La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di sostanze stupefacenti ed evasione. Le forze dell'ordine avevano trovato oltre 33 grammi di cocaina, pari a oltre 162 dosi, e quantitativi di cannabis gettati sul terrazzo adiacente alla sua abitazione durante il controllo. L'uomo aveva ammesso i fatti sostenendo di dover pagare le spese mediche del figlio e chiedeva la riqualificazione del reato in spaccio di lieve entità. I giudici hanno respinto la richiesta. La presenza di oltre 160 dosi, bilancini di precisione, strumenti per il taglio e buste per il confezionamento esclude l'attenuante del fatto minore. L'imputato deve pagare le spese legali e tremila euro alla Cassa delle ammende.
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