LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

D.Lgs. 168/2003

Pagina 6 di 6

113 provvedimenti

Competenza fideiussione antitrust: decide Milano
L'erede di un fideiussore ha avviato una causa per far dichiarare la nullità di una garanzia bancaria basata su una presunta violazione della normativa antitrust. Dopo un passaggio tra due tribunali territoriali, la Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza fideiussione antitrust spetta in via esclusiva alla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Milano. La decisione si fonda sul fatto che la nullità è stata richiesta come domanda principale (in via di azione) e non come semplice difesa (in via di eccezione), rendendo tale competenza funzionale e inderogabile.
Continua »
Spese di gestione: l’obbligo del socio non cessa
La Corte di Cassazione ha stabilito che un socio di una società di gestione portuale non può sottrarsi all'obbligo di pagare le spese di gestione semplicemente rinunciando all'utilizzo del posto barca. L'obbligazione deriva dallo status di socio e dalla titolarità del diritto all'uso, non dall'effettivo godimento del bene. La Corte ha ritenuto infondato il ricorso, confermando che l'unico modo per estinguere tale obbligo è cedere la propria partecipazione societaria.
Continua »
Azione revocatoria e conferimento beni: la Cassazione
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una società, confermando l'inefficacia di un conferimento d'azienda. Un debitore aveva trasferito i propri beni immobili in una società da lui amministrata, pregiudicando la garanzia patrimoniale di una banca creditrice. La Suprema Corte chiarisce i presupposti dell'azione revocatoria in ambito societario, i limiti di competenza del Tribunale delle Imprese e i soggetti legittimati passivi.
Continua »
Recesso ad nutum: quando non è abuso del diritto
Una società immobiliare si opponeva alla restituzione di un finanziamento ricevuto in base a un contratto preliminare, dopo che la controparte aveva esercitato il diritto di recesso ad nutum. La Cassazione ha confermato la legittimità del recesso, escludendo l'abuso del diritto, poiché motivato dalla sopravvenienza di un sequestro preventivo sui beni della società venditrice, un fatto che giustificava la tutela degli interessi della parte acquirente.
Continua »
Competenza sezioni impresa: esclusa per i consorzi
Il Tribunale di Venezia ha dichiarato inammissibile una denuncia per gravi irregolarità gestionali (ex art. 2409 c.c.) promossa da un socio contro un consorzio. La decisione si fonda sulla carenza di giurisdizione, poiché la competenza delle sezioni impresa è tassativamente limitata alle società di capitali e cooperative, escludendo i consorzi, anche se costituiti in forma societaria. Il Tribunale ha sottolineato la diversa finalità dei consorzi (supporto all'attività dei consorziati) rispetto alle società (scopo di lucro), confermando una rigida interpretazione delle norme sulla competenza specializzata.
Continua »
Responsabilità precontrattuale PA: risarcimento danni
Il Tribunale di Venezia ha condannato un Comune per responsabilità precontrattuale a causa della mancata finalizzazione di un appalto pubblico dopo l'aggiudicazione provvisoria. La Corte ha stabilito che l'ente pubblico, pur essendo a conoscenza di vincoli di bilancio, ha generato un legittimo affidamento nell'impresa, violando i doveri di buona fede. Di conseguenza, ha liquidato un risarcimento per le spese inutilmente sostenute (interesse negativo), escludendo però il mancato guadagno (interesse positivo).
Continua »
Competenza opposizione decreto ingiuntivo e antitrust
Un fideiussore si è opposto a un decreto ingiuntivo, sostenendo la nullità della garanzia per violazione delle norme antitrust. La Corte di Cassazione ha delineato con chiarezza la regola sulla competenza opposizione decreto ingiuntivo, stabilendo che il giudice dell'opposizione deve separare le cause. L'opposizione resta di competenza del tribunale che ha emesso il decreto, mentre la domanda riconvenzionale sulla nullità antitrust va trasferita al tribunale specializzato per le imprese. Il primo giudizio può essere sospeso in attesa della decisione del secondo.
Continua »
Competenza territoriale crisi d’impresa: sede effettiva
La Corte di Cassazione risolve un conflitto di competenza tra due Tribunali in materia di crisi d'impresa. Viene stabilito che, per individuare il giudice competente, la presunzione di coincidenza tra la sede legale e il centro degli interessi principali (COMI) del debitore non è assoluta, ma relativa. Pertanto, se vi sono prove univoche che la sede effettiva, dove si svolge l'attività direttiva e amministrativa, è in un luogo diverso e tale circostanza è riconoscibile dai terzi, la competenza territoriale per la crisi d'impresa spetta al Tribunale di quel luogo.
Continua »
Competenza Sezioni Specializzate per Appalti Pubblici
Una società di consulenza ha citato in giudizio un comune per ottenere il pagamento di onorari relativi a un appalto pubblico di restauro. La Corte di Cassazione ha stabilito che la controversia rientra nella competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa, e non del tribunale ordinario, poiché l'appalto superava la soglia di rilevanza comunitaria. La decisione chiarisce l'ambito di applicazione della giurisdizione speciale per i grandi appalti pubblici.
Continua »
Competenza sezioni specializzate imprese e appalti
Una società in fallimento ha contestato la giurisdizione del tribunale ordinario in una disputa su un contratto di lavori pubblici. La Corte di Cassazione ha confermato l'esclusiva competenza delle sezioni specializzate imprese. La decisione si fonda sul valore del contratto che, calcolato sulla base d'asta e superando la soglia UE, qualifica l'appalto come di "rilevanza comunitaria", ricadendo così nella giurisdizione del tribunale specializzato, a prescindere da normative regionali.
Continua »
Arricchimento senza giusta causa: il silenzio non vale
Una donna ha citato in giudizio l'ex marito per arricchimento senza giusta causa, accusandolo di aver utilizzato 60.000 euro di sua proprietà, prelevati da un conto cointestato, per finanziare una società di cui lui era socio. In primo grado la domanda era stata respinta, interpretando il silenzio della donna come un consenso tacito. La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, affermando che il silenzio non costituisce consenso e che l'onere di provare la "giusta causa" del trasferimento spettava al marito, prova che non è stata fornita. Di conseguenza, l'uomo è stato condannato a restituire la somma.
Continua »
Clausola compromissoria fideiussione: quando non si applica
In un caso riguardante un contratto di associazione in partecipazione, un tribunale ha stabilito una netta distinzione tra la posizione della società e quella del suo fideiussore. La corte ha affermato che la clausola compromissoria per l'arbitrato, presente nel contratto principale, vincola la società ma non si estende al garante. Di conseguenza, la domanda contro la società è stata dichiarata improponibile in sede giudiziaria, mentre quella contro il fideiussore è stata deferita al tribunale ordinario competente, essendo stata esclusa la competenza della sezione specializzata in materia di impresa.
Continua »
Responsabilità liquidatore: quando non risponde dei debiti
Un'analisi della sentenza del Tribunale di Roma che chiarisce i limiti della responsabilità del liquidatore di una società cancellata. Il Tribunale ha annullato le ingiunzioni di pagamento contro liquidatore e socio unico, stabilendo che la colpa del liquidatore deve essere provata dal creditore e non può essere presunta, specialmente in un contesto di liquidazione giudiziale con patrimonio negativo.
Continua »