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D.P.R. 639/1970

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237 provvedimenti

Contributo di solidarietà: illegittimo se da casse private
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto a un suo iscritto. La Corte ha ribadito che, in base all'art. 23 della Costituzione, solo una legge statale può introdurre prestazioni patrimoniali obbligatorie, e le casse non hanno questo potere. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per la restituzione delle somme illegittimamente trattenute.
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Riscatto laurea: notifica a vecchio indirizzo è nulla
Un lavoratore ha richiesto il riscatto degli anni di laurea nel 1981. Nel 1993, l'ente previdenziale ha inviato la comunicazione con l'importo da versare al suo vecchio indirizzo, nonostante fosse a conoscenza della nuova residenza tramite i modelli contributivi del datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica era nulla. Di conseguenza, il termine di 60 giorni per il pagamento non è mai iniziato a decorrere e il lavoratore ha conservato il diritto di procedere al riscatto laurea alle condizioni economiche più vantaggiose dell'epoca della domanda originale.
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Calcolo TFS avvocati pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza la decisione su un caso cruciale per il calcolo TFS avvocati pubblici. La controversia riguarda l'inclusione degli onorari professionali nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita di un legale di un ente pubblico. I giudici di merito avevano escluso tale possibilità, ma la Cassazione ha ritenuto la questione di tale rilevanza, anche alla luce di recenti sentenze della Corte Costituzionale, da meritare una trattazione più approfondita.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che solo la legge può introdurre tali prelievi e ha confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme indebitamente trattenute al pensionato.
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Massimale pensionabile: la Cassazione e la Quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera, noto come massimale pensionabile, si applica anche al calcolo della cosiddetta "Quota B" delle pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Corte ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema. La Corte ha rigettato sia l'eccezione di giudicato interno che il ricorso incidentale della pensionata.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
Una cassa di previdenza per professionisti ha imposto un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, dichiarando il prelievo illegittimo. La Corte ha ribadito che solo lo Stato, tramite una legge, può imporre contributi finanziari obbligatori, e non le casse di previdenza private. Di conseguenza, il ricorso della cassa è stato respinto, confermando l'obbligo di restituire le somme trattenute e applicando una prescrizione di dieci anni per la richiesta di rimborso.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le Casse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una Cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale che solo il legislatore può istituire, e non può essere deliberato autonomamente dagli enti. La Corte ha inoltre stabilito che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per le casse
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato sulla pensione di un suo iscritto. Secondo la Corte, tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale la cui imposizione è riservata esclusivamente alla legge dello Stato, come previsto dall'art. 23 della Costituzione. Le casse private non possono, di propria iniziativa, introdurre trattenute di questo tipo, neanche per garantire l'equilibrio di bilancio. Il ricorso dell'ente è stato dichiarato inammissibile.
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Massimale pensionabile: il limite per la pensione
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo nel calcolo della sua pensione. La Corte d'Appello gli aveva dato parzialmente ragione, ma l'ente previdenziale ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il cosiddetto massimale pensionabile si applica anche alla porzione di pensione maturata dopo il 1993 (Quota B). La Corte ha chiarito che questo limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema previdenziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Decadenza azione giudiziaria: il termine per opporsi
Un pensionato ha contestato la richiesta di restituzione di un assegno sociale percepito indebitamente, ma la sua azione è stata respinta. La Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso, chiarendo che la decadenza dell'azione giudiziaria decorre non dalla comunicazione delle trattenute, ma dall'esaurimento dei termini per il ricorso amministrativo. Questo caso sottolinea l'importanza di rispettare le scadenze legali.
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Contributo solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni senza una specifica base legislativa. La Corte ha ribadito che tale prelievo costituisce una prestazione patrimoniale riservata alla legge dalla Costituzione e non può essere introdotta da regolamenti interni dell'ente. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione di dieci anni per la restituzione delle somme indebitamente trattenute.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, stabilendo l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privato su una pensione già erogata. La Corte ha ribadito che un simile prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale specifica che non può essere surrogata dall'autonomia gestionale della Cassa. Di conseguenza, l'ente è stato condannato a restituire le somme indebitamente trattenute, con prescrizione decennale e interessi decorrenti da ogni singolo prelievo.
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Costituzione rendita: diritto anche dopo la prescrizione
Un lavoratore si è visto riconoscere dalla Corte d'Appello il diritto alla costituzione rendita per contributi omessi negli anni '80, nonostante il diritto fosse considerato prescritto in primo grado. La decisione si fonda su un recente intervento legislativo (L. 203/2024) che permette al lavoratore di chiedere la rendita, a proprie spese, anche dopo la scadenza dei termini di prescrizione, superando così il precedente orientamento giurisprudenziale.
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Contributo di solidarietà: illegittimo per i fondi
La Corte d'Appello ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da un ente previdenziale privatizzato sulla pensione di un suo iscritto. Ribadendo un principio consolidato della Corte di Cassazione, i giudici hanno stabilito che tali enti non hanno il potere di introdurre prelievi forzosi su trattamenti pensionistici già liquidati. La decisione ha comportato la condanna dell'ente alla restituzione delle somme trattenute, con interessi decorrenti da ogni singolo prelievo, e ha confermato la prescrizione ordinaria decennale per il diritto al rimborso.
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Rivalutazione contributiva amianto: il dies a quo
Un lavoratore ha richiesto la rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto. La Corte d'Appello ha respinto le eccezioni di decadenza e prescrizione, stabilendo che la prescrizione decennale decorre dalla consapevolezza del diritto (domanda all'INAIL) e non dalla fine del rapporto di lavoro. Tuttavia, ha rigettato la domanda nel merito, poiché la perizia tecnica (CTU) ha accertato un periodo di esposizione inferiore ai dieci anni richiesti dalla legge.
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Contributo solidarietà pensione: illegittimo se imposto
La Corte d'Appello di Genova ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà pensione imposto da un ente previdenziale privatizzato a un proprio iscritto. In linea con la giurisprudenza della Cassazione, i giudici hanno stabilito che tale prelievo, incidendo su un trattamento pensionistico già definito, costituisce una prestazione patrimoniale che può essere introdotta solo dalla legge statale (art. 23 Cost.) e non da un atto autonomo dell'ente. È stato inoltre confermato il diritto del pensionato alla restituzione delle somme trattenute, con l'applicazione della prescrizione ordinaria decennale e non di quella quinquennale.
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Decadenza pensione: i limiti al diritto agli arretrati
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, originariamente gestita da un fondo speciale. La questione centrale è stata l'applicazione della decadenza pensione triennale agli arretrati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza si applica, ma solo per i ratei maturati oltre tre anni prima della domanda giudiziale. La Corte d'Appello, in sede di rinvio, ha confermato il diritto del pensionato alla riliquidazione, limitando però la corresponsione degli arretrati secondo il principio della decadenza, e ha compensato le spese legali tra le parti.
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