lite col Fisco
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un atto di recupero per credito IVA indebitamente compensato contro un'azienda. Dopo il ricorso di quest'ultima, l'ufficio ha annullato l'atto in autotutela, emettendone uno nuovo. I giudici di merito hanno annullato anche il secondo atto per violazione del principio del ne bis in idem e decadenza. Durante il giudizio di Cassazione, l'azienda ha aderito alla definizione agevolata delle liti tributarie (Legge n. 130/2022), effettuando i relativi pagamenti. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il giudizio con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie: stop alla pretesa IVA
L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un autotrasportatore (Il Contribuente) l'esenzione IVA applicata alle prestazioni di trasporto di merci importate da San Marino. Secondo l'ufficio, la dicitura 'franco destino' sulle fatture non bastava a dimostrare che i costi di trasporto fossero già inclusi nella base imponibile doganale. Durante il giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie ai sensi della Legge n. 130/2022, pagando la somma dovuta. Poiché l'ufficio non ha notificato alcun diniego nei termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti pendenti: stop alla lite IVA
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva l'esenzione IVA per i trasporti di merci da San Marino effettuati da un autotrasportatore, contestando l'efficacia della clausola franco destino come prova. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge n. 130/2022, pagando quanto dovuto. L'ufficio tributario ha confermato la regolarità della procedura senza opporre diniego nei termini. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate ed escludendo il raddoppio del contributo unificato. Vince il contribuente che chiude definitivamente la pendenza fiscale.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: il fisco si ferma
Un autotrasportatore riceveva un avviso di pagamento dall'Agenzia delle Entrate, che contestava l'esenzione IVA per trasporti di merci importate da San Marino. La Commissione Tributaria Regionale dava ragione al contribuente, ritenendo valida la clausola franco destino sulle fatture. L'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava domanda di definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge n. 130/2022, pagando quanto dovuto. Poiché l'ufficio finanziario non ha notificato alcun diniego nei termini, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: vince il contribuente
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva l'esenzione IVA per le prestazioni di trasporto merci effettuate da un vettore italiano per merci importate dalla Repubblica di San Marino. L'ufficio contestava l'applicazione del regime di non imponibilità basato sulla clausola franco destino. Nelle more del giudizio di Cassazione, Il Contribuente ha presentato domanda per la definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge n. 130/2022, provvedendo al pagamento degli importi dovuti. Poiché l'Amministrazione finanziaria non ha notificato alcun diniego nei termini previsti, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
Un autotrasportatore riceveva un avviso di pagamento dall'Agenzia delle Entrate, che contestava l'esenzione IVA sulle fatture di trasporto per merci importate da San Marino. L'ufficio riteneva le operazioni imponibili per l'assenza di una dogana fisica al confine. La Commissione Tributaria Regionale dava ragione al contribuente, ritenendo sufficiente l'inclusione del trasporto nel prezzo franco destino dei beni. L'Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il contribuente presentava domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge 130/2022, pagando l'importo dovuto. Non essendo intervenuto alcun diniego da parte dell'ufficio nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: fine lite
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva l'esenzione IVA per le prestazioni di trasporto di merci importate da San Marino a un autotrasportatore. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge n. 130/2022, pagando l'importo dovuto. Poiché l'ufficio tributario non ha notificato alcun diniego nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata: si estingue la lite IVA sul trasporto merci
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione che riconosceva l'esenzione IVA per i servizi di trasporto di merci importate da San Marino a un autotrasportatore. L'ufficio sosteneva che la dicitura "franco destino" non bastasse a provare l'inclusione dei costi di trasporto nella base imponibile doganale. Nelle more del giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge 130/2022, pagando l'importo dovuto. Poiché l'amministrazione finanziaria non ha notificato alcun diniego nei termini di legge, la controversia si è regolarmente conclusa. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per intervenuta definizione agevolata, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Specificità dei motivi di appello: il contribuente vince
