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D.Lgs. 165/2001 — Anno 2026

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385 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 165/2001

Somministrazione a termine PA: Danno senza 36 mesi
La Corte di Cassazione stabilisce che l'abuso della somministrazione a termine PA si configura con la sola violazione dei requisiti di temporaneità, dando diritto al risarcimento del danno anche se non si superano i 36 mesi di contratto. La Corte d'Appello aveva erroneamente negato il risarcimento basandosi solo sulla durata. La Cassazione cassa la sentenza e rinvia, affermando che la mancanza di cause eccezionali è sufficiente a provare l'illecito.
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Onere della prova mobilità: la Cassazione decide
Una docente si vede negato il trasferimento richiesto, superata da colleghi con punteggio inferiore. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei giudici di merito, stabilisce un principio fondamentale sull'onere della prova mobilità: non spetta al docente dimostrare l'errore in una procedura complessa e poco trasparente, ma è il Ministero dell'Istruzione a dover provare la correttezza del proprio operato. La Corte ha chiarito che il lavoratore deve solo allegare l'inadempimento, invertendo l'onere probatorio in base al principio di vicinanza della prova.
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Demansionamento infermieri: quando è illecito?
Un gruppo di infermieri ha citato in giudizio un'azienda sanitaria per demansionamento, lamentando di essere stati costretti a svolgere per anni mansioni di livello inferiore. La Corte d'Appello aveva respinto la loro richiesta, ritenendo che le mansioni infermieristiche rimanessero prevalenti. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che il demansionamento infermieri è illegittimo quando l'assegnazione a compiti inferiori è sistematica e non marginale, a prescindere dalla prevalenza delle mansioni proprie. La Corte ha cassato la sentenza e rinviato il caso per un nuovo esame sul demansionamento, rigettando però la domanda di differenze retributive.
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Anzianità pre-ruolo: no a discriminazioni per i precari
Un gruppo di dipendenti pubblici, assunti a tempo indeterminato dopo anni di precariato, ha contestato il mancato riconoscimento dell'anzianità pre-ruolo ai fini delle progressioni economiche. La Corte d'Appello aveva respinto la loro richiesta, giustificando la disparità di trattamento. La Corte di Cassazione, riconoscendo l'importanza della questione, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per decidere se tale esclusione violi il principio di non discriminazione sancito dalla normativa europea.
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Procedimento disciplinare: quando riattivarlo?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la Pubblica Amministrazione ha la facoltà, ma non l'obbligo, di attendere la sentenza penale definitiva prima di riattivare un procedimento disciplinare sospeso. La decisione è scaturita dal ricorso di un funzionario pubblico, sanzionato dopo la conclusione del suo iter giudiziario penale. La Corte ha ritenuto legittima la scelta dell'amministrazione di attendere il giudicato, dichiarando inammissibile il ricorso del dipendente in quanto non contestava la specifica ratio decidendi della sentenza d'appello.
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