La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore della Repubblica contro la sentenza del Tribunale di Gorizia, che aveva erroneamente dichiarato prescritti alcuni reati ambientali e l'illecito amministrativo di una società. La Suprema Corte ha chiarito che per i delitti contro l'ambiente si applica il raddoppio dei termini di prescrizione. Inoltre, per la responsabilità degli enti, la richiesta di rinvio a giudizio interrompe la prescrizione, che rimane sospesa fino alla sentenza definitiva. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato la decisione impugnata, ordinando un nuovo giudizio davanti alla Corte d'appello di Trieste. La decisione riafferma con forza la severità delle regole sulla prescrizione dei reati ambientali e sulla responsabilità delle imprese.
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