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D.L. 102/2013

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112 provvedimenti

Esenzione IMU alloggi sociali: non serve dichiarazione
Un ente per l'edilizia residenziale pubblica si è visto negare l'esenzione IMU per i suoi alloggi sociali perché non aveva presentato una dichiarazione specifica. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'esenzione IMU alloggi sociali la legge non richiede alcuna dichiarazione, a differenza di altri benefici fiscali. La sentenza del giudice di secondo grado è stata annullata.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU per gli alloggi sociali, come definiti dalla normativa specifica, è automatica e non subordinata alla presentazione di una dichiarazione preventiva. Un ente di edilizia residenziale aveva impugnato un avviso di accertamento IMU, e la Suprema Corte ha accolto il suo ricorso, cassando la sentenza di secondo grado che aveva erroneamente ritenuto necessaria la dichiarazione. La decisione chiarisce un importante principio in materia di tributi locali, distinguendo tra diverse tipologie di benefici fiscali e i relativi oneri procedurali.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la prova è decisiva
Un'azienda pubblica di edilizia residenziale si oppone a un avviso di accertamento IMU, sostenendo che i suoi immobili sono 'alloggi sociali' e quindi esenti. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11188/2025, ha stabilito un principio fondamentale: per l'esenzione IMU alloggi sociali non è necessaria la presentazione della dichiarazione, poiché l'imposta 'non si applica' direttamente. Tuttavia, spetta al contribuente l'onere di dimostrare in modo puntuale che gli immobili possiedono tutti i requisiti specifici previsti dalla legge per essere qualificati come tali. La Corte ha cassato la sentenza precedente per carenza di motivazione, rinviando il caso per una nuova valutazione di merito sulla prova dei requisiti.
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Esenzione IMU alloggi sociali: la Cassazione chiarisce
Un ente di edilizia residenziale ha contestato un avviso di accertamento IMU per l'anno 2014, sostenendo il diritto all'esenzione per i propri immobili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che l'esenzione IMU per alloggi sociali non è subordinata alla presentazione di una dichiarazione preventiva. Il diritto all'esenzione sussiste se gli immobili possiedono le caratteristiche di "alloggio sociale" definite dal D.M. 22 aprile 2008. La causa è stata rinviata al giudice di merito per la verifica di tali requisiti.
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Esenzione IMU immobili merce: dichiarazione obbligatoria
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'esenzione IMU per gli immobili merce è subordinata alla presentazione di un'apposita dichiarazione, a pena di decadenza. L'ordinanza chiarisce che la normativa del 2019 non ha abrogato l'obbligo previsto da una legge del 2013, rendendo la dichiarazione un presupposto indispensabile e non un mero adempimento formale. Di conseguenza, è stato accolto il ricorso dell'ente impositore e respinta la pretesa della società costruttrice che aveva omesso la dichiarazione.
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Esenzione IMU Alloggi Sociali: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul tema dell'esenzione IMU per gli alloggi sociali. Un Comune aveva emesso un avviso di accertamento IMU nei confronti di un Ente di edilizia residenziale, il quale sosteneva di avere diritto all'esenzione. La Cassazione ha stabilito che, per beneficiare dell'agevolazione, non basta essere un ente pubblico, ma è necessario dimostrare puntualmente che gli immobili possiedono le specifiche caratteristiche di "alloggio sociale" definite dalla legge. Tuttavia, ha anche chiarito che per questa specifica esenzione non è richiesta la presentazione di una dichiarazione IMU preventiva, poiché il beneficio opera automaticamente al verificarsi dei presupposti oggettivi.
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Decorrenza pensione salvaguardati: la regola della domanda
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13575/2025, ha chiarito un punto cruciale sulla decorrenza pensione per i lavoratori 'salvaguardati' dalla legge n. 147/2013. Contrariamente a quanto stabilito dalla Corte d'Appello, la pensione di anzianità non scatta automaticamente dal 1° gennaio 2014, ma segue la regola generale: decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa. Nel caso di specie, avendo l'assicurato presentato domanda a luglio 2014, la pensione è stata correttamente liquidata dall'Istituto Previdenziale a partire dal 1° agosto 2014. La Corte ha sottolineato che la data del 1° gennaio 2014 rappresenta solo un limite minimo invalicabile, non una data di decorrenza automatica.
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Approvazione tariffe tributi: la retroattività è lecita
Un Comune aveva approvato le tariffe per il tributo sui rifiuti (TARES) per l'anno 2013 nel mese di settembre dello stesso anno. Un contribuente ha impugnato l'avviso di accertamento, sostenendo che l'approvazione fosse tardiva e che le tariffe non potessero essere applicate retroattivamente dall'inizio dell'anno. La Corte di Cassazione, ribaltando le decisioni dei gradi inferiori, ha stabilito che l'approvazione delle tariffe tributi è legittima e le tariffe sono retroattive se deliberate entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, anche se tale termine è stato prorogato.
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Obbligo dichiarativo IMU: no esenzione se omesso
Una società di costruzioni ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione per "beni merce". La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che il beneficio fiscale non è applicabile se l'impresa omette di presentare la specifica dichiarazione richiesta dalla legge. Questo obbligo dichiarativo IMU è un requisito essenziale la cui inosservanza comporta la decadenza definitiva dal diritto all'esenzione. La Corte ha inoltre confermato la legittimità della motivazione dell'atto e delle sanzioni applicate.
