Un'azienda sartoriale, multata per oltre 134.000 euro per l'impiego di sette lavoratori irregolari, ha visto la sua sanzione annullata dalla Corte di Cassazione. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sulla retroattività sanzioni lavoro irregolare: le maxi-sanzioni amministrative in questo campo, per la loro natura punitiva, devono essere considerate 'sostanzialmente penali'. Di conseguenza, si deve applicare la legge successiva più favorevole (lex mitior), se intervenuta. La decisione precedente è stata cassata e il caso rinviato alla Corte d'Appello, che dovrà ricalcolare la sanzione applicando la normativa più mite.
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