L'Amministrazione Finanziaria ha contestato a un'azienda un presunto abuso del diritto per un'operazione societaria internazionale. L'Azienda aveva costituito una nuova società in Romania per acquistare quote di un'altra impresa, rivendendole dopo pochi mesi con una plusvalenza tassata al 16% anziché al 33% italiano. Per il fisco, l'operazione era puramente elusiva. Tuttavia, l'Azienda ha dimostrato l'esistenza di un giudicato esterno favorevole relativo all'anno d'imposta successivo, fondato sui medesimi fatti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ufficio tributario, stabilendo che la sentenza definitiva precedente, accertando la legittimità e la reale sostanza economica dell'operazione, impedisce un nuovo esame per l'annualità precedente. L'Azienda vince definitivamente la causa.
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