La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18480/2024, ha stabilito un importante principio in materia di redditi all'estero non dichiarati. Il caso riguardava un contribuente con fondi in un paese a fiscalità privilegiata, accertati per un'annualità precedente alla legge del 2009 che ha introdotto una presunzione legale di evasione. La Corte ha confermato la non retroattività di tale presunzione, in quanto norma di natura sostanziale. Tuttavia, ha cassato la decisione di merito perché il giudice d'appello avrebbe dovuto comunque valutare se i fatti (detenzione di fondi occulti, mancata risposta al Fisco) costituissero prova per presunzioni semplici (praesumptio hominis) dell'avvenuta evasione fiscale.
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