LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. 368/2001 — Anno 2023

Pagina 8 di 8

146 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 368/2001

Abuso contratti a termine: sì al risarcimento danni
Un lavoratore, precedentemente impiegato in lavori socialmente utili (LSU), è stato assunto da un comune con una serie di contratti a termine. Dopo aver contestato la reiterazione abusiva dei contratti, la Corte di Cassazione ha stabilito che anche i rapporti di lavoro finalizzati alla stabilizzazione di personale LSU sono soggetti alle normative europee che vietano l'abuso contratti a termine. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per determinare il diritto al risarcimento del danno, tenendo conto della successiva assunzione a tempo indeterminato del lavoratore.
Continua »
Abuso contratti a termine LSU: la Cassazione decide
Una lavoratrice, impiegata per anni da un Comune con contratti a termine successivi a un periodo di lavori socialmente utili (LSU), ha chiesto il risarcimento per l'illegittima reiterazione dei contratti. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, qualificando i contratti come parte di una speciale normativa regionale di stabilizzazione, non soggetta alle tutele europee. La Corte di Cassazione ha cassato la sentenza, affermando che la normativa regionale non può derogare ai principi UE contro l'abuso dei contratti a termine LSU. Il caso è stato rinviato per valutare il diritto al risarcimento, anche alla luce della successiva stabilizzazione della lavoratrice.
Continua »
Stabilizzazione LSU: Abuso e risarcimento del danno
Un lavoratore proveniente da un bacino di Lavori Socialmente Utili (LSU), assunto da un ente pubblico con una serie di contratti a termine e poi stabilizzato, ha richiesto il risarcimento per l'illegittima reiterazione dei contratti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9407/2023, ha stabilito che anche nel percorso di stabilizzazione LSU, è necessario valutare la natura concreta del rapporto. Se il lavoratore svolge mansioni ordinarie e necessarie, la successione di contratti può configurare un abuso, dando diritto al risarcimento del danno per la pregressa precarietà, anche a seguito dell'avvenuta immissione in ruolo.
Continua »
Contratti a termine PA: Abuso e Limiti secondo la Cassazione
Un lavoratore di un ente comunale è stato impiegato per dieci anni tramite successivi contratti a termine. Egli ha contestato l'abuso di tale strumento, utilizzato per coprire un'esigenza permanente. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che anche le norme speciali per l'assunzione di dirigenti (art. 110 TUEL) non possono giustificare il rinnovo prolungato di contratti a termine PA in assenza di comprovate e genuine esigenze temporanee, in linea con la direttiva europea. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Diploma magistrale: no all’inserimento nelle GAE
Una docente con diploma magistrale ha richiesto l'inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE), vedendo il suo ricorso respinto in primo e secondo grado. La Corte di Cassazione ha rigettato l'appello finale, stabilendo che, sebbene il diploma magistrale sia un titolo abilitante, non è di per sé sufficiente per l'iscrizione nelle GAE. La Corte ha sottolineato che la legge del 2006 ha 'chiuso' tali graduatorie a nuove categorie, salvaguardando solo le posizioni di coloro che già possedevano i requisiti per le precedenti graduatorie permanenti.
Continua »
Rinnovo contratto a termine: quando è illegittimo?
Un ente di ricerca ha rinnovato il contratto di un lavoratore il giorno immediatamente successivo alla scadenza del precedente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 253/2023, ha dichiarato illegittimo tale rinnovo contratto a termine per assenza dell'intervallo temporale previsto dalla legge. Anche se la durata complessiva dei contratti rientrava nei limiti consentiti, la successione immediata è stata qualificata come abuso, confermando il diritto del lavoratore a un risarcimento del danno forfettario, senza necessità di fornire prova specifica del pregiudizio subito.
Continua »