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Esenzione IMU beni merce: la dichiarazione è decisiva
Una società immobiliare ha contestato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione per i cosiddetti "beni merce". La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo principi chiari: l'esenzione IMU beni merce è subordinata alla presentazione di un'apposita dichiarazione entro termini perentori. La sua omissione comporta la perdita definitiva del beneficio. Inoltre, la locazione dell'immobile, anche se temporanea, fa decadere per sempre il diritto all'agevolazione fiscale. La Corte ha anche confermato la piena legittimità dell'avviso di accertamento e delle sanzioni applicate.
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Obbligo dichiarativo IMU: essenziale per l’esenzione
Una società edile si vede negare l'esenzione IMU per immobili invenduti a causa di dubbi sulla presentazione della dichiarazione. La Cassazione, di fronte a valutazioni contrastanti dei giudici di merito sulla prova dell'invio (un fax), ha sospeso la decisione per acquisire il fascicolo. Il caso sottolinea l'importanza dell'obbligo dichiarativo IMU per ottenere il beneficio fiscale.
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Conoscenza qualificata per riduzione IMU: la Cassazione
Una società immobiliare ha richiesto la riduzione del 50% dell'IMU per un immobile inagibile, sostenendo che il Comune fosse a conoscenza del suo stato di degrado. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente di riscossione, stabilendo che una generica conoscenza dei fatti non è sufficiente. È necessaria una 'conoscenza qualificata', ovvero basata su atti e documenti ufficiali dell'ente. La prova di tale conoscenza è a carico del contribuente. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente, rinviando la causa per un nuovo esame basato su questo principio.
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Esenzione IMU beni merce: dichiarazione obbligatoria
Una società di costruzioni si è vista negare il diritto all'esenzione IMU beni merce per non aver presentato la prescritta dichiarazione. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha confermato che l'adempimento dichiarativo è un requisito essenziale e la sua omissione comporta la decadenza dal beneficio, indipendentemente dalla natura effettiva degli immobili. La sentenza ribadisce che il termine per la dichiarazione è perentorio e non sanabile a posteriori.
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Riduzione IMU inagibilità: no senza degrado fisico
Una società immobiliare ha richiesto la riduzione dell'IMU sostenendo l'inagibilità di alcuni immobili per la mancanza del certificato di agibilità. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, accogliendo il ricorso del Comune. La Corte ha stabilito che la riduzione IMU per inagibilità si applica solo in caso di degrado fisico strutturale dell'immobile (ad esempio, fabbricato pericolante o diroccato) e non per la semplice assenza di una certificazione amministrativa. La decisione chiarisce la netta distinzione tra 'inagibilità' fiscale e 'agibilità' urbanistica.
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Esenzione IMU beni merce: la dichiarazione specifica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società costruttrice che richiedeva l'esenzione IMU per i beni merce, ovvero gli immobili invenduti. La decisione si fonda sulla mancata presentazione di una specifica dichiarazione, richiesta dalla legge a pena di decadenza. La Corte ha chiarito che la semplice iscrizione degli immobili in bilancio come "beni merce" e la presentazione della dichiarazione IMU ordinaria non sono sufficienti per ottenere il beneficio fiscale, sottolineando l'importanza dell'adempimento formale per l'esenzione IMU beni merce.
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Esenzione IMU beni merce: la dichiarazione è d’obbligo
Un Comune ha impugnato con successo una decisione che concedeva un'esenzione IMU a una società costruttrice per i suoi immobili invenduti. La Corte di Cassazione ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU beni merce è indispensabile presentare un'apposita dichiarazione. L'omissione di tale adempimento formale comporta la perdita (decadenza) del diritto all'agevolazione, anche se lo stato degli immobili è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti.
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Giudicato esterno: limiti in materia tributaria
Una società cooperativa edilizia si oppone a un avviso di accertamento IMU per il 2016, basandosi su una sentenza favorevole relativa al 2013. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha annullato la decisione di secondo grado che aveva accolto l'eccezione del contribuente. La Suprema Corte ha chiarito i limiti del giudicato esterno in materia tributaria, affermando che una sentenza su un'annualità d'imposta non è vincolante per le successive se sono cambiate le norme di riferimento o le condizioni di fatto (es. la destinazione degli immobili). Il caso è stato rinviato per un nuovo esame nel merito.
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Esenzione IMU: quando la tardività è fatale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società immobiliare contro un Comune, negando il diritto all'esenzione IMU. La decisione si fonda su principi procedurali cruciali, come la tardività della dichiarazione e l'inammissibilità dei motivi di ricorso per doppia conforme e doppia ratio decidendi. La sentenza sottolinea l'importanza del rispetto dei termini perentori in materia fiscale.
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Esenzione IMU ruralità: conta la data della domanda
Un comune ha emesso un avviso di accertamento IMU per il 2013. Il contribuente ha rivendicato l'esenzione per la ruralità degli immobili, nonostante la richiesta di annotazione catastale fosse stata presentata solo nel 2017/2018. La Corte di Cassazione ha stabilito che per ottenere l'esenzione IMU ruralità con effetto retroattivo, la domanda doveva essere presentata entro il 30 settembre 2012. Le domande successive, come nel caso in esame, hanno efficacia solo dalla data di presentazione, rendendo dovuto il tributo per il 2013.
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Esenzione IMU alloggi sociali: l’onere della prova
Un ente gestore di case popolari ha perso il ricorso contro un avviso di accertamento IMU. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'onere della prova per ottenere un'esenzione fiscale spetta interamente al contribuente, anche se l'ente impositore non contesta in modo specifico i fatti. La Corte ha ribadito che il contribuente deve dimostrare concretamente che i singoli immobili possiedono i requisiti per essere considerati alloggi sociali, non essendo sufficiente la natura generale dell'ente proprietario.
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