Il Contribuente ha impugnato un avviso di iscrizione ipotecaria. La Commissione Tributaria Provinciale ha rigettato il ricorso ritenendo incompleto il documento depositato. Il Contribuente ha proposto appello contestando specificamente tale ricostruzione e riaffermando l'integrità dell'atto. Tuttavia, la Commissione Tributaria Regionale ha dichiarato l'appello inammissibile per difetto di specificità. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Contribuente, stabilendo che l'atto d'appello conteneva censure precise e mirate contro la sentenza di primo grado. La Suprema Corte ha chiarito che la specificità dei motivi di appello è rispettata quando l'atto contesta direttamente la motivazione del primo giudice, cassando la decisione e rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: lite chiusa
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un autotrasportatore l'esenzione IVA applicata alle fatture per il trasporto di merci importate da San Marino, ritenendo insufficiente la clausola franco destino per dimostrare l'inclusione dei costi nella base imponibile doganale. Nelle more del giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge n. 130/2022, pagando l'importo dovuto. Poiché l'ufficio finanziario non ha notificato alcun diniego nei termini di legge, la Corte di Cassazione ha preso atto del perfezionamento della sanatoria e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
Un autotrasportatore ha impugnato un avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate contestava la deduzione dei costi per l'acquisto di carburante, ritenendoli privi di inerenza. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha richiesto la definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge 130/2022, pagando quanto dovuto tramite modello F24. Poiché l'amministrazione finanziaria non ha notificato alcun diniego e ha inserito la controversia nell'elenco dei giudizi da definire, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. Di conseguenza, la lite si è conclusa definitivamente senza una decisione sul merito, con le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Agevolazione prima casa: scontro sui metri quadri e tregua fiscale
L'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione prima casa a un contribuente per l'acquisto di un immobile ritenuto abitazione di lusso, avendo una superficie utile superiore a 240 metri quadri in base al decreto ministeriale del 1969. Il contribuente sosteneva l'applicazione retroattiva delle norme più favorevoli del 2014, che escludono i requisiti metrici a favore di quelli catastali. Durante il giudizio di Cassazione, il contribuente ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte di Cassazione ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della sanatoria fiscale.
Continua »
Sospensione del processo tributario: stop al fisco per la tregua
Un contribuente, in qualità di legale rappresentante di una società di persone cessata, ha impugnato un avviso di accertamento IRPEF. Dopo la decisione sfavorevole della Commissione Tributaria Regionale, il contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, ha richiesto la sospensione del giudizio avvalendosi della tregua fiscale prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del processo tributario fino al 10 ottobre 2023 e rinviando la causa a nuovo ruolo, consentendo così al contribuente di valutare l'adesione alla definizione agevolata delle liti pendenti.
Continua »
Definizione agevolata delle liti tributarie: tregua col Fisco
L'Associazione Sportiva e i suoi soci hanno impugnato gli avvisi di accertamento con cui il Fisco ha disconosciuto la natura non commerciale dell'ente, richiedendo maggiori imposte e sanzioni. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, i contribuenti hanno presentato istanza per aderire alla definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta di avvalersi della tregua fiscale, ha disposto la sospensione del processo e il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
Continua »
Estinzione del giudizio tributario: stop al raddoppio delle tasse
Il Contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata per chiudere una lite pendente con l'Amministrazione Finanziaria, pagando quanto dovuto. Di conseguenza, l'ente pubblico ha richiesto la chiusura del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che le spese restano a carico di chi le ha anticipate. Inoltre, la Corte ha chiarito che in caso di estinzione non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché questa sanzione colpisce solo chi perde totalmente la causa o propone un ricorso inammissibile.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: stop alla causa
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso contro una società per un avviso di accertamento. Durante il giudizio, la società ha richiesto la definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi della legge n. 130/2022, pagando l'importo dovuto. Poiché l'ufficio finanziario non ha notificato alcun diniego entro il termine stabilito, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate.
Continua »
Definizione agevolata delle liti fiscali: stop al contenzioso
L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione contro una Società Sportiva per contestare l'annullamento di sanzioni IVA relative al 2012. Durante il giudizio, la Società ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti fiscali ai sensi della Legge 130/2022, pagando l'intero importo dovuto tramite modello F24. Non essendoci stato alcun rifiuto da parte dell'amministrazione finanziaria, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Le spese del processo sono state poste a carico della parte che le ha anticipate, sancendo la chiusura definitiva della controversia grazie alla sanatoria fiscale.
Continua »