Un'istituzione di assistenza ha richiesto a diversi Comuni il pagamento di somme dovute da un consorzio intercomunale per servizi socio-assistenziali. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni precedenti, ha escluso la responsabilità solidale dei Comuni consorziati. La Suprema Corte ha chiarito che la disciplina dei consorzi pubblici (D.Lgs. 267/2000) è autonoma e non prevede un'automatica estensione della responsabilità solidale tipica dei consorzi privati (art. 2615 c.c.), la cui logica è prettamente imprenditoriale e non applicabile all'erogazione di servizi sociali pubblici.
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